Il 28 maggio 1944 nasce a Parigi Jean-Pierre Léaud, storico alter-ego di molti film di François Truffaut.
Il regista lo sceglie nel 1959 per interpretare il ruolo di Antoine Doinel ne I quattrocento colpi e il quattordicenne Jean Pierre non e’ poi molto diverso dal ragazzo difficile che porta sullo schermo. Il legame instauratosi sul set fa si che Truffaut si prenda cura del giovane anche negli anni successivi. Nel 1962 ritorna ad interpretare Doinel per Truffaut nell’episodio francese de L’amore a vent’anni. Inizia la sua collaborazione con Jean-Luc Godard: Agente Lemmy Caution, missione Alphaville, Il bandito delle ore undici girati nel 1965, Il maschio e la femmina, Una storia americana entrambi del 1966, La cinese e Un weekend, un uomo una donna nel 1967, e La gaia scienza del 1968.
Torna ad essere Antoine Doinel in Baci rubati (1968) sempre per Truffaut. Dopo aver lavorato con Pasolini in Porcile nel ‘69, riveste i panni di Doinel nel 1970 con Non drammatizziamo e’ solo questione di corna. Lavora ancora con Truffaut ne Le due inglesi e in Effetto notte, rispettivamente nel 1971 e nel 1973, e conclude il ciclo di Doinel nel 1979 con L’amore fugge.
Dopo essere stato il protagonista della nouvelle vague per quasi vent’anni, l’attore cade in una forte depressione che si acutizza quando nel 1984 muore il padre elettivo François Truffaut.
Convinto da Godard a non abbandonare la carriera di attore, e’ tornato negli anni ‘90 ad ottimi lavori come Ho affittato un killer (1990) di Kaurismaki ed Irma Vep del ‘96.
Questa seconda foto e’ tratta da Le depart del 1967 per la regia di Jerzy Skolimowski, che oggi compie 66 anni.