a volte li ritrovi

Non sempre pero’ il telegiornale e’ foriero di cattive notizie: sempre la scorsa settimana in un tg di notte fonda che presenta una rubrica sui libri ho ritrovato un vecchio.. come definirlo? mentore? maestro? amore? Per evitare la suspence vi diro’ che si trattava di Vieri Razzini, le borse (sotto gli occhi) piu’ affascinati della critica cinematografica italiana, di cui purtroppo non sono riuscita a reperire neppure una foto in rete. Stava presentando un suo libro "il dono dell’amante" per i tipi della Baldini&Castoldi, ho scoperto che ha fondato anche una sua casa di produzione cinematografica, la Teodora film che ha importato in Italia pellicole interessanti come Krampak, Lucia y el sexo, Un bicchiere di rabbia, Le biciclette di Pechino. Ma per me resta sempra uno dei piu’ grandi critici televisivi che ha presentato per rai3 , nei primi anni 90 rassegne indimenticabili: dall’opera omnia di MarcoFerreri introdotta da una lunga intervista, al ciclo sul cinema americano con la sigla indimeticabile di Buscaglione "voglio scoprire l’america" . E’ l’uomo che ci ha presentato Gregory La Cava il cui tema dominante nei film e’ il rapporto col il denaro, colui che ci ha spiegato Mitchell Leisen e il suo eterno modulo della notte d’amore negata.. come non rimpiangerlo?

repliche

L’estate e’ tempo di repliche televisive, si sa, ma nei giorni di ferragosto credo che al telegiornale Rai siano arrivati a replicare una notizia dello scorso anno: non paghi di ossessionarci con siccita’ alternate a nubifragi, sterminio di anziani e altre frivolezze simili, forse per allietare gli spiriti, sono stati commemorati i 60 anni di vita di Casablanca, uno dei piu’ famosi film di tutti i tempi.
Peccato che il suddetto capolavoro sia del 1942 e, se non erro ora corre l’anno domini 2003 quindi gli anni sono sessantuno, se la matematica non e’ un’opinione..

HORROR

E’ nota la variabilita’di programmazione dei palinsesti televisivi, ma cio’ che e’ accaduto ieri ha veramente dell’incredibile: attendendo la messa in onda di un piccolo gioiello di Carpenter Essi Vivono

ho assistito a un piccolo orrore che promette di incombere su tutte le nottate estive su mediaset. Una silohuette femminile ha attraversato con falcate sexy uno studio in penombra, la luce poi ha illuminato una bionda procace vestita in latex che ha garantito con voce suadente di porre rimedio alle nottate insonni di chi ancora vegliava davanti alla tv con la vendita di prodotti ineguagliabili fruibili a un centralino che sarebbe stato aperto tutta notte: e’ partito il primo lotto e una americana dalla voce roca ha proposto ai malati d’insonnia, ai sofferenti per il caldo africano di passare le notti facendo ginnastica su una smagliante ciclette! E’ stata poi la volta di Alfredo che consigliava caldamente di proseguire le ore notturne imbiancando le pareti di casa con un prodigioso strumento che spennella velocemente anche le pareti piu’ perigliose: quelle a buccia d’arancia (testuali parole giuro! ho guardato con aria accusatoria i muri di casa immaginando che la cellulite fosse conseguenza di un bizzarro contagio)
Il terzo lotto, il migliore a mio avviso, si chiama Polifemo ed e’ un marchingegno adattissimo alla vita di campeggio (improvvisamente la bionda svampita si e’ ricordata che siamo in periodo di vacanze) tv, radio, pila e quant’altro incorporati in un unico attrezzo che vantava anche una sirena per farci sentire piu’ sicuri in mancanza dell’antifurto casalingo o utilissimo (cito di nuovo testualmente) per richiamare i bambini che sguazzano da mezz’ora nell’ acqua o anche per richiamare il cane; dopo aver trasformato la vacanza in campeggio un sereno soggiorno in campo di concentramento, e’ arrivata l’attesissima offerta della notte, per la quale si e’ riproposta la sventola americana che spacciandosi per personal trainer ha pubblicizzato un attrezzo per gli addominali proponendo, sotto la piu’ classica ripresa ginecologica esercizi talmente malfatti che se Mara mi vedesse mai esercitarmi cosi’ svogliatamente mi riempie di lordoni (trasformare una delle piu’ care amiche in personal trainer e’ una perversione che non consiglierei neppure al mio peggior nemico, fidatevi!).
Mentre nell’angolo piu’ recondito della mia mente riflettevo che per gli addominali non si fa mai abbastanza, che ridipingersi da soli le pareti d casa e’ un’esperienza che non puo’ mancare nel bagaglio di vita di una persona, e’ partita la musica che accompagna(va) il logo della Cecchi Gori, il ventilatore ha scompigliato le pagine di Film tv e sotto gli occhi mi e’ caduta parte della recensione :

… un film politico dove cattivi-alieni colonizzano la nostra civilta’ e ci tengono sotto scacco con i loro comandamenti: “consuma”, “obbedisci”, “segui i consigli per gli acquisti” e soprattutto”guarda molta Tv”. Ecco, se non volete diventare come loro guardate solo i film. Quelli che liberano la testa.

