
USA 1961, AIP
con Dennis Hopper, Linda Lawson, Gavin Muir, Luana Anders, Marjorie Eaton, Marjorie Cameron
regia di Curtis Harrington
John Drake, marinaio in licenza, conosce Mora, una ragazza che fa la sirena in un parco divertimenti. Ben presto John scopre che i precedenti ragazzi di Mora sono morti in maniera poco chiara e la ragazza è coinvolta nelle indagini. Quando John ne parla con la diretta interessata, Mora si dichiara innocente ma si dice anche convinta di appartenere all’antico popolo del mare come narra il capitano Murdock introducendo lo spettacolo…
Primo lungometraggio del regista Curtis Harrington e primo ruolo da protagonista per Dennis Hopper molto bravo nell’interpretare un ragazzo di provincia che dopo la morte della madre si arruola in marina per conoscere il mondo. John è un ragazzo timido ed educato ma non si lascia influenzare dalle voci che girano sul conto di Mora.

Il film si chiude con la citazione di alcuni versi di E.A.Poe e il film si ispira alla ballata Annabel Lee del poeta bostoniano ma è anche esplicito il riferimento a Il Bacio della Pantera: durante il loro primo incontro in un bar un’inquietante donna in nero parla a Mora in una strana lingua turbando la ragazza che lascia il locale, altre volte la donna comparirà ma sarà visibile solo a John e a Mora, nessun altro la vedrà mai.
La donna in nero rappresenta l’elemento sovrannaturale del film per il resto la trama che culmina con la morte di Mora, ha una spiegazione del tutto terrena: è una caratteristica del regista giocare sull’ambiguità sovrannaturale o pazzia, come in Chi giace nella culla della Zia Ruth?
Direi che il film presenta anche alcuni debiti verso la Nouvelle Vague: le riprese in esterni, la musica jazz del locale; belli anche i giochi di luce nelle riprese subacquee.
Il film fu presentato in Italia nel 1961 allo Spoleto Film Festival e pur vedendo riconosciuto come miglio film americano dell’anno, la pellicola fu distribuita negli USA solo nel 1963 dalla AIP di Corman