“auguri” a Nicholas Cage

FaceNicholas Cage compie 40 anni, sinceramente pensavo ne avesse
di piu’ vista la sua lunga filmografia.
Non capisco tutto il suo successo, il fatto che registi di indubbia fama lo
scelgano per i loro film: ha solo due espressioni, quella da pazzo che sfrutta
per i film d’azione e la faccia tristre che usa per impersonale l’uomo medio o
innamorato.
Qualcuno ha osato paragonarlo al nuovo James Stewart, ora ditemi
che ha una recitazione contenuta come quella di Bogart e il sacrilegio sara’
definitivo!
Chissa’ perche’ John Woo va pazzo per lui.. beh bisogna ammettere
che il genio di Hong Kong sa far far recitare perfino i sassi, speriamo che gli
riesca nuovamente il colpo con il protagonista del suo nuovo film, Ben Afflek,
intanto il trailer di Paycheck, film fantascientifico tratto dal
saccheggiatissimo Philip Dick e’ promettente e Uma Thurman e’, se possibile,
ancora piu’ bella che in Kill Bill.

                                        

                                             Paycheck

In the cut

Ho sempre pensato che Jane Campion fosse sopravvalutata: non ho visto Lezioni di piano
ma ricordo perfettamente che ai tempi Vieri Razzini presentava una
retrospettiva su Marco Ferreri con interviste all’autore e ricordo che
il grande vecchio liquido’ la nuova fulgida stella nascente della
cinematografia australiana dicendo che quei tramonti spettacolari li
sapevano fermare anche i fotografi amatoriali grazie ad un banale
filtro e che ormai la gente si faceva incantare dalla teoretica del
“carino”.


Inthecut-04


In the cut sono andata a vederlo perche’ ho la tradizione di propiziare l’anno vedendo un film erotico con la mia migliore amica.
Il thriller erotico del momento si e’ dimostrato uno dei peggiori
thriller della storia e contiene la scene piu’ antierotica che
abbia mai visto: una ballerina di lap dance intenta a lavare il palo
con un detersivo spray dopo lo spettacolo!
Nebulosamente penso di aver capito che il film sia il percorso di una
donna (una Meg Ryan del tutto fuori parte) che attraverso il sesso
giunge all’amore: quest’originalissima storia viene rappresentata dall’
atteggiamento languido delle protagoniste, degno di una diva del muto:
svenevolezza e labbruzzi protesi e poi attraverso l’immaginario
erotico femminile piu’ arcaico: voyerismo, sesso orale, la necessita’
di esser coccolate, il tentato stupro il tutto inserito in un
paesaggio altrettanto vetero simbolico: il bosco, la spazzatura, eros e
thanatos rappresentati da corone funebri che passano sullo sfondo
alternati a visioni fugaci di abiti da sposa.
Il nuovo Marlon Brando, l’attore Mark Ruffalo, e’ abbastanza calato nel
ruolo ambiguo che gli spetta, peccato che l’abbiano conciato come il
sosia di Burt Reynolds negli anni 70: petto moquettato e baffo
spiovente, sempre per la serie il nuovo immaginario erotico femminile
aggiornato.
Se il lato erotico e’ risibile, peggio ancora l’aspetto thriller del
film, indizi lampanti che non vengono mai colti altrimenti il film
sarebbe gia’ finito, la protagonista che all’inizio tiene sulla porta
il detective di polizia per ore mentre accerta la sua identita’ con la
centrale e per il resto del film si tira in casa o va per boschi con
tutti i possibili sospetti: il vero film comico di Natale, alla faccia
di Boldi e De Sica!

