Addio a Sergio Citti

Sergiocitti

Si è spento stamane Sergio Citti, attore e regista.
Era stato collaboratore di quasi tutti i film di Pasolini a cui era legato da una forte amicizia, tanto da fare indagini personali documentate da un filmato sull’omicidio del poeta. Ora quel filmato e’ agli atti della nuova inchiesta aperta per far luce sul delitto Pasolini.
Al dispiacere per la morte di un artista si aggiunge la tristezza del fatto che Citti non possa veder chiarito il mistero della morte di Pasolini, ma ad esser realisti forse non si arriverà mai ad un reale chiarimento del caso…
Citti ci ha regalato una decina film,tutti ricchi di una dolentee beffarda umanita’, quelli che io amo di piu’ sono Mortacci e I Magi Randagi. Gli altri in realtà sono praticamente invisibili sia in sala, vedi il caso dell’ultimo Fratella e sorello, che in televisione dove passa solo Casotto su Rete4.

Robert Wise

RobertWise

E’ quantomeno riduttivo che la stampa italiana abbiaricordato lo scomparso Robert Wise, morto a 91 anni lo scorso 14 settembre, principalmente per West Side Story, di cui per altro fu co-regista accanto al coreografo Jerome Robbins: il suo innegabile eclettismo gli ha permesso di firmare ottimi film, se non addirittura dei capolavori in diversi generi cinematografici.
Nato a Winchester, nell’Indiana, il 10 settembre 1914, Wise inizia la sua carriera come tecnico del suono (esperienza fondamentale per Gli invasati del ‘63, capolavoro di suggestione orrorifica che si basa su impressionanti effetti sonori) poi diventa montatore ricevendo una candidatura all’Oscar per il montaggio di Quarto Potere.

Nel ‘44 approda alla regia sostituendo G. von Fritsch che aveva sforato i tempi de Il giardino delle streghe, sequel del famosissimo Il Bacio della Pantera di Jacques Tourneur.
L’anno seguente firma un altro horror fondamentale della RKO di Val Lewton:La iena con Boris Karloff.

Wisehorror

Dopo il bel western del 1948, Sangue sulla luna, con Robert
Mitchum nei panni di un cow-boy che si redime da un tentativo di
raggiro, dirige nel 1949  un ottimo dramma di  ambientazione
pugilistica Stasera ho vinto anche io, dove un pugile si
ribella  ad un match truccato. Sempre nel modo del pugilato e’
ambientato Lassu’ qualcuno mi ama(1956), il film che consacro’
definitivamente Paul Newman.

Wiseboxe

Nel 1951 affronta la fantascienza con un caposaldo della sci-fi dal forte messaggio pacifista: Ultimatum alla terra con il mitico Klaatu, l’ alieno buono venuto ad ammonirci.
Wise e’ anche il primo regista a portare la saga di Star Trek sugli schermi nel 1979.

Wisescifi

Prima di cimentarsi con il musical, West Side Story nel 1961 e nel 1965 Tutti insieme appassionatamente, nel 1958 Robert Wise firma  Non voglio morire, un bellissimo film di denuncia contro la pena di morte interpretato da un grandissima Susan Hayward che vinse l’Oscar per il ruolo di Barbara Graham.

Vogliovivere

Addio a Sandro Bolchi

Se la televisione degli anni ’50 e ’60 riusci’ ad educare gli italiani lo deve anche all’opera di registi del calibro di Sandro Bolchi che credettero fermamente nella funzione pedagogica del media.
Gli sceneggiati diretti da Bolchi sono infatti tratti da grandi opere letterarie e la sua passione per il teatro fece si’ che chiamasse ad interpretarli grandi attori, come dimostra il cast de I fratelli Karamazov e in tempi relativamente recenti ho rivisto I Miserabili con un grande Gastone Moschin nei panni di Jean Valjeant.
Il suo lavoro piu’ celebre resta I Promessi sposi del 1967, che lancio’ la giovanissima Paola Pitagora e Nino Castelnuovo.

Ipromessisposi

Addio ad Alberto Lattuada

Albertolattuada

Si e’ spento oggi il regista milanese nato il 13 Novembre 1914.

Era noto come il regista delle fanciulle in fiore perche’ in molti
suoi film debuttarono giovani e bellissime ragazze (va ricordato il
lancio di Catherine Spaak in Dolci inganni nel 1960 e quello di  Nastassja Kinski nel 1978 in Cosi’ come sei)
ma la sua filmografia e’ ricca di opere significative ed originali:
negli anni ‘40 si distingue per il tentativo di coniugare il
neorealismo a moduli noir, polizieschi o melodrammatici mentre nei
decenni seguenti a dominare sara’ la satira dei costumi e lo sguardo
verso l’adolescenza femminile.

Gran parte dei suoi lavori nasce da adattamenti letterari, fra tutti va ricordato Il cappotto
(1952), dall’omonimo racconto di Gogol’: una delle sue opere migliori
che strabilio’ per la grande interpretazione di Renato Rascel.

Tra i  suoi film quelli che preferisco sono Il delitto di Giovanni Episcopo (1947), Il cappotto e La cicala del 1980 con una superba Virna Lisi.

