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Domani alle 10.30, esattamente a 50 anni di distanza dalla
prima sperimentazione radiotelevisiva italiana, iniziera’ la sperimentazione Rai
del digitale terrestre. Sfruttando la mia conoscenza con esperti del settore, ho cercato di capire
cosa sia oggettivamente il DTT, a mio avviso demonizzato per esser
comparso nella Legge Gasparri (grazie a Dio Berlusconi non e’ cosi’ potente, ne’
tantomeno furbo da poter organizzare un progetto simile solo per salvare
Rete4!). Si delinea invece la possibilita’ di una televisione meno invasiva
nell’impatto ambientale e piu’ frammentata nell’offerta, unica soluzione per
rompere l’impasse in cui ci troviamo.
– Che cos’e il
DTT? Il digitale terreste, volgarmente detto DTT, il cui nome tecnico e’
DVB-T (digital video broadcast- terrestrial) e’ […]il nuovo sistema di
ricezione televisiva di immagini digitali non trasmesse da satelliti, ma dal
medesimo impianto terrestre che usiamo abitualmente. – Questo comportera’
una modifica dell’impianto di ricezione, antenna o televisione? Nel 90%
dei casi no, con piccoli interventi saranno compatibili anche gli impanti
antennistici piu’ vecchi o malfunzionanti. Accanto alla tv bastera’ aggiungere
un decoder.
-Perche questo nuovo sistema viene ritenuto
rivoluzionario? Innanzitutto garantira’ un sicuro miglioramento
dell’immagine e del suono trasmessi, addirittura paragonabile alla qualita’ di
un dvd. Anche chi ha problemi di ricezione dovuti alla debolezza del segnale
avra’ assicurata la medesima qualita’ di immagine, che verra’ offerta anche sui
mezzi mobili come, per esempio, sui pullman turistici. Praticamente
scompariranno le sovrapposizioni di canali e le immagini sdoppiate. Inoltre
quest’ alta qualita’ visiva si potra’ ottenere anche a minori potenze di
trasmissione, per cui in futuro si potrebbe auspicare la soluzione, almeno
parziale, dell’annoso problema dell’inquinamento elettromagnetico:
l’abbassamento di potenza consentirebbe anche un minor consumo di energia
elettrica.
-Com’e’ possibile che aumentino cosi’ tanto i canali a
disposizione? Perche la modulazione digitale adottata permette di far
stare anche 6 canali digitali nella stessa banda utilizzata in questo momento da
un solo canale analogico. -E questo aumento di offerta come puo’ essere
sfruttato? Nasceranno nuovi canali tematici, ci sara’ piu’ spazio per
l’informazione regionale o provinciale dato che con cifre relativamente basse
sara’ possibile realizzare un’emittente televisiva.
-Fra quanto tempo
e’ prevedibile che si passi dalla sperimentazione a una programmmazione
definitiva? Premesso che la ricerca e lo sviluppo del digitale terrestre
e’ iniziata da qualche anno, si puo’ pensare che sara’ fruibile nel giro di 2
anni, anche perche’ il 2006 e’ stato scelto come termine della trasmissione
analogica.
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Caro Kino, non e’ che la qualita’ aumenta, la qualita’ dipendera’ da come l’ mittente intendera’ tresmettere il suo programma, ma comunque il bit-rate che avra’ a disposizione sara’ mediamente paragonabile a quello di un DVD.
Piu’ o meno e’ lo stesso che succede sul satellite, cioe’, piu’ un’ emittente paga il canale satellitare che noleggia e piu’ gli viene data la possibilita di trasmettere immaginii di qualita’ alta.
L’ altro punto importante e’ che per un segnale digitale il ricevitore deve “semplicemente” rilevare se l’ informazione captata sia un uno o uno zero e quindi quando con un segnale analogico rumoroso noi vediamo sullo schermo il classico ” effetto neve” un segnale digitale puo’ ancora essere visualizzato perfettamente.
