Auguri di cuore a Gary
Oldman, uno dei migliori attori viventi, genio del camaleontismo che dissipa il suo talento con altrettanta arte:
peggio di Orson Welles che recitava in pessimi film per ragrannellare il denaro
per i suoi progetti.
Gary Oldman si spreca in camei e in film di dubbia
qualita’ quasi con grazia, come se il ruolo autodistruttivo che l’ha rivelato
nell’1986, Sid and Nancy di Alex Cox dove interpretava Sid Viciuos fosse
profetico. Lo rivedremo a giugno sul grande schermo nel ruolo di Sirius Black
nella saga di Harry Potter.
Categoria: anniversari
Juliette Binoche
Nel 1964 nasce a Parigi una bellezza d’oltralpe molto
amata in tutto il mondo.
Tra i primi titoli degni di nota della sua carriera ricordiamo Je vous salue Marie, il dissacrante
film di Godard, la ritroviamo poi ne L’insostenibile leggerezza dell’essere di Kaufman; dalla storia d’amore della Binoche con il regista Leon Carax nascono le partecipazioni a Rosso Sangue e Les amants du Pont Neuf.
Il danno accanto a Jeremy Irons la consacra definitivamente e Kieslowski la vuole per Film Blu, (per questa interpretazione vincera’ la Coppa Volpi a Venezia nel 1993) partecipera’ anche in ruoli minori a Film Rosso e Film bianco.
Dopo la nascita del primo figlio torna sugli schermi nel 1995 con L’ussaro sul tetto, l’anno dopo vince l’Oscar come migliore attrice non protagonista ne Il paziente inglese.
Guadagna la nomination come miglior attrice protagonista nel 2000 per Chocolat, il film che ha fatto innamorare tutti perdutamente di lei, anche la Ferrero.
Filmografia Completa
Ron Howard
Il 1° Marzo 1954 nasceva Ron Howard, prima attore bambino per cinema e tv (il primo film a cui partecipo’ e’ del 1959 Il
Viaggio), poi ragazzo per bene in American Graffiti e querulo protagonista di Happy Days nei panni di Richie Cunningham, il ruolo che gli ha dato la fama.
Da piu’ di vent’anni e’ un prolifico regista con esiti altalenanti.
John Travolta e Matt Dillon
“ I nati di oggi sono destinati a una carriera di successo,
con eccezionale partenza e continuazione tra alti e bassi”
Questo potrebbe
concludere un qualsiasi astrologo televisivo considerando le esperienze dei due
attori che festeggiano oggi il loro compleanno.
John Travolta compie oggi 50 anni: l’attore
con la carriera piu’ altalenante di Hollywood divenne un mito nel 1977 vestendo
i panni di Tony Manero ne La Febbre del sabato sera e fu consacrato
l’anno dopo da Grease.

Nel 1983 riprende i panni di Manero nel flop
Staying alive, la sua carriera sembra finita, ma i successi commerciali
di Senti chi parla lo riportano in auge. Riconsacrato da Tarantino in
Pulp Fiction e’ il protagonista del piu’ bell’actiom movie americano di
John Woo, Face Off.

Si festeggiano anche i 40 anni di Matt Dillon.
Agli esordi era considerato il nuovo James Dean e frotte di ragazzine
verenati accorrevano a vedere I ragazzi della 56° strada e Rusty il
selvaggio.

L’idiolatria finisce ma Dillon non smette di
interpretare il ruolo del ribelle, scegliendo spesso film di nicchia, tra tutti
va ricordato Insoliti criminali unica prova da regista di Kevin
Spacey.

