Categoria: action
per la Birmania
e questo e’ il mio modesto contributo

il merito dell’iniziativa va a lui, se hai un flickr account o altro esprimiti!
i flickeriani possono iscriversi a Birmania FREE
Firma l’appello di Amnesty international e quest’ altra petizione
M’illumino di meno
Mi rallegra molto l’enorme successo che sta ottenendo quest’anno la terza edizione di M’illumino di meno organizzata da caterpillar per celebrare la giornata in cui venne firmato il protocollo di Kyoto .
Non si tratta solo di condivisione di ideali, vivo questa giornata come momento di riscatto perche’ io sono una persona fortemente segnata da un’educazione improntata sul risparmio energetico (scrivo mentre la flebile luce del tramonto indora la stanza e indosso i tre maglioncini con cui supero l’inverno riscaldando la casa con un massimo di 20,5°)
Il mio imprinting risale all’infanzia: la parsimonia insita nei miei genitori (per tacere di quella di mio zio!) trovava ulteriore giustificazione nel fatto di vivere in una cascina dalle camere grandi come monolocali (mediamente 5m e rotti x6) per cui i classici lampadari a quattro o sei bracci rispondevano a un complicato sistema di illuminazione: alla prima pressione sull’interruttore si accendevano tutte le lampadine, al secondo solo le tre di destra la terzo solo quelle di sinistra e al quarto finalmente si spegneva la luce, me lo ricordo benissimo perche’ quando nell’adolescenza iniziai a vedere una sfilza di film dell’orrore che terminavano a tarda notte, per arrivare al piano superiore dovevo attraversare un’infilata di due stanze illuminate in questo modo e non era certo piacevole restare sulla soglia di una camera buia di una vecchia casa del ‘400 a giocherellare con l’impianto elettrico dopo aver visto Il teschio maledetto ma era di gran lunga preferibile combattere con la suggestione che sorbirsi le solfe parentali per aver lasciato le luci accese oltre che essere andata a dormire tardi.
Ho recepito cosi’ bene il messaggio di non sprecare elettricita’ da provare fastidio fisico nell’assistere a inutili sprechi, il che mi porta a sindacare anche sulle abitudini energetiche delle case altrui: l’apoteosi la raggiunsi alla fine degli edonistici anni’80 quando un vicino di casa della mia amica, un simpatico cinquantenne che sublimava le sue crisi di mezz’eta’ ascoltando le nostre (dis)avventure, ci invito’ a casa sua, eravamo sedute in salotto e il tizio arrivo’ dalla cucina con qualcosa da bere lasciandosi alle spalle le lampade accese in cucina e corridoio: onde evitare lo strabismo incipiente, dovuto alla coda dell’occhio che cadeva sempre su quello spreco mi vidi costretta a invitarlo a spegnere le luci inutili cercando di mascherare il disappunto dietro un po’ di gentilezza. Adesso che ci penso, da quella volta non ci invito’ piu’ salire da lui..
Save Darfur
Le Jene ci mostrano sempre l’ignoranza dei nostri deputati sulla storia patria e sull’attualita’: e’ gia’ vergognosamente mitica quella la definizione di Darfur come stile di vita troppo veloce data da un deputato.
Dimostriamo di essere un popolo che probabilmente non e’ in grado di scegliersi i propri rappresentati ma che e’ attento ai drammi mondiali, firmiamo questa petizione!
Per i caprioli del basso Piemonte
Studio Aperto oggi ha mostrato le montagne di mail ricevute per adottare i “Bambi” piemontesi a rischio di sterminio a partire dalla prossima settimana e ha mostrato interviste ad agricoltori che sostenevano che il danno dei caprioli e’ minimo, poco dopo il TG2 mostrava gli ingenti danni procurati dagli stessi animali su un pescheto e sosteneva, giustamente, che i piccoli di capriolo non si possono adottare e che “l’operazione di contenimento” si svolgera’ solo su animali adulti.
