Apocalypse Now Redux

Stasera alle ore 21.00 prima visione per la tv generalista di
Apocalypse Now redux, versione rimontata da Francis Ford Coppola del suo
grande successo del 1979.


Enorme battage telesiviso sui
tg e "speciali" curati da Marzullo (persino interessanti per uscire dalle sue
mani), peccato che il 16 agosto la quasi meta’ degli italiani sia in vacanza e
buonaparte dei restanti abbia a disposizione un’ampia scelta di eventi estivi
che vanno dalla sagra al concerto classico. Mi complimento per l’ennesima volta
con chi decide i palinsesti.

La principessa Sissi

Insieme al caldo e alle zanzare, ogni estate si ripropone anche la saga de La Principessa Sissi, mieloso biopic austriaco dedicato alla romantica sovrana: e infatti da stasera RaiUno presenta per l’ennesima volta in prima serata il primo dei tre episodi datato 1955.
La serie ebbe il merito di lanciare la bella e sfortunata Romy Schneider, che recita accanto alla madre Magda Schneider (di cui e’ figlia anche nel film). L’attrice
rivesti’ ancora i panni di Sissi per Luchino Visconti che ne diede una versione
molto meno agiografica nel suo Ludwig del 1973.


Ludwigsissi

Ma fissiamo un attimo l’attenzione sull’asfittico imperatore Franz Joseph, quel Karlheinz Böhm, che solo a fatica possiamo riconoscere nel protagonista di Effi Briest e Martha di Rainer Werner Fassbinder, ma soprattutto e’ quasi inammissibile credere che sia lui Mark Lewis, protagonista del celeberrimo L’occhio che uccide (Peeping Tom 1960 ) di Michael Powell, film che il Mereghetti si ostina a rifiutare di segnalare nella filmografia dell’attore, per fortuna c’e’ Imdb a salvarlo dagli eterni panni di Cecco Beppe!


Peepingtom

UPDATE 13/7/2013 stasera RaiUno ci propina come sempre l’ultimo capitolo della saga di Sissi ma FuoriOrario trasmette in prima visione TV Il diritto del più forte di Fassbinder che vede tra i protagonisti Karlheinz Böhm.




Il diritto del più forte

Sissi

Giornata nera per l’ariete

Italia 1972
con Franco Nero
Silvia Monti
Agostina Belli
regia di
Luigi Bazzoni

Lo stropicciato giornalista Andrea Bild
indaga su un serial killer che firma i suoi omicidi strappando un dito da un
guanto di pelle nera. Gli assassini avvengono tutti nella cerchia di amicizie del
reporter, che rischia anche di essere uno dei sospettati.


Giornataneraxlariete

Il plot di questo giallo e’
un poco macchinoso e rischia di annoiare lo spettatore, anche se alcuni dei
cinque omicidi sono realizzati piuttosto bene e mettono ancora oggi un brivido
di paura.
A tener viva l’attenzione e’ a fotografia eccelsa di Vittorio
Storaro e l’uso sapiente che il regista fa del paesaggio. Milano non e’ stata
mai cosi’ bella nella sua algida modernita’ e la natura cosi’ rigogliosa anche
sotto i piloni di un cavalcavia. Alcuni interni sembrano uscire direttamente
dalle pagine di un giornale di arredamento dell’epoca. Si potrebbe quasi pensare
che il racconto giallo sia un pretesto per ardite soluzioni formali (il film si
chiude sotto una fetta di cielo che si intravede tra due corsie di tangenziale
che si stanno biforcando) esercizi di stile possibili nei film di genere della
cinematografia anni ‘70

Fantozzi

Probabilmente per molti di voi questo post sara’ come la
scoperta dell’acqua calda, ma a mia parziale discolpa devo dire che non sono mai
stata una grande amante della saga di Fantozzi, giunta ormai al decimo
capitolo (piu’ di Rocky e Rambo messi assieme!).


Fantozzi


In ogni caso ieri sera,
vedendo (forse per la seconda volta) il primo film del 1975 diretto da Luciano
Salce, non ho potuto fare a meno di notare che la scena natalizia in cui
Mariangela va a declamare la poesiola al comitato dirigente per avere il
panettone e viene derisa e’ copiata pari pari dala scena del provino di
Bellissima di Luchino Visconti, quasi le stesse battute.