Nel 1998 grandissimo successo per il ruolo comico di Tutti pazzi per
Mary, accanto alla, allora fidanzata Cameron Diaz.
2 febbraio 1979
25 anni fa moriva di overdose da eroina l’icona piu’
trasgressiva del rock: John Simon Ritchie, in arte Sid Vicious. Pochi mesi prima
aveva accoltellato la sua compagna Nancy Spungen.
Dovrebbe uscire in questi giorni Vicious-
Too Fast To Live biografia dedicata alla vita del bassista dei Sex Pistol ,
scritta da Alan Parker in collaborazione con la madre di Sid. Ma forse e’ meglio
ricordarlo con questo
spettacolo teatrale.
Il giorno della memoria
Che gli ebrei fossero brave persone, vittime di una follia
dittatoriale, non l’ho imparato dai libri di scuola o dal cinema, ma
dall’esperienza personale. Un fratello di mio nonno nascose una famiglia di
ebrei durante la seconda guerra mondiale, da allora […]tra queste persone si
e’ instaurato un legame che va oltre i vincoli di sangue: mia cugina Delia, che
e’ l’unica rimasta della sua famiglia, passa ancor’oggi il periodo invernale
ospite di questa famiglia che si e’ anche presa cura amorevolmente e fino
all’ultimo, di sua madre. Direi che 59 anni di gratitudine sono un esempio piu’
unico che raro.
Qualche anno fa sono stata a Monaco di Baviera e ho sentito
il dovere di visitare il campo di concentramento di Dachau: non puo’ non saltare
all’occhio come questo lager fosse vicinissimo alla cittadina omonima.
E’
strano come non vi siano indicazioni stradali per arrivare al campo e da una
parte lo trovo anche giusto: mica e’ un monumento di cui andare fieri, la
contraddizione e’ che e’ visitato da moltissime persone tutte armate di macchina
fotografica e telecamera, personalmente l’ho trovato di pessimo gusto: a meno
che un tuo famigliare sia stato deportato qui, che cavolo ci troverai mai da
filmare? e’ un luogo d’orrore, per quanto ripulito e reso asettico.
Le azioni
egli ebrei oggi sono un po’ in ribasso a causa delle scelte politiche dello
stato di Israele, su cui non intendo pronunciarmi ma consiglio a tutti la
visione del film Exodus di Otto Preminger che racconta la difficile
nascita dello stato di Israele, protagonista e’ Paul Newman che proprio ieri ha
compiuto 79 anni.

Non
voglio parlare della politica israeliana perche’ sarebbe errato giudicare un
popolo dalle scelte dei suoi governanti, VERO? Gli ebrei poi sono una cultura
transnazionale e che centrerebbero gli ebrei italiani con le decisioni
israeliane?
Cio’ non toglie che invece di guardare la trave nel nostro occhio
liftato quando e’ stato il momento di scegliere Mieli come presidente della Rai,
proprio mentre Israele adottava il pugno di ferro, ci si e’ ricordati delle sue
origini ebraiche e si e’ fatto passare per ingordigia “tipica” di questo popolo
la sua richiesta di avere uno stipendio da manager: peccato che nello stesso
periodo Bonolis stesse chiudendo un favoloso contratto per passare alla Rai e
RaiSatArt non riuscisse a entrare nella nuova piattaforma satellitare di Sky per
mancanza di fondi.. Ma nei campi di concentramento non fu tentato solo lo
sterminio della razza ebraica: ci finirono sistematicamente anche gli
omosessuali , identificati con il triangolo rosa (ad Amsterdam c’e’ forse
l’unico monumento che ricorda queste vittime naziste) e soprattutto altre
categorie che raramente vengono ricordate: gli zingari e i portatori di
handicap: i primi vanno a fuoco ancora oggi e per i secondi "la dolce morte" e’
sempre auspicata. Il senso della giornata di oggi non e’ quello di ricordare le
vitime, ma di ricordare che e’ facile chiudere gli occhi e far finta di non
vedere, sopratutto quello che ci risulta scomodo
Happy bithday to..
Oggi si festeggiano i 60 anni di Rutger Hauer, l’attore
olandese assurto ai fasti hollywoodiani.
Interprete di buoni film come
Osterman weekend, Ladyhawke e The hitcher, verra’ sempre
ricordato come il Roy Batty di Blade runner protagonista del monologo
piu’ famoso degli ultimi vent’anni: “ho visto cose che voi
umani..”

Ricorrono anche i 76 anni dell’icona del cinema francese:
la grande Jeanne Moreau.

Tippi Hedren
In seguito al regale matrimonio di Grace Kelly, Hitchcok fatico’ a trovare un’altra attrice che incarnasse perfettamente il suo tipo algido e al contempo torbido: non lo convinse neppure la bellezza, troppo carnale a suo dire, di Kim Novak che presto’ il volto a La donna che visse due volte.
La Hedren fu l’unica con cui il regista penso’ di poter ricostruire un intenso rapporto, la diresse ne Gli uccelli del 1963 e in Marnie (1964).

