Dall’inizio

Tutto ebbe inizio circa 2 mesi fa, all’inizio di aprile, quando partecipai alla serata promossa dalla Fox per presentare i dvd de I soliti ignoti e Riso Amaro.
Trovato l’invito su Film Tv partecipai spinta dall’interesse di vedere Monicelli, Lizzani e perche’ no.. anche Massarini che nei panni di Mr Fantasy nei primi anni ’80 ci introdusse tutti nel mondo colorato dei videoclip.
Il mio scetticismo verso il supporto dvd nasceva dalla parola "interazione" per cui credevo ,ingenuamente, che ci fossero dei finali opzionali anche per le opere basilari del cinema.
Invece dopo un primo svenimento alla notizia che dal prossimo anno le videocassette andranno in pensione (ma questo non credo riguardi ancora le vhs vergini) sono rimasta affascinata dal materiale di contorno, i famigerati extra, che nelle edizioni piu’ interessanti completano e arrichiscono la comprensione di un film.
Tutto sommato e’ un po’ quello che istintivamente mi diceva di fare il mio spirito collezionista registrando un film dalla televisione con il commento del critico (a proposito.. qualcuno sa che fine ha fatto Vieri Razzini?) o aggiungendo sulla stessa cassetta documentari che riguardavano registi e attori.
Introdotta nel mondo del dvd iniziano i problemi: per l’acquisto: trovare recensioni, non tanto qualitative, quanto tecniche affidabili, con chiare descrizioni degli extra.
Per il mio immane repertorio su vhs decidere cosa salvare e come trasferirlo sul nuovo supporto..
Tranquilli, sto semplicemente progettando il mio prossimo decennio!

Arcadia Felix

F5_21La mia sala cinematografica, pardon multiplex! preferita si trova nei dintorni di Milano: l’Arcadia di Melzo.
E’ quasi un pellegrinaggio, dato che per raggiungerla mi tocca un’ ora
di viaggio, ma ne vale la pena e un cinefilo che si ripetti dovrebbe,
almeno una volta nella vita poter usufrire di questa esperienza unica.
Potrei convalidare il mio consiglio con l’articolo comparso su Digital
video di maggio 2003 e ammorbarvi con dati tecnici avanguardistici
benche’ la struttura sia stata aperta nella seconda meta’ degli anni
novanta e veleggi verso il traguardo dei dieci anni di vita.
Mi limitero’ a dirvi che la piu’ grande delle 5 sale, la sala Energia
e’ una delle piu’ grandi d’Europa con i suoi 630 posti e uno schermo di
quasi 500 mq ricavato da un unico telo, mentre la sala Fuoco e’
attrezzata per la prioezione del cinema digitale, e in tutto il mondo
vi sono solo un centinaio di sale con queste caratteristiche.
La specifica tecnica che colpisce anche lo spettatore piu’ profano e’
la qualita’ audio: tutte le sale sono certificate dal prestigioso
marchio THX, creato da George Lucas e la prova di funzionamento delle casse prima della
proiezione e’ divertentissima: ne esistono diverse, tra le varie: il
robottino che alla scatoletta che rovesciata produce un muggito,
innesta il jack del sistema per riprodurre un coro di mucche che
proviene ognuna da un sistema di casse diverse: frontali laterali e
posteriori, ma la mia preferita quello che simula una frenata con i
bassi che fanno vibrare il pavimento.
Ma non sono solo le qualita’ tecniche a fare dell’arcadia una
cattedrale del cinema: anche la serieta’ con cui viene servito lo
spettatore: infatti all’acquisto del biglietto, sia alla cassa che on
line, il posto viene fatto scegiere allo spettatore, offrendogli una schermata dei posti ancora disponibili, a
differenza delle altre multisale dove i posti sono fissati a piacere
delle cassiere, in genere ammucchiando tutti gli spettatori nelle file
centrali, per risparmiare il riscaldamento e facilitare le operazioni
di pulizia (ma avvengono?), come sostiene un’affascinante e realistica
leggenda metropolitana.
Perfetta anche la disposizione delle poltrone, tutte con un ottima
visibilita’ dello schermo e adatte a farvi superare la testa dello
spilungone che immancabilmente vi siedera’ davanti.
Caffetteria d’ordinanza, ma in piu’ una fornitissima libreria vi permettera’ di ingannare gli inevitabili tempi d’attesa.
Se proprio devo trovare un difetto a questa struttura e’ la scarsita’
di parcheggi, anche se in realta’ esiste a poche centinaie di metri un
grande piazzale, che supplisce per i meno pigri le poche aree che
circondano la costruzione.
Conclude il tutto un’ottimo rapporto qualita’ prezzo, cioe’ 6,50 euri
per un biglietto come in tutte le altre sale, Medusa esclusa che per i
suoi scarsi servizi (mai sentito l’audio della sala vicina?) pretende 7
euri, se ci si fidelizza con l’arcadiacard che permette anche una via
preferenziale per la prenotazione, il prezzo scende sotto i  5 euri.
insomma.. do it  in thx!

presentazione

in un blog si indicano gli intenti?

mah, chissà..
intanto ho scelto lo sfondo sushi, e a me il sushi non piace! giusto per presentarmi come contraddizione vivente..
Questo blog “dovrebbe” parlare di cinema, o meglio rappresentare un diario di appunti in una situazione di transizione piuttosto complicata: dvd o non dvd? trasformare tracce vhs in dvd, sogno o realtà?
tv satellitare in piena rivoluzione, se non allo sbando con l’avvento di sky italia e la fusione delle due piattaforme preesistenti:se una povera collezionista non è in confusione…

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