Certo, non e’ che questo duri all’ infinito, ma ci sara’ un livello limite oltre il quale il ricevitore comincia a “perdere qualche bit”. A questo punto l’ effetto visivo che si avra’ sara’ prima uno squadrettamento dell’ immagine e poi la perdita definitiva della stessa.
Spero, nonostante il mio Italiano scarso, di averti spiegato esaurientemente il tuo dubbio.
Ciao
scritto da marco alle ore 18:28:52
Ma siamo veramente sicuri che la qualita’ aumenta? Il segnale digitale terrestre e’ MPEG2 (lo stesso dei DVD); ovvero un segnale compresso eliminando informazioni e con degli aspetti critici: sincronismo audio/video, congelamenti per perdita dei key-frame o, peggio, “interferenze” per la perdita di qualche bit che invalida la decompressione del frame. In un sistema digitale compresso ogni byte è importante: se zippo un file e cambio un byte nel file .zip non riesco piu’ a leggerne il contenuto. Se il segnale non ti arriva pulito, a mio avviso, il digitale produce immagini di qualita’ peggiore rispetto all’analogico.
scritto da Kino alle ore 16:58:17
speriamo sentenza: e’ veramente insopportabile! 🙂
scritto da ava alle ore 12:50:24
Spero che parta in fretta, perchè della pubblicità con Marco Liorni ne ho già fin sopra i capelli!!!
scritto da http://lasentenza.blog.excite.it alle ore 11:28:38
non ho volutamente parlato dell’aspetto interattivo, perche’ su quello preferisco andarci cauta: guarda che cosa e’ successo in America con l’ultima elezione presidenziale!
cmq sicuramente questa e’ la via, nostro compito e’ proprio quella di cercare di conoscerla e non lasciare che si giochi impunemente con il nostro futuro
scritto da ava alle ore 02:21:59
io una volta tanto sono piuttosto fiducioso su questa iniziativa del governo Berlusconi. Il dgitale terrestre in sè è una grande opportunità di sviluppo tecnologico, il vero problema è la famosa torta pubblicitaria. Inoltre non si tratta solo di avere più canali televisivi, ma anche un consistente flusso di dati a velocità superiori a quelle offerte attualmente da Fastweb. Con la tv digitale e il collegamento al telefono sarà possibile gestire il conto in banca, pagare le bollette della posta, comunicare con le P.A. Non è fantascienza, eravamo scettici 5 anni fa anche nei confronti della Rete, invece adesso sono servizi che usiamo tranquillamente. Il fatto che essi siano fruibili anche tramite tv è fondamentale per l’alfabetizzazione informatica, dato che gli over 40 hanno più confidenza con il telecomando che con il mouse. Anche altri paesi stanno pensando al digitale terrestre, ma molto più a rilento. qui in italia si è deciso di accelerare per evidenti ragioni politiche, ma potrebbe essere un’opportunità per essere all’avanguardia in un settore con ottime prospettive di crescita.
scritto da kaos alle ore 15:55:16
Ciao Ava! Anch’io sono molto perplessa riguardo al digitale terrestre. Sarò pessimista, ma mi sembra una tecnologia già perdente in partenza. Io ad esempio agli inizi ho preso sia il pacchetto satellitare che l’offerta via cavo di fastweb, ma sinceramente quest’ultima non la guardo mai, e ormai penso restituirò l’apparecchio, perchè è un doppione del satellite, e il digitale cosa trasmetterebbe? Ancora film sport ecc. ecc. Uhm… Inoltre ho sentito dire che siamo gli unici in Europa ad utilizzare e puntare su questa tecnologia! La cosa mi puzza un po’…
scritto da Emanuela alle ore 21:30:12
Gran bel post e gran bel dibattito.