Siccome non sono soggetta alla sindrome di Bambi perche’ non amo per nulla quel film della Disney posso dire che non mi interessa minimamente se si uccidono cuccioli od esemplari adulti: io sono fermamente convinta che l’uomo non possa giocare con la vita di creature senzienti immettendole su un territorio e poi eliminandole quando iniziano i problemi per cui credo sia giusto cercare soluzioni meno cruente e piu’ costose come la sterilizzazione degli adulti. Ragion per cui il mio invito e’ quello di scaricare il modello per la lettera di protesta da inviare via fax alla Regione Piemonte che trovate sul sito dell’ENPA
Just say no
Dopo il no referendario grido il mio no di sdegno per l’uccisione dell’orso “Bruno”, ammazzato per aver sconfinato in Baviera; benche’ apprezzi l’autocritica del presidente dell’Associazione tedesca per la difesa della natura, Hubert Weinzierl, ho gia’ preso provvedimenti partendo con il mio personale embargo ai mondiali di calcio: quei crucchi che come 60 anni fa vogliono la pelle di un orso italiano per qualche pecora tedesca (per altro l’orso era SOLO sospettato degli attacchi alle pecore) non fomenteranno i loro guadagni col mio televisore!
Bloggersforequity: partecipa anche tu!

Ho aderito da poco a Bloggersforequity, dopo aver conosciuto l’iniziativa tramite il post di Roberto.
Francesco Minciotti, ideatore del progetto ha invitato anche a me, come fa con tutti i sostenitori, a scrivere un post per spiegare i motivi per cui mi sono aggregata.
Semplicemente condivido in pieno l’idea che sta alla base dell’iniziativa: chiunque abbia una minima visibilita’ come possiamo avere noi blogger ha il dovere morale di offrire uno spazio per segnalare le ONG che fanno concretamente qualcosa per le popolazioni piu’ sfortunate, perche’ come si dice nell’homepage di Bloggersforequity noi abbiamo avuto solamente una gran fortuna a nascere nella parte ricca del mondo: solo fortuna, nessun merito.
Le ONG vengono scelte in base al criterio di serieta’ delle stesse: di quelle che compaiono nel mio box l’unica che non conosco direttamente e’ Terre des hommes, per le altre sono sostenitrice gia’ da tempo in denaro o almeno firmandone le petizioni.
Ricordo che ogni donazione fatta attraverso Bloggersforequity andra’ totalmente alla ONG e nessuna percentuale viene trattenuta dal sito che vuole fare solo da vetrina. Se poi qualcuno sostiene un’organizzazione che gli sta particolarmente a cuore basta segnalarla a Bloggersforequity che provvedera’ ad inserirne il banner dopo averne testato la validita’, ma per maggiori informazioni date un’occhiata qui: non e’ neppure fondamentale avere un blog!
Mi sembra un progetto semplice ma concreto, siamo pure sotto Natale: e appiccicateve ‘sto codice!
Non fate i polli
Sia che riteniate l’incombente influenza aviara solo una montatura giornalistica o una pandemia mortale, fate una cosa intelligente: oggi e domani andate a firmare presso i tavoli della LAV contro
l’allevamento intensivo dei polli.
Sciopero!
E’ stato indetto per venerdi’ 14 ottobre uno sciopero delle associazioni e dei sindacati dello spettacolo per protestare contro i pesanti tagli (almeno il 40%) che la nuova finanziaria operera’ al FUS, Fondo Unico per lo Spettacolo. Venerdi’ prossimo, dunque, dovrebbero esser chiusi tutti i teatri e le sale cinematografiche nazionali, spostando al giorno seguente l’uscita dell’atteso film di Benigni La tigre e la neve.
Quello che puo’ fare ogni singola persona amante del cinema, del teatro e di ogni altra forma di spettacolo e’ firmare la petizione di protesta contro una situazione ormai insostenibile.
un aiuto per gli animali di New Orleans
L’IFAW organizza una raccolta di fondi per gli animali domestici e non, coinvolti nel disatro di New Orleans.
L’associazione e’ seria e il pagamento con carta di credito affidabile: 15 dollari corrispondono a poco piu’ di 12 euri e vi faranno sentire come Brigitte Bardot.