Fiuuuu.. mi sono salvata anche stasera!

Sky

Il gran giorno e’ alle porte: domani iniziera’ la programmazione di Sky, la nuova piattaforma satellitare nata dalla fusione di Tele+ e Stream.
Ridicoli cartelloni pubblicitari a parte, in questo mese di attesa abbiamo imparato a conoscerla e le prospettive sembrano allettanti: innanzitutto il prezzo di abbonamento e’ diminuito e l’offerta di canali aumentata, soprattutto per quanto riguarda il pacchetto cinematografico.
Se personalmente esulto pregustando le notti di halloween su Universal a base di vecchi horror, mi incuriosisce anche il modificarsi del canale Cult,che accanto ai due canali Raicinema pare trasmettere i film piu’ interessanti per qualita’ e (finora) scarsa visibilita’ spero anche in succulenti documentari o semplici schede di approfondimento su autori o titoli.
Tranquilizzante anche la situazione del canale Rai dedito alla fiction, che pare riservare uno spazio seppur minimo ai vecchi sceneggiati.
Il rammarico e’ per la chiusura di Cineclassic che ci aveva abituato alle chicche dei suoi fondi magazzino della RKO e che stasera dara’ un’addio grandioso agli abbonati italiani trasmettendo Quarto Potere e Susanna, ma nulla ci vieta di sperare che in un futuro nuovi accordi possano farlo rientrare nell’ attuale offerta satellitare.

babbo non vuole mamma nemmeno parte seconda

Ho visto ieri una terza pubblicita’ che a mio avviso si ascrive nel filone di cui parlavo giorni fa.
Credo che sia quella della vodka Smirnoff, e anche se non lo fosse fingiamo che lo sia in modo da poter pubblicare questa foto del bel Pierce Brosnan, anche se ne avevo trovata una di gran lunga migliore col mitico Harpo Marx, ma era immensa da scaricare

La pubblicita’ in questione e’ quella dei ragazzotti che sentendo in un locale il classico sborone parlare del suo amico vattelapesca di una qualche amena localita’ caraibica, fingono di conoscerlo e si introfulano cosi’ nella sua limousine..
La pulcherrima sed non animalista (ahime’!) Ibrab aveva commentato il mio precedente intervento sostenendo sostanzialmente che il carattere iperbolico della pubblicita’ stigmatizza in questa maniera l’abitudine dei giovani di mentire ai genitori, che, in fondo, e’ anche un modo di crescere.
Quello che secondo me traspare da queste tre pubblicita’ invece, e’ la tendenza a fingere quel che non si e’, o ad avere una doppia vita, un trendy pessimo, che stride moltissimo e ha certamente ripercussioni negative, con il be yourself a cui tanto agognamo tutti quanti.

babbo non vuole mamma nemmmeno

Il primo e’ stato lo spot del Bacardi Breezer a mostrare un mondo di giovani che davanti alla compostezza degli adulti si fingono "seri": l’episodio dei tre giovani che affittano casa e quello in cui un distinto giovanotto presenta un’educata signorina ai genitori, mentre il primo era quello di una ragazza in analisi che finge al suo piscanalista.

Uno spot carino, anche ironico, ma ora sui nostri schermi imperversa anche quello di una marca di styling per capelli, di cui momentaneamente mi sfugge il nome dove un ragazzo di buona famiglia al seguito dei genitori, viene salutato per strada da giovani "alternativi" che lui finge di non conoscere, in quanto impegnato nella sua recita di bravo figliolo.
Se un caso solo puo’ essere un’ idea originale, due cominciano a diventare un sintomo, e mi fa riflettere questa nuova moda tra i creativi di mostrare questo mondo parallelo e nascosto dei giovani: ventenni che non hanno nessuna intenzione di rendersi indipendenti rappresentati in un protrarsi di infantilismo che si esplica in queste marachelle.
Sicuramente queste pubblicita’ non rispecchiano la nuova generazione che si affaccia alla vita, ma e’ comunque triste che venga interpretata cosi’.

una giornata al TelefilmFestival

Per trovare refrigerio alla nuova afa imperante, ieri mi sono rifugiata al cinema Arcobaleno di Milano dove si svolgeva la prima edizione del Telefil Festival: non potevo perdermi l’occasione di veder sul grande schermo Ed Bishop, il comandante Straker dagli ipnotizzanti occhioni azzurri della serie tv UFO.. Inoltre ero curiosa di vedere Angel, lo spin-off di Buffy,mai andato in onda in Italia.
Pochi spettatori a questo festival, ma l’evento prinipale(CSI&lt, must della stagione televisiva che io non ho visto) si svolgeva in una sala sita a un diverso piano.
Scarsissimi gli spettatori alla retrospettiva su Gerry Anderson che comprendeva anche un episodio di Thunderbirds; ma del resto i fan di UFO hanno la loro associazione che organizza eventi e incontri con i protagonsti della serie:

isoshado.org.

