Giornata nera per l’ariete

Italia 1972
con Franco Nero
Silvia Monti
Agostina Belli
regia di
Luigi Bazzoni

Lo stropicciato giornalista Andrea Bild
indaga su un serial killer che firma i suoi omicidi strappando un dito da un
guanto di pelle nera. Gli assassini avvengono tutti nella cerchia di amicizie del
reporter, che rischia anche di essere uno dei sospettati.


Giornataneraxlariete

Il plot di questo giallo e’
un poco macchinoso e rischia di annoiare lo spettatore, anche se alcuni dei
cinque omicidi sono realizzati piuttosto bene e mettono ancora oggi un brivido
di paura.
A tener viva l’attenzione e’ a fotografia eccelsa di Vittorio
Storaro e l’uso sapiente che il regista fa del paesaggio. Milano non e’ stata
mai cosi’ bella nella sua algida modernita’ e la natura cosi’ rigogliosa anche
sotto i piloni di un cavalcavia. Alcuni interni sembrano uscire direttamente
dalle pagine di un giornale di arredamento dell’epoca. Si potrebbe quasi pensare
che il racconto giallo sia un pretesto per ardite soluzioni formali (il film si
chiude sotto una fetta di cielo che si intravede tra due corsie di tangenziale
che si stanno biforcando) esercizi di stile possibili nei film di genere della
cinematografia anni ‘70

2 commenti a “Giornata nera per l’ariete

  1. non li conosco i bastioni spagnoli, cmq si’ c’era un giardino con un edicola
    (questa risposta l’avevo postata 2gg fa ma excite.. vabbe’ lo sai..)
    scritto da ava alle ore 04:26:20
    …bastioni spagnoli?…c’era un giardino intorno?…in effetti Milano a parte monte-stella e qualche tratto dei bastioni è piatta come un biliardo
    scritto da spiderfrommars alle ore 01:25:10
    no era un esterno; scala ingiallita e un po’ smangiata, ipotizzando che fosse mal tenuta dovrebbe essere antecedente agli anni 40 come minimo
    scritto da ava alle ore 02:26:40
    ..era in esterno o in interno?…le scalinate in marmo sono ai lati dell’immensa scala mobile sotto la volta dell’edificio di testa…se la scena era in esterni non puo’ essere la stazione
    scritto da spiderfrommars alle ore 18:47:38
    puo’ essere la Centrale: non era un edificio “nuovissimo” , pero’ non mi ricordavo cosi’ tanti gradini: ma in effetti non ricordo di aver visto la centrale da fuori da secoli, colpa della metropolitana!
    scritto da ava alle ore 13:20:09
    …oppure la Centrale…ti ricordi Bertolucci che trasforma il sacrario dell’eur in un manicomio?…il moderno è molto filmico…:)
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:08:17
    …il Pirelli?….
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:06:48
    c’e’ una scena che mi e’ rimasta impressa: lo schermo e’ riempito totalmente da una scalinata vuota ( un’immagine surreale di marmo bianco tagliata dalle righe nere), poi lateralmente entrano in scena due personaggi e c’e’ un dialogo. Continuo a chiedermi dove ci sia una scalinata cosi’ grande a MI
    scritto da ava alle ore 01:49:22
    ..qualcosina mi ricordo della mia infanzia….(sospiro)….
    scritto da spiderfrommars alle ore 16:31:43
    guarda spider, non ci crederesti quanto era bella Milano in quel film, non ti resta che sollecitare la Rai di rimetterlo in onda al piu presto.. 😉
    capito l’arcano panda? l’ho visto in Tv, e’ passato verso le 2.30 di notte
    scritto da ava alle ore 16:50:12
    …gia’…la Milano della algida modernità come superbamente scrivi tu…..ci hai fatto venir voglia di vederlo questo film
    scritto da spiderfrommars alle ore 03:32:26
    …ma non era un film vecchio?
    scritto da panda4x4 alle ore 17:14:05
    Ma quando lo si puo’ vedere? 🙂
    scritto da roy alle ore 17:05:28

  2. non li conosco i bastioni spagnoli, cmq si’ c’era un giardino con un edicola
    (questa risposta l’avevo postata 2gg fa ma excite.. vabbe’ lo sai..)
    scritto da ava alle ore 04:26:20
    …bastioni spagnoli?…c’era un giardino intorno?…in effetti Milano a parte monte-stella e qualche tratto dei bastioni è piatta come un biliardo
    scritto da spiderfrommars alle ore 01:25:10
    no era un esterno; scala ingiallita e un po’ smangiata, ipotizzando che fosse mal tenuta dovrebbe essere antecedente agli anni 40 come minimo
    scritto da ava alle ore 02:26:40
    ..era in esterno o in interno?…le scalinate in marmo sono ai lati dell’immensa scala mobile sotto la volta dell’edificio di testa…se la scena era in esterni non puo’ essere la stazione
    scritto da spiderfrommars alle ore 18:47:38
    puo’ essere la Centrale: non era un edificio “nuovissimo” , pero’ non mi ricordavo cosi’ tanti gradini: ma in effetti non ricordo di aver visto la centrale da fuori da secoli, colpa della metropolitana!
    scritto da ava alle ore 13:20:09
    …oppure la Centrale…ti ricordi Bertolucci che trasforma il sacrario dell’eur in un manicomio?…il moderno è molto filmico…:)
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:08:17
    …il Pirelli?….
    scritto da spiderfrommars alle ore 19:06:48
    c’e’ una scena che mi e’ rimasta impressa: lo schermo e’ riempito totalmente da una scalinata vuota ( un’immagine surreale di marmo bianco tagliata dalle righe nere), poi lateralmente entrano in scena due personaggi e c’e’ un dialogo. Continuo a chiedermi dove ci sia una scalinata cosi’ grande a MI
    scritto da ava alle ore 01:49:22
    ..qualcosina mi ricordo della mia infanzia….(sospiro)….
    scritto da spiderfrommars alle ore 16:31:43
    guarda spider, non ci crederesti quanto era bella Milano in quel film, non ti resta che sollecitare la Rai di rimetterlo in onda al piu presto.. 😉
    capito l’arcano panda? l’ho visto in Tv, e’ passato verso le 2.30 di notte
    scritto da ava alle ore 16:50:12
    …gia’…la Milano della algida modernità come superbamente scrivi tu…..ci hai fatto venir voglia di vederlo questo film
    scritto da spiderfrommars alle ore 03:32:26
    …ma non era un film vecchio?
    scritto da panda4x4 alle ore 17:14:05
    Ma quando lo si puo’ vedere? 🙂
    scritto da roy alle ore 17:05:28

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