The Lone Ranger

1_Loc_TheLoneRanger_300dpi Oggi è il cinquantesimo genetliaco, strombazzato su tutti i social, del divino Johnny Depp, nato a Owensboro nel Kentucky il 9 giugno 1963.
Invece di rievocare la sua brillante ed infinita carriera volgiamo lo sguardo al futuro e gettiamo un’occhiata sul suo prossimo film, The Lone Ranger, in uscita nelle sale italiane il 3 luglio 2013.
Nella pellicola Depp interpreta Tonto, un indiano Comanche errante che, cacciato dalla sua tribù, cavalca da solo alla ricerca dei due uomini che hanno causato la rovina del suo villaggio, fino al fatidico incontro con il giovane avvocato ferito John Reid (Armie Hammer), che lui stesso trasformerà nel Lone Ranger.
The Lone Ranger è una produzione Disney/Jerry Bruckheimer che ripresenta la squadra vincente della saga de I Pirati dei Caraibi: il produttore Jerry Bruckheimer, la regia di Gore Verbinski e Johnny Depp protagonista.
Il trio fortunato intende ora rivitalizzare il mito del Ranger Solitario creando un film elettrizzante, caratterizzato da azione e umorismo, in cui il celebre eroe mascherato acquista una nuova dimensione. Il guerriero indiano Tonto racconta la storia inedita che ha trasformato John Reid, un uomo di legge, in un leggendario giustiziere, trasportando il pubblico in un’epica girandola di sorprese in cui i due improbabili eroi, spesso impegnati in comici alterchi, combatteranno fianco a fianco contro l’avidità e la corruzione.
Accanto a Johnny Depp nel cast di The Lone Ranger troviamo un’attrice con cui l’attore si è trovato spesso a recitare nelle opere del regista Tim Burton, con cui l’attore forma un imbattibile sodalizio dall’inizio della sua carriera. L’attrice in questione, moglie di Burton, è l’inglese Helena Bonham Carter, impegnata in una delle sue caratterizzazioni sopra le righe: questa volta sarà Red Harrington, bizzarra figura dall’acconciatura esagerata, i modi diretti e una gamba d’avorio, proprietaria di una impresa ambulante che organizza feste mondane.

Cronenberg al Palazzo delle Esposizioni di Roma

CronenbergrassegnaSono lieta di aderire alla richiesta di pubblicizzare le iniziative cinematografiche del Palazzo delle Esposizioni di Roma anche se la distanza mi impedisce di partecipare.

Al Palazzo delle Esposizioni un viaggio entusiasmante nel cinema degli ultimi trent'anni attraverso le opere di un genio, David Cronenberg: dagli esordi nel genere horror sino ai film che lo fanno conoscere al grande pubblico, Scanners e La zona morta, il suo cinema ci trasporta in realtà parallele, abissi dell'animo umano. Se il grande successo internazionale arriva con La mosca, la sua sfida più grande è senza dubbio Il pasto nudo, che ricrea il delirio paranoico di Burroughs dopo numerosi tentativi andati a vuoto di altri registi. Cronenberg ottiene il suo primo riconoscimento a Cannes nel 1996 con Crash, che gli vale il Gran Premio della Giuria, mentre nel 1999, Existenz conquista l'Orso d'argento a Berlino



Calendario

26 ottobre e 5 novembre, ore 21.00

Il pasto nudo
(Naked Lunch)

con Peter Weller, Judy Davis, Julian Sands, Ian Holm. USA, Canada, Giappone 1991 (115’)
Macchine da scrivere come schifosi insetti, striscianti esseri sessuati, alieni che secernono droga lattiginosa: il mondo delirante di Burroughs e del suo libro di culto in una rappresentazione sul confine tra l’assurdo dell’incubo e l’assurdo della realtà, allucinata materializzazione dell’inconscio. 

28 ottobre e 6 novembre, ore 21.00
Crash

con James Spader, Holly Hunter, Rosanna Arquette. USA 1996 (98’) 
Cronenberg presta il suo talento visionario e disturbante all’universo estremo raccontato da Ballard, dove l'automobile diviene escrescenza del corpo, in cui un’umanità ormai resa insensibile alla vita cerca una soddisfazione "metallica" ai propri desideri. 
29 ottobre e 7 novembre, ore 21.00
eXistenZ

con Jennifer Jason Leigh, Jude Law, Ian Holm, Willem Dafoe. USA, Canada 1999 (97’)
Cronenberg si avventura nella realtà virtuale con le sue malsane pulsioni che si concretizzano in un’efficace commistione di carne, macchina e cervello. Grande il fascino visivo e un gioco insinuante e disturbante che trasmette inquietudini sulla realtà ormai prossima. 
30 ottobre, ore 21.00
Spider

con Ralph Fiennes, Miranda Richardson, Gabriel Byrne. Canada, USA 2002 (98’)
Un viaggio nella follia tratto dal romanzo di McGrath: mondi che si intrecciano, discesa nell’incubo, virtuosistico gioco di specchi con cui Cronenberg, maestro dell’ambiguità, ci immerge nella stessa incertezza di prospettiva del protagonista, nella sua memoria e nella sua coscienza frantumate.