Piu’ numeroso il pubblico per la proiezione di Buffy ed Angel: target piu’ giovanile, per ovvi motivi ma preparatissimo: non si sono scomposti davanti alla trasmissione del pilot di Angel in versione originale senza sottititoli, anzi parevano gia’ tutti a conoscenza della storia: potenza di internet!
La cosa che piu’ mi ha colpito e’ stato il contatto con la razza del “fan da telefim”, molto piu’ esaltata di quella cinefila, con la quale comunque ha molti punti di contatto, vista anche la sempre piu’ intensa commistione tra i generi: meno distratti da questioni tecnico-critiche tipo i movimenti di macchina e quisquilie simili, svilupppano una vera e propria simbiosi con i personaggi piu’ amati, anche per la pressoche’ quotidiana presenza sugli schermi di casa dei loro beniamini: amazing!

sorgente di vita

Sdv Ieri sera facendo zapping dopo l’una sono incappata, come quasi tutti i lunedi’ ,in uno dei migliori programmi della Rai, ed e’ ..udite udite! un programma religioso, o almeno come spazio religioso dedicato alla minoranza ebraica: nacque oltre venticinque anni fa, ma nel corso degli anni ha saputo trasformarsi in un magazine agile e interessante sulla cultura ebraica.
I servizi spaziano da interessanti sondaggi su come in Italia viene visto l’ebraismo (a proposito solo 30.000 sono gli ebrei residenti nel nostro paese, ma il can can che riesce ancora a suscitare la parola "ebreo" fa pensare a fette di popolazione ben piu’ vaste) a reportage sulla cultura e l’arte giudaica.
Il taglio e’ sempre svelto e leggero e non da certo l’immagine di un popolo piegato a compiangersi sulla tragedia della shoa.
ll programma va in onda la domenica e il lunedi’ sera intorno alla mezzanotte e ancora il lunedi’ mattina alle 9,30 su Raidue.
Visto che, come sottilinea L’unione delle comunita’ ebraiche italiane il programma ha un pubblico composto per la maggior parte da gentili (persone non ebree), sarebbe auspicabile uno spazio televisivo simile in grado di farci comprendere meglio anche la cultura islamica, verso la quale i pregiudizi in questo periodo stanno superando quelli secolari verso gli ebrei.

Luglio 2003: partono i programmi di Sky

La lunga guerra per il decoder unico valido per ricevere sia i programmi di Tele+ che di Stream si e’ risolta nella migliore tradizione italiana: per la serie tra i due litiganti il terzo gode, eccoci anche noi nelle "sgrinfie" di Murdoch. Cosa ci aspetta? a meno di 20 giorni dal lancio non e’ ancora chiaro: gli abbonati delle tv satellitari riceveranno intorno alla meta’ di giugno (cioe’ a giorni, poste permettendo) una lettera che li informera’ sulla variazione dei palinsesti e tutti gli altri dettagli relativi all’introduzione di Sky. Per ora non e’ ancora lecito sapere neppure quanto verra’ a costare il nuovo abbonamento, anche se sono previsti tempi di transizione dal vecchio piano tariffario al nuovo. Per il momento anche i vari decoder in uso non dovrebbero essere mandati in pensione, anche perche’ la nuova generazione di ricevitori Sky all’inizio sara’ solo noleggiata e quella con videoregistratore digitale integrato che permettera’ la registrazione di un programma su hard disk mentre se ne guarda un altro uscira’ nel 2004. Ma vediamo quali canali di cinema entreranno nella piattaforma: dovrebbero essere cinque o sei contro i dodici inglesi (sgrunt!). Mi pare di capire che i piu’ penalizzati saranno quelli del bouquet D+: di sicuro non sono stati contemplati i due canali di Cinecinemas e quello di Cineclassic, in quanto giudicati pleonastici rispetto all’offerta, se cio’ potrebbe essere una scusa accettabile per Cinecinemas, lo e’ molto meno per Cineclassic che con l’acquisto dell’archivio della RKO ci aveva abituato in questi anni a chicche piacevoli e molto rare. I canali di Raisat dati in un primo tempo per dispersi verranno "semplicemente" modificati: resta RaisatCinema benche’ con una formula diversa, si fondono RaisatAlbum e RaisatShow in RaisatExtra dedicandosi prevalentemente alla produzione rai piu’ recente (ma per questa non c’e’ gia’ RaisatFiction? oddio.. vogliono mandare sul satellite anche la Clerici e Giletti?!?) Scompare invece RaisatArt , e per commentare questo fatto mi rifaccio a un titolo della scorsa settimana di Exibart: milioni (di euro) a Bonolis e RaisatArt chiude. Non importa se si tratta di una pessima distribuzione di fondi o altre motivazioni stanno dietro alla chiusura del canale: la prevalenza della stupidita’ televisiva e’ comunque decretata.