United Stupids of America

Devo cambiare le mie abitudini: diventare una donnina più organizzata e non ridurmi a lavare i piatti alle 5 del pomeriggio, altrimenti mi toccano esperienze di rabbia furiosa come mi e’ successo sabato scorso: stavo appunto dedicandomi alle faccende domestiche con MTV in sottofondo, c’era un programma di premiere cinematografiche americane: tra le anteprime di Terminator3 e il prossimo Tarantino (Uma Thurman qui è più che stupenda!) vengo informata della produzione del remake di “Colpo all’italiana” un filmucolo di dubbi meriti inglese dei primi anni ’70, tra frammenti di interviste a protagonisti e regista, quest ultimo, un emerito sconosciuto per cui nemmeno mi sbatto per venire a conoscenza dei suoi dati anagrafici, con aria imbecille (ma lui si sentiva molto cool!) si vanta che le scene girate a Venezia prevedevano una velocità oraria di 100km per i motoscafi mentre di solito in laguna si procede a 20, 25 km/h (chissa’ perche’) che un po’ di gente di e’ arrabbiata ( e mi ridomando il perche’) ma che e’ stato divertentissimo (per te stupido cretino!).
Ora io auspico che Alvaro Vitali, trovati dei fondi neri da Cecchi Gori decida di girare il remake di Smoke a New York, dove ormai e’ risaputo che neppure piu’ sui marciapiedi e’ concesso fumare, spernacchiando i poliziotti che cercheranno di fargli seguire le regole americane.
A volte la legge del taglione ci vuole.

28 giorni dopo

L’ultima fatica di Danny Boyle si rivela faticosa anche per gli sventurati che l’hanno vista.
Battute a parte non basta l’indubbio talento visivo del regista per sostenere un film che si rivela una scopiazzatura di diversi classici fanta-horror: da La notte dei morti viventi, al tema del gruppetto in fuga tra i pericoli della metropoli che fa tanto I guerrieri della notte, al capo del drappello militare talmente ispirato all’Amon Goeth di Schindler’s list, da averlo fatto interpretare a un sosia di Ralph Fiennes.
“Uno scienzato è l’unico sopravvissuto sano di un epidemia che ha trasformato l’umanita’ in vampiri fotofobici”, questa la trama (da Il Mereghetti 2000) di un film italiano del 1968 con Vincent Price: L’ultimo uomo della terra.
Finito il giochino dei rimandi (scusate ma qualcosa dovevo pur inventarmi per non cadere addormentata 28 minuti dopo) mi resta il sapore di un incongruenza: l’epidemia si scatena a causa delle scimmie (che avrebbero sviluppato la rabbia guardando filmati della violenza umana!!! secondo la spiegazione che da il sommo critico del televideo rai ..non ne conoscevate l’esistenza? pagina 160 durante il fine settimana).
Le cavie vengono liberate da un’azione di ambientalisti estremisti, ma i nostri protagonisti devono salvarsi dalla follia militare: anarchia si, ma non troppa?

l’omaggio della Rai a Gregory Peck

G_peck L’omaggio della rai al grande divo scomparso e’ iniziato su Raiuno con la messa in onda del film Duello al sole e seguira’ alle 17.00 su Raitre con Io ti salvero’.
Peccato che a seguire la proiezione del film su raiuno ci sia stato uno speciale di Sottovoce con Marzullo che intervistava brevemente e alla sua maniera Rondi, Claudia Cardinale, Marisa Merlini e la Pampanini, tutte attrici che, pur conoscendolo,mai hanno lavorato con Gregory Peck.
Irreperibile Alida Valli, coprotagonista de Il caso Paradine di Hitchcock?
Introvabile un conduttore di maggior spessore?
Complimenti alla Rai per aver perso l’ennesima occasione.

Gregory Peck: tutto quello che un uomo

Ogni volta che scompare un grande divo di Hollywood ho la netta sensazione che abbiamo perduto qualcosa.
A maggior ragione nel caso di Gregory Peck che è stato il mio primo idolo cinematografico da ragazzina: ero rimasta fortemente colpita da Il buio oltre la siepe, da questa figura imponente di uomo tranquillo e coraggioso al contempo, che gli valse l’Oscar.
Una decina d’anni dopo, poco più che ventenne e ormai cinefila di professione, vidi per la prima volta Duello al sole: la sublimazione dell’amour fou e il protagonista era ancora lui, in un ruolo da perfetto bastardo.
Tenero e spaesato tra le braccia di Ingrid Bergman in Io ti salverò, lo ritrovo gentiluomo ma sbruffone in Vacanze Romane, il film per cui maggiormente viene ricordato.
Ma è anche il protagonista del film che più odio (per motivi meramente personali) nella storia del cinema: Il cucciolo.
E’ stato un insopportabile capitano Achab per Huston, un brillante marito tentato ne La donna del destino; e un crudele dottor Mengele ne I ragazzi venuti dal Brasile .
E’ stato un Attore.