Errata Corrige

I commenti al post sul digitale terrestre mi hanno fatto
capire che non ho sottolineato il punto principale, che non e’ tanto
l’ampliamento di offerta,quanto il fatto che questa innovazione e’gratuita e
alla portata di tutti.
Gia’ da quest’anno usciranno sul mercato televisori
predisposti a ricevere questo segnale senza l’aggiunta di decoder supplementari
e cosi’,come avvenne per il colore, nel giro di pochi anni […] (vi sarete
accorti tutti che i televisori non durano piu’ come una volta!) averra’ il
passaggio al digitale e l’abbandono dell’analogico, sperando che non ci
propinino il canone differenziato, come quello ridicolmente in vigore fino a
pochi anni fa, tra gli abbonati al colore e quelli al bianco e nero.
Io trovo
estremamente vantaggiosa, scusate, mi correggo io trovo un mio sacrosanto
diritto la possibilita’ di vedermi un film in stereo e con un ottima qualita’
video senza dover pagare l’abbonamento al satellite: dopo l’avvento del
monopolio Murdoch, l’offerta satellitare e’ diminuita e mi pare che alcuni
canali (anche tra quelli non a pagamento) non graditi siano uscita dalla
piattaforma Sky.
Cosa offriranno i nuovi canali DTT? Ricordate che e’ sempre
la domanda a generare l’offerta e se la gente continuera’ ad imbambolarsi
davanti a Domenica In o alle veline, quello la televisione proporra’.
Un
ultima cosa, da buon venditore il Berluska ha il potere di far credere che
questo governo abbia fatto tante cose, non ultima portare questa novita’: in
realta’ tra i tecnici sul DTT si discute da almeno 5 anni, la RAI sta
sperimentando con strumenti tedeschi, al solito all’avanguardia; l’unico
vantaggio che il premier potra’ trarne e’ che creandosi nuovi spazi per le
concessioni si potra’ tenere le sue tre benedette reti in maniera legale,
legalita’ che non risolve per nulla l’anomalia di un magnate dell’editoria capo
di governo: se Quarto Potere passasse in tv un po’ piu’ spesso forse agli
italiani risulterebbe piu’ chiaro.

Che cos’e’ il digitale terrestre

Domani alle 10.30, esattamente a 50 anni di distanza dalla
prima sperimentazione radiotelevisiva italiana, iniziera’ la sperimentazione Rai
del digitale terrestre.
Sfruttando la mia conoscenza con esperti del settore, ho cercato di capire
cosa sia oggettivamente il DTT, a mio avviso demonizzato per esser
comparso nella Legge Gasparri (grazie a Dio Berlusconi non e’ cosi’ potente, ne’
tantomeno furbo da poter organizzare un progetto simile solo per salvare
Rete4!). Si delinea invece la possibilita’ di una televisione meno invasiva
nell’impatto ambientale e piu’ frammentata nell’offerta, unica soluzione per
rompere l’impasse in cui ci troviamo.

– Che cos’e il
DTT?

Il digitale terreste, volgarmente detto DTT, il cui nome tecnico e’
DVB-T (digital video broadcast- terrestrial) e’ […]il nuovo sistema di
ricezione televisiva di immagini digitali non trasmesse da satelliti, ma dal
medesimo impianto terrestre che usiamo abitualmente.
– Questo comportera’
una modifica dell’impianto di ricezione, antenna o televisione?

Nel 90%
dei casi no, con piccoli interventi saranno compatibili anche gli impanti
antennistici piu’ vecchi o malfunzionanti. Accanto alla tv bastera’ aggiungere
un decoder.

-Perche questo nuovo sistema viene ritenuto
rivoluzionario?

Innanzitutto garantira’ un sicuro miglioramento
dell’immagine e del suono trasmessi, addirittura paragonabile alla qualita’ di
un dvd.
Anche chi ha problemi di ricezione dovuti alla debolezza del segnale
avra’ assicurata la medesima qualita’ di immagine, che verra’ offerta anche sui
mezzi mobili come, per esempio, sui pullman turistici. Praticamente
scompariranno le sovrapposizioni di canali e le immagini sdoppiate.
Inoltre
quest’ alta qualita’ visiva si potra’ ottenere anche a minori potenze di
trasmissione, per cui in futuro si potrebbe auspicare la soluzione, almeno
parziale, dell’annoso problema dell’inquinamento elettromagnetico:
l’abbassamento di potenza consentirebbe anche un minor consumo di energia
elettrica.

-Com’e’ possibile che aumentino cosi’ tanto i canali a
disposizione?

Perche la modulazione digitale adottata permette di far
stare anche 6 canali digitali nella stessa banda utilizzata in questo momento da
un solo canale analogico.
-E questo aumento di offerta come puo’ essere
sfruttato?

Nasceranno nuovi canali tematici, ci sara’ piu’ spazio per
l’informazione regionale o provinciale dato che con cifre relativamente basse
sara’ possibile realizzare un’emittente televisiva.

-Fra quanto tempo
e’ prevedibile che si passi dalla sperimentazione a una programmmazione
definitiva?

Premesso che la ricerca e lo sviluppo del digitale terrestre
e’ iniziata da qualche anno, si puo’ pensare che sara’ fruibile nel giro di 2
anni, anche perche’ il 2006 e’ stato scelto come termine della trasmissione
analogica.