Il fenomeno dei blog non sembra destinato ad arrestarsi. E
accanto ai più consueti siti testuali, tra i quali spiccano anche esperimenti
letterari, sono da tempo comparsi anche molti esemplari di photo-blog e drawing
blog, dove i post sono composti di sole immagini. Ma l’uso creativo della
piattaforma di pubblicazione più diffusa della Rete è andato oltre. E dopo la
net.art si ipotizza la blog.art. Secondo Christina Ray, fondatrice del sito
Blog.art, (naturalmente un blog anch’esso) quest’ultima sarebbe “un’opera d’arte
che utilizza il sistema di personal publishing dei blog come mezzo di
espressione. Non dei blog sull’arte, ma il blog come arte”.
I progetti
presenti finora sono solo cinque (tra cui un blog muto, uno basato sugli
acronimi, e uno che sperimenta con Moveble Type) ma il sito è aperto a tutti
coloro che vogliano segnalare la propria opera.
HANNO FATTO DI ME UN COSCIOTTO SPEZIATO
Genere : horror demenziale
remake di They made me a
Criminal, 1939 con John Garfield Ann Sheridan e Claude Rains.
La nuova
versione sara’ diretta da John Waters.
Trama: Ava una bloggatrice dal
passato misterioso, interpretata da Beatrice Dalle

conosce un umanoide su internet, il ruolo se l’e’
aggiudicato Yul Brynner

impietosita dal suo triste destino ( non batte un chiodo
nella community in questione) lo invita nella blogosfera dove lei si era gia’
costruita una solida reputazione di cineblogger.
Incurante delle regole della
netiquette l’umanoide, che si e’ scoperto essere un ragno marziano, si allea con
una vampira virtuale (una delle migliori interpretazioni di Juliette Lewis dai
tempi di Strange Days)

L’ignara cinefila viene avvolta in un crescendo demenziale
di cenotafi orrendi (immagini che presagiscono il tragico finale) fino ad
diventare il cosciotto speziato che i due loschi figuri si mangeranno nel giorno
della loro manifesta alleanza.
Voto 7
Mondo Cane
Continua anche sui blog la giusta indignazione contro il
decreto Sirchia sull’emergenza cani: purtroppo il ministro non ha mai visto
Heidi altrimenti come gli sarebbe potuto venire in mente di inserire nella lista
delle razze pericolose anche il San Bernardo: Nebbia quanti movimenti avra’
fatto in qualche centinaio di episodi?
Fortunatamente Sirchia non ha
visto Hulk e il terribile barboncino genticamente modificato del padre del
protagonista, ma che il can barbone nano fosse una vil razza dannata i cinefili
lo sanno dai tempi non sospetti di Elvira la Vampira (1988): chi mai ha potuto
dimenticare il barboncino in versione punk?
Altrettanto
fortunatamente egli non conosce mia cugina che e’ stata morsicata da un chihuahua,
ne’ tantomeno la sottoscritta salvata dai manrovesci materni dalla gatta che
assalto’ alla spalle la mia genitrice lasciandola di stucco e facendomi godere
da quel momento e per tutta la mia infanzia di una tremenda immunita’.
Sarcasmo a parte, il decreto non risolvera’ nulla, e’ stato ribadito
piu’ volte ma bisogna sempre guardare chi c’e’ dall’altra parte del quinzaglio,
in genere e’ li’ che si trova la Bestia.
Piu’ che tutelarci dagli animali,
dovremmo tutelare loro sottoponendo le persone che le vogliono acquistare a
severi controlli.
Comunque pare ci sia un colpevole per l’esistenza della
razza pitt bull: il governo americano che li seleziono’ come animali
antisommossa per poi dismetterli quando si rese conto del “mostro”che aveva
inventato, la notizia e’ fresca di televisione, la riporto come l’ho sentita
Marco Paolini ospite fisso a Report
E’ ricominciata ieri sera la trasmissione piu’ interessante di
tutti i palisensti televisivi, Report ha la capicita’ di fare indignare senza
strumentalizzazioni e senza scoop eclatanti, mostrando i fatti nella loro
semplicita’.
Quest’anno la trasmissione ha aggiunto un elemento prezioso, i
monologhi di Marco Paolini: ricordo un’accesa discussione ad una lezione di
Storia del Teatro se le sue si potessero definire veramente opere teatrali: in
fondo manca una costruzione scenica, il ruolo che recita e’ poi sempre uguale a
se stesso, ma quanta capacita’ di farti immedesimare in una storia ed
emozionarti..
monumento per moumento..

Ecco cosa mi mancava per diventare una star dei blog: una
degna spalla! grazie di esistere, spider!
con affetto Ava deCurtis
due istruzioni a Imothep

penso che un edifizio costruito sul modello di Palazzo
Stoclet possa restare a imperituro ricordo della mia immensa bonta e
generosita’, altrimenti puoi optare per la tour eiffel, con il mio nome al posto
della citroen.. ah che illuminata mecenate sono!
Melanconia d’autunno
Con una settimana di anticipo sull’avvicendarsi delle stagioni
e’ iniziato l’autunno televisivo e i terribili programmi che affliggono i
palinsesti del primo pomeriggio (nessuno che pensi a tutelare le casalinghe?).
Puntuale come la caduta delle foglie si e’ ripresentata la De Filippi con i suoi
amorazzi televisivi: oggi un tamarro da paura si e’ definito forte, dannato e
bello: il primo e il terzo aggettivo posso essere opinabili, ma se uno che
chiama mamma’ al telefono 3 volte al giorno e’ dannato.. beh ragazzi, state
leggendo cio’ che scrive l’anticristo! Cocuzza con un taglio di capelli da
tamarro (va di moda il tamarro quest’anno, maschietti adeguatevi, se proprio
dovete) metteva in contatto una fanciulla con gli avventori di un internet
cafe’, mentre sul secondo canale la Cancellieri, ospite a un dibattito sulle
veline parlava di talento (ma si puo’ bestemmiare in tv?). Nel contempo su La7
la Pivetti con la sua bocca zannuta addentava un succulento caso di pirateria
stradale capitato quest’estate.
Non avrei mai pensato d rimpiagere quei
giorni felici in cui il termometro segnava 40 gradi..
L’esorcista
"L’esorcista" in tv non piace
IL MOIGE e la METER di don Fortunato di Noto non sono d’accordo sulla messa in onda in prima serata de "L’esorcista", lunedì prossimo su Italia1. Già è stata avanzata una protesta presso il Comitato addetto alla vigilanza sul Codice di autoregolamentazione tv e minori in cui è stato chiesto a chi fa i palinsesti televisivi di essere più responsabili nelle loro scelte.

Ergo la copia che andra’ in onda sara’ piu’ che tagliata, poi non lamentatevi..
..si fidanza, il dvd dell’esorcista sta ancora nella valigia 😛
John Ritter
L’attore e’ morto di infarto a 54 anni. Raggiunse l’apice del successo con la serie Tre cuori in affitto ma vantava anche una discreta carriera cinematografica
Consigli per la visione

Al capitano voglio ricordare che da martedi’ 16 su Rai3 in seconda serata andranno in onda i film di Corto Maltese
