E tu dove vai in vacanza?

Domenica sera casalinga, tra tivù’ e litigi con le zanzare in
giardino.
Ho visto Velisti per caso che raccontava la realta’ di Bali
e verso mezzanotte sono incappata in una di quelle speci di reportage di
Italia1, asterisco mi pare che si chiami, che raccontava il turismo
sessuale declinato al femminile lungo le spiagge della Giamaica.
Depressione
da globalizzazione: per lungo tempo ho creduto che questo mondo avrei voluto
(forse dovuto?) vederlo tutto, ora ne sono sempre meno convinta, anche se
viaggiare mi piace molto.
Forse e’ meglio stare a casa e sognare come
Salgari, piuttosto che intrupparsi lungo le vie del turismo occidentale ed e’
inutile illudersi di essere viaggiatori e non turisti: non esistono piu’ luoghi
dove fare il viaggiatore: arriva pure alle Galapagos su un cargo di darwiniana
memoria, ma troverari sempre Les Encantadas sporche ed inquinate.
Ci vorrebbe
un’educazione al viaggio, invece anche solo a vedere gli esodi che incombono in
questo periodo, il modello di turismo imperante e’ simile ad un’invasione di
cavallette che arriva consuma e divora tutto quanto per poi lasciare il nulla
dietro di se’.

Motivetto che continua a ronzarmi in testa:

Le invasioni coi cannoni
hanno aperto la via
voli charter,
prezzi buoni

Mau Mau