Lamborghini nascita di una leggenda

Il monologo di Marco Paolini nella puntata di ieri di Report
e’ stato al solito affascinante: ci ha raccontato il mondo dei motori e della
velocita’, il lato oscuro di un mito italiano Enzo Ferrari.. C’e’ solo un uomo
che il granitico Drake non ha piegato al suo volere: Ferruccio Lamborghini.

Romagnoli entrambi, uno era il re dei trattori e l’altro delle macchine
sportive, il mito vuole che durante una discussione Ferrari rintuzzasse l’amico
dicendogli di pensare ai trattori che le macchine erano ben altra cosa.
Fu
cosi’ che nel 1963 un contadino che costruiva solo macchine agricole inizio’ a
realizzare le auto piu’ belle del mondo.

Anna Magnani

La Rai l’ha fatto di nuovo. Questa volta e’ toccato al TG1 edizione serale, dire che ieri era l’anniversario della morte di Anna Magnani, liquidando l’evento con un servizio (molto scadente per altro) di Vincenzo Mollica al figlio della diva .

AnnaMagnani

Ora, dopo la bagarre su John Ford so di non essere molto attendibile, ma Anna Magnani e’ morta il 26 settembre 1973, come testimoniano i palinsensti di Rete4 a lei dedicati praticamente in toto.
L'amoreAnche La7 domani trasmettera’ L’amore (1948), che la vede protagonista di due episodi salienti della sua carriera: La voce umana, tratto dalla piece di Jean Cocteau, dove dà una grande prova attoriale recitando il monologo di una
telefonata amorosa e Il miracolo dove tutto il suo essere popolana viene rappresentato nel personaggio della contadina che nella sua fede ingenua, scambia un vagabondo per San Giuseppe (l’unica prova attoriale di Federico Fellini) e quando questo approfittera’ di lei credera’ di esser incinta di un novello Messia.
Altro film in programmazione domani su Rete4, La Rosa Tatuata (1955) accanto a Burt Lancaster, il film della sua parentesi hollywoodiana che le valse l’Oscar.
MammaRomaAncora su Rete4 Mamma Roma (1962), il capolavoro che interpretò per Pasolini.
Che dire della Magnani se non continuare a guardarsi i suoi film?
Ripetere per l’ennesima volta della scena piu’ bella di Roma citta’aperta, la morte della signora Pina fu dovuto a una caduta accidentale dell’attrice, sapientemente utilizzata da Rossellini che allora era il suo compagno?
Ricordare della zuppiera di pasta rovesciata in testa allo stesso regista quando questi la lasciò per la Bergman?
Parole… Nannarella vive nei suoi film…

Marco Paolini ospite fisso a Report

E’ ricominciata ieri sera la trasmissione piu’ interessante di
tutti i palisensti televisivi, Report ha la capicita’ di fare indignare senza
strumentalizzazioni e senza scoop eclatanti, mostrando i fatti nella loro
semplicita’.
Quest’anno la trasmissione ha aggiunto un elemento prezioso, i
monologhi di Marco Paolini: ricordo un’accesa discussione ad una lezione di
Storia del Teatro se le sue si potessero definire veramente opere teatrali: in
fondo manca una costruzione scenica, il ruolo che recita e’ poi sempre uguale a
se stesso, ma quanta capacita’ di farti immedesimare in una storia ed
emozionarti..

Melanconia d’autunno

Con una settimana di anticipo sull’avvicendarsi delle stagioni
e’ iniziato l’autunno televisivo e i terribili programmi che affliggono i
palinsesti del primo pomeriggio (nessuno che pensi a tutelare le casalinghe?).
Puntuale come la caduta delle foglie si e’ ripresentata la De Filippi con i suoi
amorazzi televisivi: oggi un tamarro da paura si e’ definito forte, dannato e
bello: il primo e il terzo aggettivo posso essere opinabili, ma se uno che
chiama mamma’ al telefono 3 volte al giorno e’ dannato.. beh ragazzi, state
leggendo cio’ che scrive l’anticristo! Cocuzza con un taglio di capelli da
tamarro (va di moda il tamarro quest’anno, maschietti adeguatevi, se proprio
dovete) metteva in contatto una fanciulla con gli avventori di un internet
cafe’, mentre sul secondo canale la Cancellieri, ospite a un dibattito sulle
veline parlava di talento (ma si puo’ bestemmiare in tv?). Nel contempo su La7
la Pivetti con la sua bocca zannuta addentava un succulento caso di pirateria
stradale capitato quest’estate.
Non avrei mai pensato d rimpiagere quei
giorni felici in cui il termometro segnava 40 gradi..

Consigli per la visione

All’attenzione dell’aracnide marziano segnalo le notti di fuori orario: stasera film/documentari su Nico&theVelvet,Lou Reed e domani notte tutto dedicato ai Rolling Stones

Al capitano voglio ricordare che da martedi’ 16 su Rai3 in seconda serata andranno in onda i film di Corto Maltese

