Era uno di quei ragni di campagna, neri e pelosi, ma innoqui.
Come fini’ in quell’appartamento di citta’ non e’ dato saperlo. Trascorreva le
sue giornate osservando la ragazza che incosapevolmente abitava con lui: ne
amava i lunghi capelli scuri, la voce melodiosa, i movimenti sinuosi.
Un
giorno la vide poggiare affranta la testa sul tavolino e decise di palesarsi. La
ragazza non ebbe paura, accarezzo’ lievemente il corpo vellutato del ragno, lo
lascio’ cammiinare sulla propria mano, poi, con decisione gli strappo’ una delle
zampe mormorando qualcosa. Stupito dal gesto repentino , il ragno rimase
immobile, maledicendo la sorte di aver riservato la trasmutazione con un bacio
ai soli rospi ed attese fiducioso la sua cruenta trasformazione.
Quando la
sorte beffarda dei numeri attribui’ alla sua ultima zampetta un numero pari da
abbinarsi a un decisivo “non m’ama”, la fanciulla stizzita, con un pugno
spiaccico’ il corpo ormai mutilato della bestia.
Solo allora, nel lento
fluire del liquame visceroso e verdastro del suo corpo che appressava la morte,
il ragno comprese di essere stato lo strumento per attirare un amore che non lo
coinvolgeva.
Da questo racconto l’opera cinematografica che
spostera’ per sempre i confini del film d’autore!
La regista Ava Maria
Salerno infatti collaborera’ per la prima volta con la maga degli effetti reali,
Carmilla Rambaldi.
Il ruolo maschile e’ gia stato assegnato a Yul Brynner per
quella che si anticipa essere la sua interpretazione piu’ sofferta.
Per il
ruolo femminile, sono aperte le trattative con una giovane attrice italiana il
cui nome e’ ancora sconosciuto.