Oggi si festeggiano i 15 anni del piu’ geniale
programma della TV italiana, BLOB. Fuoriorario sta trasmettendo da ieri sera un compendio di tutti gli eventi che la trasmissione ha registrato in questi anni, che dovrebbe essere utilizzato nelle scuole per capire le
trasformazioni, o forse l’ ennesimo trasformismo della storia contemporanea
italiana: guardando i resoconti degli inizi mi e’ tornata in mente la frase de Il
Gattopardo: cambiare affinche’ nulla cambi e infatti a parte la vittoria
dell’Inter e la caduta del muro di Berlino, nonostante l’avvento della seconda
repubblica e tante altre presunte novita’ nel Bel Paese non e’ cambiato nulla:
dal 1989 Berlusconi ci ammorba con i suoi problemi di conflitto d’interesse,
Pappalardo tenta di rilanciarsi da oltre quindici anni e dallo stesso tempo
l’incubo mediorientale con il faccione di Saddam si profilava alle nostre
porte per trasformarsi oggi in un’ orribile realta’.
Del resto Giusti stesso
defini’ il programma agli esordi "una replica fatta da replicanti", rivisto oggi
e’ un‘inquietante cartina tornasole della nostra vita e non mi resta che fare
mio l’invito del nostro amato presidente: “Si guardi Blob, qualche sera!”