Si’..l’opportunità è data dal fatto che in un’ottica di mercato di nicchia si creino canali tematici con una migliore e piu’ variegata offerta dal punto di vista culturale..il problema è se questa nicchia sia sufficiente da giustificare investimenti in tal senso. rischiamo anche di ritrovarci 200 canali e canaletti che trasmettono ballerine poppute e partitelle di calcio della Casertana…riguardo alle potenzialità della rete credo che rispetto alle speranze che agli albori di internet si nutrivano nei confronti del mezzo, si possa parlare senza alcun dubbio di un parziale fallimento (anche ma non solo per la scarsa alfabetizzazione informatica)…
non lo so. Penso sempre che le innovazioni tecnologiche non siano sufficienti a creare innovazioni culturali…casomai è vero il contrario.
Un bacio Ava.
scritto da spiderfrommars alle ore 19:01:55
Brando,concordo con le potenzialita’ di internet, anche se per esperienza personale posso dirti che l’alfabetizzazione informatica e’ ben lungi dall’essere una realta’: conosco pochissime persone over 35 che posseggano un pc a casa e non lo usino solo come strumento di lavoro.
Cmq crdo che ci sia un miserunderstanding sul termine televisione: mi pare che tu lo intenda piu’ come mezzo di informazione, io come convogliatore di cultura: insomma se mi fanno un canale che trasmette 24 ore film in alta qualita’ io sono contenta come una pasqua! 🙂
Francy, grazie per gli auguri, ma come al solito il Berluska banfa: e’ un mese che Liorni con la sua faccetta ci propina il digitale e poi la rai zitta zitta ieri ha gia’ iniziato la sperimentazione
scritto da ava alle ore 14:35:24
Mah nutro poca fiducia in una nuova stagione di broadcast alternativo piuttosto credo che le potenzialità maggiori le abbia la rete di fare una comunicazione diversa, potenzialità già in atto da tempo.
scritto da brando alle ore 14:29:39
buon tutto innanzitutto.
bel post, il dtt è un passo in avanti, comunquessia brando dice bene su chi guadagnerà cosa, l’attrezzo te lo sta già vendendo il berluska in tv. ah se vi interessa ho tirato 4 insulti, al berluska, sul mio blog.
scritto da fRaNcY alle ore 11:01:33
buon anno anche a te alessandra 🙂
brando, a parte che la tv via cavo non ha avuto molto successo in Italia, che il satellite e’ un monopolio peggiore di quello della tv terrestre, io vedo (utopisticamente, lo so) nel digitale terrestre la possibilita’ di replicare una stagione di grande liberta’ come quella delle radio libere: il fatto che i canali si moltiplichino in maniera esponenziale non puo’ che offrire nuove oppurtinita’ di espressione: al Berluska piu’ di tre non ne possono piu’ dare!
scritto da ava alle ore 02:17:59
Anche se in ritardissimo accetta i miei auguri!!! Buon anno e buon tutto!
scritto da Alessandra alle ore 00:47:38
Una sola domanda, visto che esistono già il cavo e il digitale satellitare, adottare in Italia il digitale terrestre non è solo un modo per creare un’altra asta per le frequenze da cui guadegneranno i soliti noti?
scritto da brando alle ore 00:36:42
Caro Kino, non e’ che la qualita’ aumenta, la qualita’ dipendera’ da come l’ mittente intendera’ tresmettere il suo programma, ma comunque il bit-rate che avra’ a disposizione sara’ mediamente paragonabile a quello di un DVD.
Piu’ o meno e’ lo stesso che succede sul satellite, cioe’, piu’ un’ emittente paga il canale satellitare che noleggia e piu’ gli viene data la possibilita di trasmettere immaginii di qualita’ alta.
L’ altro punto importante e’ che per un segnale digitale il ricevitore deve “semplicemente” rilevare se l’ informazione captata sia un uno o uno zero e quindi quando con un segnale analogico rumoroso noi vediamo sullo schermo il classico ” effetto neve” un segnale digitale puo’ ancora essere visualizzato perfettamente.