info

sala Cinema
ingresso scalinata di via Milano 9 A 
biglietto: intero € 4,00 – ridotto member PdE € 3,00 
i film sono in versione italiana

Il futuro dell’energia

Visto che questo blog ha decisamente a cuore le sorti energetiche, aderisce molto volentieri all’invito di pubblicare il bando del prossimo Enel Digital Contest, sperando che qualhe filmaker capitato qui per caso partecipi con un’idea geniale.

Eneldgtcontest Il futuro dell’energia: è questo il tema della nuova edizione di Enel Digital Contest, il concorso web per giovani videomaker promosso da Enel e dall’Associazione Amici del Future Film Festival, che arriva al suo quarto appuntamento forte dell’enorme successo delle precedenti edizioni.

I concorrenti saranno invitati a una riflessione – seria, ironica o fantascientifica – su quello che succederà in un futuro prossimo o lontanissimo, alla ricerca del rispetto dell’ambiente e di un’energia sostenibile. I giovani creativi, con la loro inventiva e capacità, sapranno creare e proporre scenari inediti, futuribili, imprevedibili.

Novità di rilievo di quest’anno è l’ampliamento del concorso, il cui contesto diventa per la prima volta internazionale. “Allargare Enel Digital Contest a un ambito internazionale – sottolinea Gianluca Comin, Direttore Relazioni Esterne di Enel – è il naturale sviluppo di un premio ormai così conosciuto e apprezzato nel nostro paese; questa innovazione peraltro è in linea con l’identità di Enel: un’azienda che punta sempre di più sull’espansione all’estero per diventare una grande multinazionale nel settore dell’energia”.

Consolidata nelle precedenti edizioni, la formula del concorso mantiene le sue caratteristiche peculiari, presentando due giurie differenti che premieranno la creatività del giovane cinema italiano e internazionale con nuovi e più numerosi riconoscimenti: una Giuria on line (composta dai navigatori della Rete) premierà le due opere maggiormente votate sul sito Internet dell’iniziativa, mentre una Giuria di esperti del mondo del cinema e della comunicazione assegnerà tre premi (Premio per la migliore regia, Premio per la migliore idea creativa, Premio per il miglior montaggio).

“La bella sorpresa del concorso – afferma Giulietta Fara, Direttore Artistico di Future Film Festival – è la quantità e la qualità dei lavori che ogni anno arrivano per Enel Digital Contest. Ampliare e diversificare i premi del concorso vuol dire credere maggiormente nelle capacità creative dei ragazzi e dare un piccolo contributo al loro sviluppo professionale.”

La scadenza per l’iscrizione al concorso è il 31 ottobre 2007, mentre quella per la consegna delle opere è fissata per il 31 dicembre. Informazioni e bando di concorso sono disponibili all’indirizzo www.enel.it/digitalcontest .

Un requiem per Pietro Guerra

Pietroguerra Dovrebbe essere stata girata ieri mattina la scena della morte di Pietro Guerra, uno dei personaggi piu’ amati del serial La squadra il che fa presupporre che la morte del nostro eroe avverra’ alla fine di questa ottava serie e cioe’ nella tranche dopo la pausa estiva, dato che in una delle ultime puntate andate in onda si potevano scorgere ancora i negozi con gli addobbi natalizi.
Pietro Guerra non e’ mai stato uno dei miei personaggi preferiti: troppo perfettino per i miei gusti, piu’ vicini a personaggi cinici come Pettenella, alla puntigliosita’ della Veneziani o ai cani sciolti come Sciacca, nonostante le simpatie personali, la decisione di eliminare un personaggio cosi’ fondamentale per l’economia del telefilm mi fa presagire un triste futuro per le nuove stagioni che andranno incontro a un cambio di format , ed e’ un peccato perché anche questa ottava serie si e’ mostrata all’altezza delle precedenti raccontando storie molto vicine all’attualita’ e la scena dell’asta delle commesse sartoriali sembrava quasi una citazione di quanto raccontato in Gomorra da Roberto Saviano.

aggiornamento
per sapere com’e’ andata l’ultima puntata clikka qui

Ghost father

Il trailer del nuovo film di Lamberto Bava , Ghost son che uscira’ nelle sale il prossimo 4 maggio lascia la spiacevole sensazione di essersi persi qualche cosa: da quando il regista di Fantaghiro’ e’ diventato “un maestro del brivido”??? Certo i precedenti nel genere horror ci sono ma non sapevo che i meriti conquistati sul campo si trasmettessero da padre in figlio; ma poi di che mi lamento quando il nome che campeggiava nei trailer di Demoni era quello di Dario Argento, presente in realta’ solo come produttore..