Cosa ci insegnano i film?

-Di due gemelli identici almeno uno è malvagio

– Se dovete disinnescare una bomba, non preoccupatevi
su quale filo dovrete tagliare. Sceglierete sempre
quello giusto.

– La maggior parte dei computer portatili è
sufficientemente potente per prendere il controllo dei
sistemi di comunicazione di qualsiasi invasore alieno.

– Non importa se siete soverchiati da un gran numero
di avversari in un combattimento che preveda l’uso di
arti marziali, i vostri nemici aspetteranno
pazientemente, danzandovi gioiosamente
intorno, che voi abbiate neutralizzato il loro
predecessore prima di attaccarvi.

– Quando spegnete la luce per andare a letto, ogni
cosa nella vostra stanza continuerà a essere
chiaramente visibile, solo leggermente colorata di
blu.

– Se siete bionda e procace, è possibile che
diventiate un esperto di fama mondiale nella fissione
nucleare a 22 anni.

– I poliziotti onesti e seriamente dediti al loro
lavoro vengono di norma uccisi tre giorni prima di
andare in pensione.

– Invece di sprecare pallottole, i megalomani
preferiscono cercare di uccidere i loro nemici usando
complicati marchingegni che comprendono razzi, sistemi
di pulegge, gas mortali, laser e squali mangia uomini,
che lasciano almeno 20 minuti di tempo per fuggire ai
loro prigionieri.

– Nel corso di un’indagine, è necessario entrare
almeno una volta in un club di strip-tease.

– E’ facile per chiunque fare atterrare qualsiasi
aeroplano, sempre che ci sia qualcuno nella torre di
controllo che vi spiega come.

– Una volta applicato sulle labbra, il rossetto non se
ne va neppure in caso di immersione subacquea.

– Riuscirete senz’altro a sopravvivere a qualsiasi
missione di guerra purchè non commettiate l’errore di
mostrare a qualcuno la foto della vostra fidanzata, o
di vostra moglie e dei vostri bambini.

– La torre Eiffel è visibile da qualsiasi finestra di
Parigi.

– Se vi è una grande vetrata in una stanza, prima o
poi qualcuno ci verrà gettato attraverso.

– Un uomo non mostrerà alcun segno di dolore mentre
viene ferito nel modo più orribile, ma urlerà quando
una donna cercherà di medicarlo.

– In una casa stregata le donne devono cercare il
motivo di quegli strani rumori che provengono da sotto
la loro biancheria intima.

– Anche se guidate lungo una strada perfettamente
diritta, è necessario sterzare energicamente a destra
e a sinistra, e i vostri pneumatici strideranno allo
stesso modo, qualunque sia la superficie e la
velocita.

– Un detective riesce a risolvere brillantemente un
caso solo quando è stato sospeso dal servizio.

– I dipartimenti di polizia eseguono accurati test
della personalita dei loro agenti per essere sicuri
che venga loro assegnato un compagno dalle esatte
caratteristiche opposte.

