
E’ sicuramente un film di puro intrattenimento, anche con qualche sbavatura
registica (l’esagerato uso del rallenti) e qualche eccessiva semplifcazione
filosofica (svuotare la mente non e’ poi cosi’ facile). Cio’ non toglie che il film che vede Tom Cruise protagonista, non che produttore sia
affascinante e degno di nota.
Ancora una volta torna il mito dell’estremo
oriente depositario dell’onore, valore che l’occidente ha perduto cedendo alle
lusinghe del profitto, assunto che sta anche alla base di Kill Bill e
Ghost Dog.
Estremamente interessante a mio parere (ma ammetto di avere
sempre avuto un debole per gli indiani) il parallelo tra samurai e pellirossa,
non piu’ visti come barbari assassini ma depositari di una valida civilta’ e
infatti penso che i referenti di questo film, piu’ che Braveheart o
Balla coi lupi che comunque sono citati, come omaggiato e’ il grande
Kurosawa, siano i film che negli anni ’70 rivalutarono la figura degli indiani:
Piccolo grande uomo e Soldato blu la cui scena di sterminio del
villaggio indiano e’ ripresa negli incubi che attanagliano le notti di Nathan
Algreen, del resto anche il titolo rimanda al romanzo L’ultimo dei
Mohicani di J.F. Cooper.
Giorno: 19 Gennaio 2004
Tippi Hedren
In seguito al regale matrimonio di Grace Kelly, Hitchcok fatico’ a trovare un’altra attrice che incarnasse perfettamente il suo tipo algido e al contempo torbido: non lo convinse neppure la bellezza, troppo carnale a suo dire, di Kim Novak che presto’ il volto a La donna che visse due volte.
La Hedren fu l’unica con cui il regista penso’ di poter ricostruire un intenso rapporto, la diresse ne Gli uccelli del 1963 e in Marnie (1964).

Dopo la collaborazione col il maestro inglese la carriera dell’attrice non raggiunse piu’ vette degne di nota.
Tippi Hedren e’ madre di un’altra attrice: Melanie Griffith, attuale compagna di Antonio Banderas. Nell’infanzia pare che ricevesse in regalo da Hitch bambole decapitate.