mi sento male, mi cambia la voce, parlo come Cristina d’Avena,
sento un irrefrenabile bisogno di cantare:
ava ava ava,
che nick fa un po’
ridere
ma voi riderete per quello che faro’
tutto il giorno sto con un
ragno e un capitano
e una vampira che
i miei cosciotti si vuol
mangiarare….
AIUTO
Anno: 2003
spesuccia
Accidenti quanto costano i libri, signora Pina! Sono rincarati
come le verdure! Pensi che ieri sono andata alla rassegna dei piccoli editori al
castello di Belgioioso e non le dico cosa ho speso per 4 libri! Come dice?
cos’ho comprato? Tina Modotti di Piero Cossi, la vita della grande
rivolozionaria a fumetti, bello vero? Case Arcane, segreti e magie delle dimore
lo sa no che il gotico e’ la mia passione? infatti ho comprato anche Lilith di
George MacDonald.. Certo certo.. anche un libro di cinema, l’ autobiografia di
Louise Brooks, Lulu’ a Hollywood. E lei? ah c’era l’iper aperto.. chissa’ che
bel pomeriggio..
Radio Desordre: dediche in diretta
Questa canzone e’ dedicata a Bibi che almeno si ingrifi per un
motivo serio, a Spider che non e’ mai diventato punk perche’ se pogava lo
spiaccicavano, al Capitano che deve uscire dal tunnel di Cristina D’avena, a
Carmilla che mi sembra un po’ triste e alla mia insonnia che
ritorna.
I Wanna Be Your
Dog
————————————————–
So
messed up I want you here
In my room I want you here
Now we’re gonna be
Face-to-face
And I’ll lay right down In my favorite place
And now I wanna
be your dog
Now I wanna be your dog
Now I wanna be your dog
Well
c’mon
Now I’m ready to close my eyes
And now I’m ready to close my
mind
And now I’m ready to feel your hand
And lose my heart on the burning
sands
And now I wanna be your dog
And now I wanna be your dog
Now I
wanna be your dog
Well c’mon
Iggy Pop, The Stooges
1969
un nuovo King Kong?

Siamo gia’ alla scelta degli attori per il secondo remake
del celeberrimo film del ’33, prossimo progetto di Peter Jackson (Il signore
degli anelli). La candidata piu’ propbabile al ruolo che fu di Fay Waray prima e
di Jessica Lange poi, e’ Naomi Watts, protagonista di The Ring.
Il mio
scetticismo e’ alle stelle, pensare di riversare degnamente su dvd il film
originale non viene mai in mente a nessuno?
e’ morto Gordon Mitchell

Los Angeles, 26 settembre 2003 – Il cinema piange il suo
Maciste. Gordon Mitchell, ottant’anni, è morto ieri in California. Una delle più
popolari tra le star del peplum, Mitchell nacque a Denver nel 1923. Prigioniero
dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, al ritorno in patria si laureò
e iniziò a insegnare al liceo, dove si dedicò in particolare ai ragazzi disabili
e a quelli con un passato di delinquenza. Dopo aver debuttato grazie al suo
fisico a dir poco prestante ne L’uomo dal braccio d’oro di Otto Preminger (1955)
e I dieci comandamenti di Cecil B. DeMille (1956), nel 1960 si trasferì in
Italia e a Cinecittà girò decine di film mitologici di serie b, molto spesso nel
ruolo di Maciste. Quando questo genere entrò in crisi seppe rimettersi in gioco
lavorando in film diversissimi tra loro, da Fellini Satyricon ai western, alle
commedie.
una partita a scacchi, Carmilla?

