Nel 1955 nasce nell’Isola di Lamma la carismatica star del cinema di Hong Kong, alterego di John Woo nel suo periodo d’oro ad Hong Kong, icona del ganster scanzonato nella saga di A better Tomorrow: l’attore entra nell’olimpo della
storia del cinema mondiale per la misurata interpretazione di The Killer, insuperato capolavoro di Woo.
Trasferitosi come il regista ad Hollywood è stato protagonista dell’ultima versione di Anna and the King e de La
tigre e il dragone.
Ci auguriamo che la premiata ditta Woo/Yun-Fat si riunisca, come vociferato da tempo, per un nuovo capolavoro.
Categoria: anniversari
Salvador Dali’
Cento anni fa nasceva Salvador Dali’, pittore che non ha
certo bisogno di presentazioni.
Un po’ meno conosciuto e’ forse il suo
rapporto con il cinema: a partire dalla collaborazione con Bunuel nel 1928 da
cui scaturisce Un chien andalou, messa in scena dei loro sogni, che
divenne il manifesto surrealista.
Nel 1945 e’ Hitchcock a volere il pittore
ad Hollywood per dar vita con i suoi quadri alla seguenza onirica del malato
Gregory Peck, protagonista di Io ti salvero’, nel film restano poche
immagini ispirate alla visione di Salvador Dali’.
Segue infine la collaborazione nel 1946 con
Walt Disney che desiderava lavorare con lui per realizzare una nuova
fantasmagoria artistica sulla scia del successo di Fantasia. Il progetto
ando’ in fumo ma lo scorso anno la Disney utilizzando il materiale disegnato dal
genio spagnolo, ha realizzato grazie alla computer grafica un cortometraggio di
6 minuti, che era anche in lizza alla scorsa premiazione degli Oscar.
Destino racconta la surreale storia d’amore di un uomo di pietra che
prende vita per conquistare la donna scolpita nel suo cuore.
Il corto sara’ uno dei pezzi forti della
grande mostra celebrativa che si tiene a Barcelona fino al prossimo 23
maggio.
Jean Pierre Leaud
Il 28 maggio 1944 nasce a Parigi Jean-Pierre Léaud, storico alter-ego di molti film di François Truffaut.
Il regista lo sceglie nel 1959 per interpretare il ruolo di Antoine Doinel ne I quattrocento colpi e il quattordicenne Jean Pierre non e’ poi molto diverso dal ragazzo difficile che porta sullo schermo. Il legame instauratosi sul set fa si che Truffaut si prenda cura del giovane anche negli anni successivi. Nel 1962 ritorna ad interpretare Doinel per Truffaut nell’episodio francese de L’amore a vent’anni. Inizia la sua collaborazione con Jean-Luc Godard: Agente Lemmy Caution, missione Alphaville, Il bandito delle ore undici girati nel 1965, Il maschio e la femmina, Una storia americana entrambi del 1966, La cinese e Un weekend, un uomo una donna nel 1967, e La gaia scienza del 1968.
Torna ad essere Antoine Doinel in Baci rubati (1968) sempre per Truffaut. Dopo aver lavorato con Pasolini in Porcile nel ‘69, riveste i panni di Doinel nel 1970 con Non drammatizziamo e’ solo questione di corna. Lavora ancora con Truffaut ne Le due inglesi e in Effetto notte, rispettivamente nel 1971 e nel 1973, e conclude il ciclo di Doinel nel 1979 con L’amore fugge.
Dopo essere stato il protagonista della nouvelle vague per quasi vent’anni, l’attore cade in una forte depressione che si acutizza quando nel 1984 muore il padre elettivo François Truffaut.
Convinto da Godard a non abbandonare la carriera di attore, e’ tornato negli anni ‘90 ad ottimi lavori come Ho affittato un killer (1990) di Kaurismaki ed Irma Vep del ‘96.
Questa seconda foto e’ tratta da Le depart del 1967 per la regia di Jerzy Skolimowski, che oggi compie 66 anni.
Bing Crosby
arte Bing Crosby, vellutata voce del jazz swing americano, il cui piu’ grande
successo canoro fu White Christmas.
La sua attivita’ recitativa
inizia al seguito delle grandi orchestre, ma la sua fortuna e’ l’incontro con
Bob Hope, con cui da vita nei primo anni 40 ad una delle piu’ celebri coppie da
commedia nella serie di film “Road To…”.