Lutto e sconcerto

Fosterstraker

Giornate tristissime per i fan del celeberrimo telefilm U.F.O.: nel giro di pochi giorni sono scomparsi due dei protagonisti principali della serie: Ed Bishop che ricopriva il ruolo dell’indimenticabile Comandante Straker e Michael Billington che interpretava il Colonnello Foster.
Il sito italiano dedicato alla serie, Isoshado, e’ chiuso per lutto, dato il rapporto piu’ che amicale tra gli organizzatori del sito e i due attori che spessissimo erano in Italia in qualita’ di ospiti delle convention di fan ed anche il sito di Fananderson e’ difficilmente raggiungibile.
Ed Bishop che e’ stato il primo idolo della mia infanzia e che avevo avuto l’onore di conoscere, come raccontavo in questo post, avrebbe compiuto 73 anni proprio oggi e la sua pagina su imdb non e’ ancora stata aggiornata..

Addio ad Anne Bancroft

Annebancroft

Si e’ spenta il 6 giugno scorso, Anne Bancroft, al secolo Anna Maria Louise Italiano celeberrima per aver impersonato la Mrs. Robinson de Il Laureato (1967), protagonista dell’omonima canzone. Ma il film di Nichols non e’ l’unico titolo di spicco della sua filmografia: nel 1962 vinse l’Oscar per l’interpretazione dell’istitutrice Annie Sullivan in Anna dei Miracoli, vesti’ i panni dell’ anticonformista dottoressa Cartwright in Missione in Manciuria (1966) ultimo lavoro di John Ford e interpreto’ la dolcissima Mrs. Kendal in The elephant man (1980).
Debutto’ ventunenne ne La tua bocca brucia (1952), pellicola che vede protagonista una giovane Marilyn Monroe in insolite vesti drammatiche.
E il mio pensiero oggi non puo’ andare che a una signora che conoscevo, scomparsa da quasi due anni che aveva una somiglianza notevole con l’attrice e io non gliel’ho mai detto, sono sicura che se l’avessi fatto, avrebbe taciuto, sorridendo imbarazzata.

Addio a Simone Simon

La notizia l’ho appresa oggi, guardando la breve scheggia di Fuoriorario
trasmessa nella notte, dove un tenerissimo Enrico Ghezzi si commuoveva
perche’ alcune foto della attrice rivelavano una somiglianza con la
madre.

La scomparsa e’ avvenuta il 23 febbraio ma la notizia
probabilmente si e’ smarrita nello sciacallaggio mediatico attorno alla
salute del Papa (motivo anche della sospensione delle nottate di Fuoriorario in questi giorni).

L’attrice si e’ spenta a Parigi all’eta’ di 94 anni. Francese, era nata a Marsiglia il 23 aprile 1910, è stata protagonista di diverse pellicole di richiamo: nel 1938 ne L’angelo del male di Renoir, ne La ronde (1950) e Il piacere (1952) di Max Ophüls ma a renderla celeberrima è stato Il bacio della Pantera di Jacques Tourneur del 1942 (compare anche nel sequel Il giardino delle streghe).

Sara’ sempre l’indimenticabile Irena, e allora valga la frase che HorrorMagazine le ha dedicato nel necrologio: C’è chi giura di aver visto, quel giorno, l’ombra di un grande gatto
nero, quasi una pantera, in giro per le vie della capitale…

Addio a Sandra Dee

Sandra dee E’ scomparsa ieri, a soli 62 anni, Sandra Dee, platinata fidanzatina d’America nel decennio a cavallo tra la seconda meta’ degli anni ‘50 e
i primi anni ‘60.
Oltre che di diverse commedie leggere e giovanilistiche (tra tutte ricordiamo Torna a Settembre accanto a Gina Lollobrigida e Rock Hudson) fu protagonista del peccaminoso Scandalo al sole, del 1959 di cui e’ celeberrima anche la colonna sonora e fu la figlia di Lana Turner ne Lo specchio della vita (ancora nel 1959) e Ritratto in nero del 1960.

Al festival di Berlino appena conclusosi e’ stato presentato il
film dedicato a suo marito, il cantante Bobby Darin, diretto da Kevin
Spacey: Beyond the sea.

Addio ad Arthur Miller

ArthurmillerSi è spento il 10 febbraio, quasi alla soglia dei novant’anni (li avrebbe compiuti il 17 ottobre), Arthur Miller, uno dei piu’ importanti drammaturghi americani, tra le sue opere fondamentali ricordiamo Morte di un commesso viaggiatore e Il crogiolo.

Celeberrimo anche per esser stato l’ultimo marito di Marilyn Monroe, dal 1956 al 1960. Per la diva sceneggiò uno dei suoi film piu’ belli, Gli spostati che fu, purtroppo,l’ultimo lavoro dell’attrice.

Da menzionare anche Uno sguardo dal ponte portato sugli
schermi nel 1961 da Sidney Lumet con Raf Vallone come protagonista. La piece, che narra un dramma di immigrati italiani, è in tournée nel corso di questa stagione teatrale.