Visto che la blasfema fanciulla preferisce Bergman a
Welles, colgo l’ occasione per ricordare agli avventori di questo blog che nei
meandri di Fuori Orario stanotte andara’ in onda Il Settimo Sigillo
Liberi
Di Tavarelli avevo visto Un amore, il film diventato un
piccolo cult per esser stato girato in 14 piani sequenza. Al di là del virtuosismo tecnico, in quel fim c’era uno scavo dei personaggi quasi bergmaniano, forse il fatto che in scena c’erano quasi sempre solo loro due, chissa’…
Forse è sbagliato farsi l’idea del lavoro di un regista attraverso un solo film, in ogni caso la sua nuova opera, Liberi, e’ alquanto deludente.
Forse un film e’ come una maionese e impazzisce nonostante gli elementi ci siano tutti, ma resta il fatto che usciti dal cinema l’unico commento che riece a strapparti e’ un “caruccio”, perché è difficile capire cosa ci sia che non funziona, forse una certa previdibilità.
Racconta la classica estate di formazione di un ragazzo che vuole scappare di un paesino alle pendici del Gran Sasso, dove il padre ha perso il lavoro ed è caduto in depressione, in seguito anche all’abbandono della madre. In attesa di sapere se accettato all’università, Vince va a lavorar come aiuto cuoco in un ristorante di Pescara dove conosce la cameriera che soffre di crisi di panico, l’aiuta a guarire, aiuta i genitori se non a riconciliarsi, almeno a capirsi e ovviamente vincera’ anche l’ingresso all’universita’.
Troppo buonismo forse?
Ragno, non sei piu’solo!
Un topo di Marte? E cosa ci fa sulla Terra? I Mouse on Mars
provengono dalla Germania e sono due stelle della musica elettronica degli anni
’90. Si esibiranno dal vivo a Roma in occasione di Dissonanze. Decibel vi
propone in anteprima una piccola intervista…
il seguito su
exibart..
contento spider di avere dei tuoi compaesani sul nostro
pianeta? 😉
Anna Magnani
La Rai l’ha fatto di nuovo. Questa volta e’ toccato al TG1 edizione serale, dire che ieri era l’anniversario della morte di Anna Magnani, liquidando l’evento con un servizio (molto scadente per altro) di Vincenzo Mollica al figlio della diva .
Ora, dopo la bagarre su John Ford so di non essere molto attendibile, ma Anna Magnani e’ morta il 26 settembre 1973, come testimoniano i palinsensti di Rete4 a lei dedicati praticamente in toto.
Anche La7 domani trasmettera’ L’amore (1948), che la vede protagonista di due episodi salienti della sua carriera: La voce umana, tratto dalla piece di Jean Cocteau, dove dà una grande prova attoriale recitando il monologo di una
telefonata amorosa e Il miracolo dove tutto il suo essere popolana viene rappresentato nel personaggio della contadina che nella sua fede ingenua, scambia un vagabondo per San Giuseppe (l’unica prova attoriale di Federico Fellini) e quando questo approfittera’ di lei credera’ di esser incinta di un novello Messia.
Altro film in programmazione domani su Rete4, La Rosa Tatuata (1955) accanto a Burt Lancaster, il film della sua parentesi hollywoodiana che le valse l’Oscar.
Ancora su Rete4 Mamma Roma (1962), il capolavoro che interpretò per Pasolini.
Che dire della Magnani se non continuare a guardarsi i suoi film?
Ripetere per l’ennesima volta della scena piu’ bella di Roma citta’aperta, la morte della signora Pina fu dovuto a una caduta accidentale dell’attrice, sapientemente utilizzata da Rossellini che allora era il suo compagno?
Ricordare della zuppiera di pasta rovesciata in testa allo stesso regista quando questi la lasciò per la Bergman?
Parole… Nannarella vive nei suoi film…
Eutanasia di un ragno
Era uno di quei ragni di campagna, neri e pelosi, ma innoqui.
Come fini’ in quell’appartamento di citta’ non e’ dato saperlo. Trascorreva le
sue giornate osservando la ragazza che incosapevolmente abitava con lui: ne
amava i lunghi capelli scuri, la voce melodiosa, i movimenti sinuosi.
Un
giorno la vide poggiare affranta la testa sul tavolino e decise di palesarsi. La
ragazza non ebbe paura, accarezzo’ lievemente il corpo vellutato del ragno, lo
lascio’ cammiinare sulla propria mano, poi, con decisione gli strappo’ una delle
zampe mormorando qualcosa. Stupito dal gesto repentino , il ragno rimase
immobile, maledicendo la sorte di aver riservato la trasmutazione con un bacio
ai soli rospi ed attese fiducioso la sua cruenta trasformazione.
Quando la
sorte beffarda dei numeri attribui’ alla sua ultima zampetta un numero pari da
abbinarsi a un decisivo “non m’ama”, la fanciulla stizzita, con un pugno
spiaccico’ il corpo ormai mutilato della bestia.
Solo allora, nel lento
fluire del liquame visceroso e verdastro del suo corpo che appressava la morte,
il ragno comprese di essere stato lo strumento per attirare un amore che non lo
coinvolgeva.
Da questo racconto l’opera cinematografica che
spostera’ per sempre i confini del film d’autore!
La regista Ava Maria
Salerno infatti collaborera’ per la prima volta con la maga degli effetti reali,
Carmilla Rambaldi.
Il ruolo maschile e’ gia stato assegnato a Yul Brynner per
quella che si anticipa essere la sua interpretazione piu’ sofferta.
Per il
ruolo femminile, sono aperte le trattative con una giovane attrice italiana il
cui nome e’ ancora sconosciuto.