per l’interpretazione di Padre ‘O Malley ne La mia vita, e l’anno
seguente ottenne un’altra nomination per il sequel Le campane di Santa
Maria, accanto a Ingrid Bergman.
Altro suo celebre film e’ Alta
societa’ del 1954, remake di Scandalo a Filadelfia, dove Grace Kelly
interpreta la parte che consacro’ Katharine Hepburn, mentre per lei si tratta
dell’ultima apparizione sugli schermi prima del matrimono col il Principe
Ranieri. Accanto a Bing Crosby e Frank Sinatra nei ruoli che furono di Cary
Grant e Jim Stewart, anche Louis Amstrong.

Almanacco
Oggi, 29 aprile, iniziamo col fare gli auguri all’attuale
regina del box office, Uma Thurman che arriva al suo trentaquattresimo
genetliaco, mentre Daniel Day Lewis compie 47 anni, uno di piu’ la bellissima
Michelle Pfeiffer e arriva al suo 58° compleanno il re del trash John
Waters.
Sul fronte delle novita’ cinematografiche si segnala la
notizia che sono in preparazione ben due biopic sulla vita di Janis Joplin, il
primo sara’ interpretato da Renée Zellweger che scarmigliata e urlante
sicuramente avra’ l’ennesima nomination agli oscar, il secondo sara’
interpretato dalla cantante Pink e diretto da Penelope Spheeris, la regista di
Fusi di testa, il mio commento e’: grama Janis.
Invece Steven
Spielberg ha in progetto un film sui tragici avvenimenti dell’Olimpiade di
Monaco ’72 quando un commando palestinese prese in ostaggio e poi trucido’ parte
della delegazione sportiva israeliana, siamo sicuri della sensibilita’ del
cineasta americano, ma l’argomento scelto e’ sicuramente spinoso, vista la
situazione mediorientale.
Concludiamo con una segnalazione televisiva
(rivolta soprattutto a Spider): sabato 1° Maggio Fuoriorario dedichera’
la nottata al rock con la trasmisione in prima visione di Velvet Goldmine
seguito dal documentario Kurt e Courtney e dal film di Wharhol su Nico e
i Velvet Underground
Happy birthday to..
Oggi si festeggiano i 15 anni del piu’ geniale
programma della TV italiana, BLOB. Fuoriorario sta trasmettendo da ieri sera un compendio di tutti gli eventi che la trasmissione ha registrato in questi anni, che dovrebbe essere utilizzato nelle scuole per capire le
trasformazioni, o forse l’ ennesimo trasformismo della storia contemporanea
italiana: guardando i resoconti degli inizi mi e’ tornata in mente la frase de Il
Gattopardo: cambiare affinche’ nulla cambi e infatti a parte la vittoria
dell’Inter e la caduta del muro di Berlino, nonostante l’avvento della seconda
repubblica e tante altre presunte novita’ nel Bel Paese non e’ cambiato nulla:
dal 1989 Berlusconi ci ammorba con i suoi problemi di conflitto d’interesse,
Pappalardo tenta di rilanciarsi da oltre quindici anni e dallo stesso tempo
l’incubo mediorientale con il faccione di Saddam si profilava alle nostre
porte per trasformarsi oggi in un’ orribile realta’.
Del resto Giusti stesso
defini’ il programma agli esordi "una replica fatta da replicanti", rivisto oggi
e’ un‘inquietante cartina tornasole della nostra vita e non mi resta che fare
mio l’invito del nostro amato presidente: “Si guardi Blob, qualche sera!”
Un ricordo
Oggi e’ una giornata piuttosto triste per me: sfogliando
il nuovo numero di FilmTv ho appreso dalla rubrica Passaparola
(pag. 111) della scomparsa di Angelo Lino Peroni, ex docente della cattedra di
Storia e Critica del Cinema all’Universita’ di Pavia. Era il mio professore. Se
Claudio G. Fava e’ stato il primo a schiudermi le porte del vasto universo
cinematografico con i suoi film notturni su Rai2, il professor Peroni e’ colui
che mi ha dato i mezzi per capire la materia. Sei film: Quarto potere,
L’orgoglio degli Amberson, Les enfants du Paradis, L’amore e il
diavolo, Ossessione e Senso di tre maestri fondamentali
della storia del cinema: Welles, Carne’ e Visconti sono state le basi per
approfondire questa magnifica ossessione.
Adoravo anche le lezioni del primo
mese d’inizio corso dove la grammatica del mezzo filmico era spiegata con film
sublimi: Un partie de Campagne di Renoir per la soggettiva, Una donna
nel lago di Robert Montgomery come esempio di film tutto in soggettiva
assieme all’inizio de La fuga di Delmer Daves, la scena del mercato del
pesce in La terra trema per raccontare il piano sequenza, Hitchcok con
The rope come film esperimento tutto in piano sequenza e l’inizio de
L’infernale Quinlan per spiegare che cos’era un dolly.
" C’erano tanti
piccoli particolari di lui che lo rendevano unico ed inimitabile" dice la
lettera pubblicata su Film Tv, ed e’ vero: all’universita’ era una
leggenda: non solo teneva lezione esclusivamente al pomeriggio ma anche gli
appelli non iniziavano mai prima delle 15 e gli debbo un ringraziamento anche
per avermi insegnato a mettere la passione prima della consuetudine: una lezione
non da poco.
Compleanni vip
Pullulera’ di feste la notte hollywoodiana?
Facile
imaginarlo visto che oggi Russel Crow festeggia i suoi primi 40 anni, magari
nella natia Nuova Zelanda tra le sue amate mandrie