gentilmente offerti dall’esimio Petrullus
 

Luglio 2003: partono i programmi di Sky

La lunga guerra per il decoder unico valido per ricevere sia i programmi di Tele+ che di Stream si e’ risolta nella migliore tradizione italiana: per la serie tra i due litiganti il terzo gode, eccoci anche noi nelle "sgrinfie" di Murdoch. Cosa ci aspetta? a meno di 20 giorni dal lancio non e’ ancora chiaro: gli abbonati delle tv satellitari riceveranno intorno alla meta’ di giugno (cioe’ a giorni, poste permettendo) una lettera che li informera’ sulla variazione dei palinsesti e tutti gli altri dettagli relativi all’introduzione di Sky. Per ora non e’ ancora lecito sapere neppure quanto verra’ a costare il nuovo abbonamento, anche se sono previsti tempi di transizione dal vecchio piano tariffario al nuovo. Per il momento anche i vari decoder in uso non dovrebbero essere mandati in pensione, anche perche’ la nuova generazione di ricevitori Sky all’inizio sara’ solo noleggiata e quella con videoregistratore digitale integrato che permettera’ la registrazione di un programma su hard disk mentre se ne guarda un altro uscira’ nel 2004. Ma vediamo quali canali di cinema entreranno nella piattaforma: dovrebbero essere cinque o sei contro i dodici inglesi (sgrunt!). Mi pare di capire che i piu’ penalizzati saranno quelli del bouquet D+: di sicuro non sono stati contemplati i due canali di Cinecinemas e quello di Cineclassic, in quanto giudicati pleonastici rispetto all’offerta, se cio’ potrebbe essere una scusa accettabile per Cinecinemas, lo e’ molto meno per Cineclassic che con l’acquisto dell’archivio della RKO ci aveva abituato in questi anni a chicche piacevoli e molto rare. I canali di Raisat dati in un primo tempo per dispersi verranno "semplicemente" modificati: resta RaisatCinema benche’ con una formula diversa, si fondono RaisatAlbum e RaisatShow in RaisatExtra dedicandosi prevalentemente alla produzione rai piu’ recente (ma per questa non c’e’ gia’ RaisatFiction? oddio.. vogliono mandare sul satellite anche la Clerici e Giletti?!?) Scompare invece RaisatArt , e per commentare questo fatto mi rifaccio a un titolo della scorsa settimana di Exibart: milioni (di euro) a Bonolis e RaisatArt chiude. Non importa se si tratta di una pessima distribuzione di fondi o altre motivazioni stanno dietro alla chiusura del canale: la prevalenza della stupidita’ televisiva e’ comunque decretata.

song

Set down, set down clear sun, set down in the dark
and you clear oh, moon, run and drown yourself.

Sorrow forest, sorrow my sister, let us sorrow together
you for your leaves, forest, my sister, me i will sorrow for my youth.

Your leaves, forest, my sister, will return again.
My youth, forest, my sister, will never come back

Zafir Hadzimanov

The Eye e altri horror

Theeye Ho visto recentemente the eye , discreto film giapponese dai molteplici riferimenti al cinema nostrano: dallo strausato topos dell’impianto di parti di corpi altrui che mantengono la coscienza della personalità precedente, a the mouthman profecy a il sesto senso. La mia riflessione verte proprio su questo nuovo filone inaugurato con il sesto senso e proseguito con the others, per citare i titoli più eclatanti. Da sempre l’horror è una delle vie preferenziali per raccontare forme di disagio: negli anni’80 il genere era caratterizzato in particolare dall’angoscia giovanile: la paura di crescere e del sesso, ecco allora tutta una serie di splatter ambientata in college, e altri luoghi studenteschi, o comunque giovanili che culminò nel poco noto, ma emblematico society -the horror del 1989. Con il sesto senso è nato un nuovo archetipo del terrore: la figura del fantasma che non sa o non accetta di essere tale e lotta disperatamente per farsi riconoscere e mantenere le peculiarità della sua esistenza terrena. In epoca di folle rincorsa verso l’eterna giovinezza è quasi banale leggervi un rifiuto della morte; vi si può scorgere un sottotesto più nascosto ed inquietante se pensiamo che la misura della nostra esistenza è data dal riconoscimento che gli altri fanno al nostro lavoro e dalla nostra posizione sociale: quindi non è forse la vita che i protagonisti temono di perdere ma il loro prestigio, finendo ai margini della società, diventando degli invisibili, come sottolinea anche il programma della jena Marco Berry.

La 25° ora

Il film di Spike Lee è un pugno nello stomaco che ti lascia senza parole.
Urla senza sonoro a testimoniare un dolore  che non ha voce, come quello di una città ferita crudelmente.
I soldi ricavati dallo spaccio per fare la bella vita e pagare il pizzo del bar di  famiglia.
Ragazzine disposte a tutto per ottenere ottimi voti e accedere così a
un buon college che permetterà loro di avere un’occasione.
Il west, la frontiera.. ancora l’ingenuo sogno di un posto tranquillo
dove costruirsi una famiglia e vivere sereni, ma tutto si infrange
all’alba sulla faccia tumefatta di Ed Norton, non un figlio del ghetto
senza opportunità, ma il rampollo bianco della middle class americana
che ha gettato via la sua occasione: lo Zio Sam non ne concede di più.