Cartoline dall’inferno veneziano

C’est Venice pour l’eternite’
Venice qu’il meurt jamais

Toto Cotugno

Mi ero ripromessa di non scrivere nulla della sessantesima mostra del cinema, ma subbissata dalle varie cartoline da Venezia che ogni rete televisiva, con notevole sfoggio di fantasia, ci ha propinato, non posso esimermi dal dire la mia.
Iniziamo da giovedi’ scorso quando nei palinsensti notturni di rai3 mi sono imbattuta in Pascal Vicedomini (pessimo pseudonimo, ma se e’ un nome vero.. pessimi genitori) che commentava la giornata di apertura informandoci dell’arrivo di Johnny Depp, attor giovane che (a suo parere) ha finalmente raggiunto la fama internazionale con La maledizione della prima luna (lo avevate notato in Edward mani di forbice? siete dei veggenti! Vi eravate innamorate di lui in Chocolat o La vera storia di Jack lo squartatore? vi attende senza ombra di dubbio una proficua carriera di talent scout!).
Il nostro solerte cronista ha voluto dirci la sua sulla bagarre riguardante le migliorie strutturali da apportare al palazzo della mostra riuscendo a intervistare al volo il ministro Lunardi la scenetta a cui hanno dato vita mi e’ rimasta impressa quasi alla lettera: -Ministro, che ne pensa del palazzo costruito durante il trentennio.. QUEL trentennio, dovrebbe essere ristrutturato?
Sguardo basito di Lunardi che come ministro di un governo di destra ha ripassato e sa che Mussolini e’ stato al potere solo 20 anni, ma si riprende con scatto felino e abile mossa ribattendo: – Ma no.. basta una rinfrescata! E’ bello quel sapore di VECCHIO!
Lunardi batte Vicedomini 1 a 0: una ripassata al linguaggio tecnico (oltre alle pareti di casa a cui stava evidentemente pensando) farebbe di lui un governante quasi credibile e meno nostalgico.

Venezia2003

Terzo ed ultimo (deo gratia) servizio: uno stralcio di intervista a Woody Allen in cui gli chiede se conosceva Alberto Sordi, una domanda al volo a Rutelli per chiedergli se Sordi e’ stato degnamente ricordato alla mostra.. Ora con tutto l’affetto e la stima per l’Albertone nazionale, oltre a Raf Vallone di cui miracolosamente si sono ricordati, personalmente avrei di molto gradito che qualcuno spendesse una parola di commemorazione per il grandissimo Massimo Girotti!
Gli altri spazi televisivi dedicati alla mostra sono stati condotti da giornalisti impacciati (qui si’ che ci voleva il Sordi dentone!) Rai2 costume e societa’ e’ arrivata a dedicare una puntata ai prezzi esorbitanti di Venezia, notizia talmente ovvia da far rigirare nella tomba anche il povero Lapalisse, per finire con un mini spot su una trattoria dove niente popo di meno che Paolo Villaggio e’ solito bere ombre e pasteggiare a sarde in saor (servizio vincitore del e chissenefrega lagunare).
Ho visto anche Marzullo che vedo con orrore tentare di specializzarsi in conduzioni di eventi cinematografici (vedi lo speciale sulla morte di Gregory Peck), oltre alla sua reiterata ossessione per vento e zanzare posso solo segnalare che da lui ho appreso la ferale notizia che Alberoni e’ il direttore del Centro di Cinematografia.
Salvo solo le cartoline di Barlozzetti che con leggerezza commentavano gli eventi; peccato che il piu’ delle volte i suoi quiz della memoria cinematografica si stemperavano su un primo piano di Sonia Grey!
Fortunatamente c’era Blob ed Enrico Ghezzi, ultimo eroico baluardo della critica cinematografica televisiva, che ieri da dato mostra di tutto il suo genio terminando il suo intervento precisando che lui non andra’ da Marzullo perche’ teme, come in un contatto tra materia e antimateria di essere inghiottito dal nulla: allora Dio c’e’!

Il tesoro del castello senza nome

Presa dall’ondata di infantilismo che ci ha travolti, come non ricordare il tesoro del castello senza nome? Le avventure di Jean Loup e gli altri sono un ricordo indelebile nella mente di tutti noi, benche’ questo sceneggiato per ragazzi non sia mai piu’ passato in tv (quasi quasi scrivo a canaljimmy.. ); nessuna immagine a suffragare la memoria degli occhioni di Jean Loup, nessun dato tecnico o critico sui siti web, solo un ricordo che aleggia su tutti noi, infanti degli anni anni 70: e’ cosi’ che nascono i miti?

UPDATE: qui la recensione del dvd

Ho visto cose che noi umani non dovremmo mai vedere

Ho visto i Gazosa (e gia’ questo e’ uno spettacolo ai limiti della decenza umana) in quello che presumo sia il loro ultimo video: featuring il cantante dei Sottotono, Tormento (mai pseudonimo fu piu’ azzeccato) si cimentano una cover versione punk rap (avete letto bene!) di Nessuno mi puo’ giudicare.
Le ingenue ragazzine si sono trasformate in inquietanti esseri ossigenati che vorrebbero essere trasgressivi.

Ora: Britney per sconfiggere la concorrenza deve pomiciare con una over 40, questi devono fingersi i cugini di ottavo grado di Sid Viciuos.. ragazzi per guadagnarsi onestamente il pane c’e’ sempre la miniera, la musica non ne risentira’, tranquilli.

i vincitori degli VMA 2003

Prima di tutto le foto degli slinguazzamenti "a la francaise" tra Madonna, Britney e la Aguilera, cosi’ risolleviamo le sorti del mio blog

poi due considerazioni sui vincitori della serata: Beyonce’ e Justin Timberlake, dominatori al di la’ dei loro (scarsi) meriti artistici. Bisogna purtoppo ricordare che sono ambedue usciti da rispettivamente da girls e boys-band, notoriamente abili frutti di marketing, lasciando ben poche speranze sul futuro della musica.
Triste bilancio per l’edizione del ventennale dei video music awards: soprattutto per chi come me ha visto gli albori e le potenzialita’ del mondo dei videoclip, e’ un colpo al cuore vedere misconosciuti questi gruppi che hanno vinto in categorie minori:
Best Special Effectsin a video Queens of the Stone Age "Go With The Flow" (ma avevano una nomination anche per "No none knows")
Best Art Direction in a video Radiohead "There There"
Best Editing in a video The White Stripes "Seven Nation Army"

Meno male che il talento di Missy Elliot non e’ potuto rimaner taciuto.