Bellissima

E bravo Villaggio: La Corazzata Potiemkin no, ma almeno Visconti lo salvi!

Strade del cinema 2004

CopertinaDopo la serata inaugurale di ieri, dedicata al ventennale
della scomparsa di Francois Truffaut, ricordato con la proiezione de Les
Mistons
del 1957 e i temi musicali delle sue opere piu’ famose riproposte
dalla Banda Municipale della Città di Aosta, stasera entra nel vivo la terza
edizione di SDC, festival di film muti musicati dal vivo.

La sezione
giovani si cimenta da oggi fino a domenica 8 agosto con la retrospettiva
dedicata a Charley Chase, divo ormai dimenticato delle comiche anni ’20, sovente
degna spalla di Stan Laurel e Oliver Hardy. Quasi tutti i film presentati sono
diretti dal grande Leo McCarey: sua la regia (solo per citarne una) di Duck
Soup
dei fratelli Marx.

La sezione Big presenta lunedi’ 9 PAOLO ANGELI DUO che musica L’uomo che
ride
del 1923, per la regia di Paul Leni, tratto dal famoso romanzo di
Victor Hugo.

Marted’ 10 agosto La caduta di casa Usher diretto
nel 1928 da Jean Epstein, capolavoro del surrealismo francese musicato da
MEDERIC COLLIGNON SOLO.

La kermesse si chiudera’ mercoledi’ con il
JOHN TAYLOR / KENNY WHEELER DUO alle prese con il capolavoro di Eric von
Stroheim del 1922 Femmine Folli.

Le proiezioni avranno luogo nel Teatro Romano
di Aosta.
Link ufficiale

Film e telefilm

Ho visto il mediocre Timeline, se non avete voglia di trascinarvi
fino alla recensione,
posso sunteggiare il tutto in un: ma mille volte meglio La Freccia Nera,
sceneggiato del 1968 che lancio’ l’allora giovanissima Loretta Goggi, replicato
in questo periodo il sabato e la domenica mattina alle ore 7 su
Rai1.

Vi lascio con la sua
trascinante sigla

Sibila il vento la notte si appresta
e la nera foresta minacciosa
si fa
passa ma trema se senti un fruscio
perché è il segno d’addio
che
la vita ti dà
lascia la spada se il cuor non ti regge
perché questa è la
strada
che da noi fuorilegge
ti porterà

lala lalala la

la
freccia nera fischiando si scaglia
è la sporca canaglia che il saluto di

vieni fratello è questa la gente
che val meno di niente perché niente
non ha
ma se il destino rovescia il suo gioco
nascerà nel mattino una
freccia di fuoco
la libertà

la la lalalala
lala


E tu dove vai in vacanza?

Domenica sera casalinga, tra tivù’ e litigi con le zanzare in
giardino.
Ho visto Velisti per caso che raccontava la realta’ di Bali
e verso mezzanotte sono incappata in una di quelle speci di reportage di
Italia1, asterisco mi pare che si chiami, che raccontava il turismo
sessuale declinato al femminile lungo le spiagge della Giamaica.
Depressione
da globalizzazione: per lungo tempo ho creduto che questo mondo avrei voluto
(forse dovuto?) vederlo tutto, ora ne sono sempre meno convinta, anche se
viaggiare mi piace molto.
Forse e’ meglio stare a casa e sognare come
Salgari, piuttosto che intrupparsi lungo le vie del turismo occidentale ed e’
inutile illudersi di essere viaggiatori e non turisti: non esistono piu’ luoghi
dove fare il viaggiatore: arriva pure alle Galapagos su un cargo di darwiniana
memoria, ma troverari sempre Les Encantadas sporche ed inquinate.
Ci vorrebbe
un’educazione al viaggio, invece anche solo a vedere gli esodi che incombono in
questo periodo, il modello di turismo imperante e’ simile ad un’invasione di
cavallette che arriva consuma e divora tutto quanto per poi lasciare il nulla
dietro di se’.

Motivetto che continua a ronzarmi in testa:

Le invasioni coi cannoni
hanno aperto la via
voli charter,
prezzi buoni

Mau Mau