Dopo la collaborazione col il maestro inglese la carriera dell’attrice non raggiunse piu’ vette degne di nota.
Tippi Hedren e’ madre di un’altra attrice: Melanie Griffith, attuale compagna di Antonio Banderas. Nell’infanzia pare che ricevesse in regalo da Hitch bambole decapitate.
Cary Grant
Nasceva il 18 gennaio 1904, esattamente 100 anni fa, in quel di Bristol, Archibald Leach che sarebbe diventato una delle piu’ famose e
raffinate star hollywoodiane di tutti i tempi con il nome di Cary
Grant.

Partito da un quartiere proletario, dopo essersi fatto le
ossa sui palcoscenici inglesi approda ad Hollywood nei primi anni ‘30. Gli
esordi sono di tutto rispetto, accanto a stelle del calibro di Marlene Dietrich
in Venere Bionda e alla procatoria Mae West con cui lavora sia in Lady
Lou che in Non sono un angelo.
Ma e’ con Katharine Hepburn che
dara’ vita ad una delle piu’ belle coppie della storia del cinema in capolavori
della commedia come Il diavolo e’ femmina, Incantesimo e gli
inarrivabili Susanna! e Scandalo a Filadelfia

Nel ’39 arriva ad Hollywood un altro inglese, Alfred Hitchcock e con lui Cary Grant si trasformera’ dal re della screwball (la commedia demenziale che ha uno dei suoi apici in Arsenico e vecchi merletti) in personaggi piu’ affascinanti e complessi: dal marito inconcludente ma possibile omicida de Il sospetto, al cinico agente segreto di Notorius, film in cui dara’ il piu’ bel bacio della storia del cinema ad Ingrid Bergman;

al fascinoso “gatto”, ladro gentiluomo che si lascia sedurre dall’algida Grace Kelly in Caccia al ladro, per finire con Mr. Thornill scambiato per il fantomatico Kaplan nell’eccezionale Intrigo
internazionale.
Cary Grant e’ l’indiscusso re della commedia americana, a
cui presta il suo fascino e la sua immensa ironia: quale attore arriverebbe a farsi conciare come lui in Ero uno sposo di guerra dove vestito da donna
completa l’improbabile look con una parrucca di crine di cavallo?

Lo adoro anche nel ruolo del fascinoso e impenitente
scapolo di Indiscerto che si era inventato una moglie malata per non
dover incappare nel matrimonio, costretto a capitolare innanzi all’amore per
Ingrid Bergman.
Nel 1943 presta il suo volto a un film di propaganda bellica,
uno dei migliori a mio parere: Destinazione Tokio, esordio alla regia di Dalmer Daves, narra le vicende di un sottomarino di cui Grant e’ il comandante che dopo
l’attacco di Pearl Harbour parte alla volta delle acque giapponesi e riuscira’
anche a entrare nel sorvegliatissimo porto nipponico.
Ancora nei panni di un
comandante di un sottomarino lo troviamo in un divertentissimo film di Blake
Edwards: Operazione sottoveste.

Nella sua carriera vi furono anche opere minori come Un
marito per Cinzia accanto a Sophia Loren, ma le sue interpretazioni furono
sempre impeccabili.
Cary Grant non vinse mai un Oscar se non quello alla
carriera, mori’ il 29 novembre 1986.
FILMOGRAFIA
“auguri” a Nicholas Cage
Nicholas Cage compie 40 anni, sinceramente pensavo ne avesse
di piu’ vista la sua lunga filmografia.
Non capisco tutto il suo successo, il fatto che registi di indubbia fama lo
scelgano per i loro film: ha solo due espressioni, quella da pazzo che sfrutta
per i film d’azione e la faccia tristre che usa per impersonale l’uomo medio o
innamorato.
Qualcuno ha osato paragonarlo al nuovo James Stewart, ora ditemi
che ha una recitazione contenuta come quella di Bogart e il sacrilegio sara’
definitivo!
Chissa’ perche’ John Woo va pazzo per lui.. beh bisogna ammettere
che il genio di Hong Kong sa far far recitare perfino i sassi, speriamo che gli
riesca nuovamente il colpo con il protagonista del suo nuovo film, Ben Afflek,
intanto il trailer di Paycheck, film fantascientifico tratto dal
saccheggiatissimo Philip Dick e’ promettente e Uma Thurman e’, se possibile,
ancora piu’ bella che in Kill Bill.