Jackie Chan arriva al giro di boa dei
cinquanta

e Francis Ford Coppola compie 65 anni , almeno
gli hanno fatto gli auguri la notte dei Telegatti?

Auguri, Marlon!
Da almeno una settimana i media ci ricordano che oggi cade
l’ottantesimo compleanno di un mito vivente: Marlon Brando; peccato che
l’attenzione sia piu’ rivolta alla sua linea e alle sue tristi vicissitudini
famigliari, dimenticando il ruolo che l’anticonformismo di Brando ha avuto nella
storia della recitazione e del cinema.

Joan Crawford
Il 23 marzo 1904 nasceva in Texas, Joan Crawford, al secolo Lucille Le Sueur, icona cinematografica del prototipo della donna moderna.
Bella di una bellezza spigolosa, moderna appunto, con le labbra sempre accese da un rossetto rosso fuoco la Crawford non nascose mai le sue ambizioni: da commessa ad attrice e moglie solo di uomini ricchi da Douglas Fairbanks jr. a un magnate della Pepsi, fu la prima di cui si vocifero’ che la sua carriera passasse per i divani dei
produttori, da cui in realta’ passarono tutte tranne forse la Davis, come
ribatte’ lei stessa.
Anche i personaggi che interpreto’ rappresentano sempre
donne forti che si trovano a combattere duramente con la vita: dalla segretaria
avida di Grand Hotel, alla commessa rubamariti di Donne
dall’ambigua donna dal volto deturpato di Volto di donna alla ballerina
senza speranza di Viale Flamingo fino alla Vienna di Johnny
Guitar.
Un discorso a parte merita Il romanzo di Mildred, il film
piu’ passato dalla televisione commerciale italiana, dove la Crawford , premiata
con l’Oscar, dipinge il ritratto di una donna lavoratrice e madre irreprensibile
di una figlia perfida, nella realta’ le qualita’ materne dell’attrice furono
messe in dubbio dalla figlia adottiva Christina nel famigerato libro Mammina
cara, da cui nel 1981 fu tratto l’omonimo film interpretato da
un’impressionante Faye Dunaway.
Tra gli ultimi lavori della Crawford va
ricordato Che fine ha fatto Baby Jane? dove si scontra con la rivale di
sempre Bette Davis, sfatte e incarognite le due cattive di Hollywood recitano da
par loro e per quanto rimane celebre la battuta della Davis per cui il miglior
momento del film resta quello in cui la butta giu’ dalle scale, va ricordato che
l’onnipotente Bette sceglieva personalmente le attrici coprotagoniste, che
dovevano essere alla sua altezza per bravura: Miriam Hopkins, Olivia De Havilland e infine la Crawford, degna consacrazione per l’attrice in carriera
per antonomasia.