4000 visite in un mese da che ho installato il counter.. lo so
per alcuni di voi sono bazzecole, ma io non me lo aspettavo e infatti ho
posizionato l’icona in un angolo nascosto per non umiliarmi pubblicamente.. Devo
ringraziare tutti, soprattutto chi su questo blog ci fa la muffa o le ragnatele
che dir si voglia e scusarmi con tutti coloro che cercando notizie del rimborso
per il blackout di sabasto scorso finiscono per leggere un mio sfogo su quello
programmato successo quest’estate.. Thanks.. god bless you!
Giorno: 2 Ottobre 2003
ORRIBILE DICTU
Solo per informare gli avventori che la recente installazione
dello scanner fara’ di questo (anche) un blog fotografico: nella fattispecie
verranno messe on line tutte le foto di edifici liberty scattate in anni di
viaggi, spesso anche perigliosi.
Lamborghini nascita di una leggenda
Il monologo di Marco Paolini nella puntata di ieri di Report
e’ stato al solito affascinante: ci ha raccontato il mondo dei motori e della
velocita’, il lato oscuro di un mito italiano Enzo Ferrari.. C’e’ solo un uomo
che il granitico Drake non ha piegato al suo volere: Ferruccio Lamborghini.
Romagnoli entrambi, uno era il re dei trattori e l’altro delle macchine
sportive, il mito vuole che durante una discussione Ferrari rintuzzasse l’amico
dicendogli di pensare ai trattori che le macchine erano ben altra cosa.
Fu
cosi’ che nel 1963 un contadino che costruiva solo macchine agricole inizio’ a
realizzare le auto piu’ belle del mondo.

Terminator 3

Sono andata a vedere questo film, conscia di quello che mi
poteva accadere e puntualmente e’ successo: un profondo senso di delusione,non
tanto per le qualita’ filmiche, quanto per le modifiche che il corpus della saga
poteva subire: non dimentichiamo che Terminator e’, anzi era, uno dei pochi casi
il cui sequel e’ all’altezza, se non superiore allo script originale.
In
questo terzo episodio ritroviamo Schwarznegger nel ruolo del T1, il primo
modello di macchina assassina riprogrammata per proteggere gli uomini, tornato
indietro nel tempo per proteggere il capo della futura resistenza terrestre da
un’agguerrita e giunonica Terminatrix arrivata nel nostro tempo per un nuovo
attentato a John Connors. La delusione del film e’ proprio la figura di John
Connors dipinta come un ragazzotto sparuto, che nulla ha a che spartire con
l’eroico personaggio che tutti ci saremmo aspettati dalla sua nascita quasi
messianica e dalla educazione impartitagli dalla madre che lo addestro’ ad ogni
tipo di guerriglia per prepararlo al suo futuro ruolo. Per dirla tutto e’ un
povero sfigato passato dalle gonne della coriacea Sarah Connors a quelle della
futura moglie (una Claire Danes invecchiata proprio male).
Il prezzo da
pagare ai tocchi ironici del moderno action movie e’ piuttosto fastidioso per i
cultori della saga, soprattutto il giochino degli occhiali (Terminator con gli
ochiali glam a forma d stella potevano proprio risparmiarcelo).
Adatto a chi
nel 1984 non aveva piu’ di tre anni.