Nuovomondo agli Oscar

Nuovomondoloca E’ ufficale, Nuovomondo e’ stato scelto come come rappresentante della cinematografia italiana agli Oscar.
Da una parte sono molto contenta, perche’ e’ un film che amo molto, sicuramente degno di rappresentarci al meglio, soprattutto se si pensa alle sceneggiate ridicole dello scorso anno, con la prima scelta, Private, rifiutata perche’ non recitata in italiano (dopo quell’increscioso caso la regola dovrebbe essere stata modificata) e il ripiegamento su un film decisamente mediocre, La bestia nel cuore
Durante la visione di Nuovomondo, mi chiedevo come sarebbe stato accolto in America questo film: Crialese ha una formazione americana e negli USA Respiro ebbe un grandissimo successo, piu’ che in Italia; pero’ mi chiedo, senza fare le solite allusioni al nuovo corso neocon degli States, una nazione stressata da anni di guerra, dal barcollare del suo status di “piu’ grande democrazia del mondo”, come accettera’ un film che crea un parallelo neppure troppo latente tra la selezione razziale degli emigrati e la filosofia nazista, analogia lampante nella scena delle donne alle docce?
Quest’anno l’Italia aveva buoni film da proporre all’Academy, oltre al film di Crialese (che ribadisco, a mio giudizio e’ il migliore): Romanzo criminale e Il Caimano, pellicole che sarebbero sicuramente piaciute agli americani che mi pare siano soliti selezionare e premiare i lavori che rimandano all’idea spesso folcloristica che hanno dello stato straniero, ad esempio non ho dubbi che sara’ selezionato e avra’ buone probabilita’ di vittoria Volver con quel richiamo al cinema degli anni cinquanta e l’omaggio alla Loren.
Io non so molto di come funzionino queste meccaniche ma quel che mi chiedo e’: se una statuetta puo’ aiutare ad attirare l’attenzione (o denari) sul nostro cinema che viene definito perennemente in crisi e’ piu’ giusto inviare il film migliore o seguire una strategia “d’interesse” e scegliere il lavoro (sempre piu’ che dignitoso!) che poteva piacere alla commissione?
E’ solo un dubbio: se Crialese vincera’ saro’ la prima a gioirne.

Grandi rientri

LioEh toi dis-moi que tu m’aimes…
La la la la la…

Cosi’ iniziava il piu’ grande successo della lolita della canzone francese dei primi anni ‘80, Lio.
La sua stella smise presto di brillare da questa parte delle Alpi, mentre in Francia l’attivita’ della musicista nonche’ attrice non si e’ mai interrotta, come testimonia anche il suo sito ufficiale.
Per i fan italiani che non l’hanno mai dimenticata si avvicina l’occasione di rivederla sul grande schermo: la cantante attrice partecipera’ al nuovo film di Catherine Breillat, la regista nota per aver sdoganato Rocco Siffredi con il pornosoft Romance del 1999.
Allo stesso filone apparterra’ Une vieille maitresse , la cui uscita e’ prevista per il 2007. La presenza nel cast, accanto alla ritrovata Lio, di Asia Argento e’ buona garanzia per un’uscita del film nelle sale italiane.

squallori

AlidaLa notizia l’ho sentita ieri a Caterpillar, riferita da Andrea Rivera , quello delle inchieste citofoniche a Parla con me e se ne puo’ trovare conferma leggendo tra le righe dei comunicati stampa via internet.
I funerali della grande Alida Valli, svoltisi lunedi’ 24 aprile, si sono tenuti nella Chiesa dell’Ara Coeli alle 16, anziche’ alle 17 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo, com’era stato programmato in un primo tempo.
La Valli non ha potuto ricevere il tradizionale addio nella Chiesa degli Artisti perche’ Piazza del Popolo era gia’ prenotata dall’anteprima mondiale di MI:III: vuoi mettere Tom Cruise con Alida Valli?
.. e meno male che in Italia comandano i morti!

I film italiani piu’ visti lo scorso anno

E’ uscita la classifica dei 10 film italiani piu’ visti  nel Bel Paese nel 2005: modestamente io ne ho visti solo due, quelli classificati all’ 8° e 9° posto, pur avendo visto circa una decina di film di produzione italiana.

La classifica e i relativi incassi

1 – Natale a Miami
14.887.265 euro

2 – La tigre e la neve
14.791.014 euro

3 – Manuale d’amore 14.015.379 euro

4 – Ti amo in tutte le lingue del mondo 10.439.973 euro

5 – Tu la conosci Claudia? 6.100.952 euro

6 – Melissa P.
5.999.716 euro

7 –
Christmas in Love
5.942.406 euro

8 – La bestia nel cuore
4.932.219 euro

9 – Romanzo criminale
4.822.864 euro

10 – Il mercante di Venezia
3.937.700 euro