Certo, non e’ che questo duri all’ infinito, ma ci sara’ un livello limite oltre il quale il ricevitore comincia a “perdere qualche bit”. A questo punto l’ effetto visivo che si avra’ sara’ prima uno squadrettamento dell’ immagine e poi la perdita definitiva della stessa.
Spero, nonostante il mio Italiano scarso, di averti spiegato esaurientemente il tuo dubbio.
Ciao
scritto da marco alle ore 18:28:52
Ma siamo veramente sicuri che la qualita’ aumenta? Il segnale digitale terrestre e’ MPEG2 (lo stesso dei DVD); ovvero un segnale compresso eliminando informazioni e con degli aspetti critici: sincronismo audio/video, congelamenti per perdita dei key-frame o, peggio, “interferenze” per la perdita di qualche bit che invalida la decompressione del frame. In un sistema digitale compresso ogni byte è importante: se zippo un file e cambio un byte nel file .zip non riesco piu’ a leggerne il contenuto. Se il segnale non ti arriva pulito, a mio avviso, il digitale produce immagini di qualita’ peggiore rispetto all’analogico.
scritto da Kino alle ore 16:58:17
speriamo sentenza: e’ veramente insopportabile! 🙂
scritto da ava alle ore 12:50:24
Spero che parta in fretta, perchè della pubblicità con Marco Liorni ne ho già fin sopra i capelli!!!
scritto da http://lasentenza.blog.excite.it alle ore 11:28:38
non ho volutamente parlato dell’aspetto interattivo, perche’ su quello preferisco andarci cauta: guarda che cosa e’ successo in America con l’ultima elezione presidenziale!
cmq sicuramente questa e’ la via, nostro compito e’ proprio quella di cercare di conoscerla e non lasciare che si giochi impunemente con il nostro futuro
scritto da ava alle ore 02:21:59
io una volta tanto sono piuttosto fiducioso su questa iniziativa del governo Berlusconi. Il dgitale terrestre in sè è una grande opportunità di sviluppo tecnologico, il vero problema è la famosa torta pubblicitaria. Inoltre non si tratta solo di avere più canali televisivi, ma anche un consistente flusso di dati a velocità superiori a quelle offerte attualmente da Fastweb. Con la tv digitale e il collegamento al telefono sarà possibile gestire il conto in banca, pagare le bollette della posta, comunicare con le P.A. Non è fantascienza, eravamo scettici 5 anni fa anche nei confronti della Rete, invece adesso sono servizi che usiamo tranquillamente. Il fatto che essi siano fruibili anche tramite tv è fondamentale per l’alfabetizzazione informatica, dato che gli over 40 hanno più confidenza con il telecomando che con il mouse. Anche altri paesi stanno pensando al digitale terrestre, ma molto più a rilento. qui in italia si è deciso di accelerare per evidenti ragioni politiche, ma potrebbe essere un’opportunità per essere all’avanguardia in un settore con ottime prospettive di crescita.
scritto da kaos alle ore 15:55:16
Ciao Ava! Anch’io sono molto perplessa riguardo al digitale terrestre. Sarò pessimista, ma mi sembra una tecnologia già perdente in partenza. Io ad esempio agli inizi ho preso sia il pacchetto satellitare che l’offerta via cavo di fastweb, ma sinceramente quest’ultima non la guardo mai, e ormai penso restituirò l’apparecchio, perchè è un doppione del satellite, e il digitale cosa trasmetterebbe? Ancora film sport ecc. ecc. Uhm… Inoltre ho sentito dire che siamo gli unici in Europa ad utilizzare e puntare su questa tecnologia! La cosa mi puzza un po’…
scritto da Emanuela alle ore 21:30:12
Gran bel post e gran bel dibattito.
Si’..l’opportunità è data dal fatto che in un’ottica di mercato di nicchia si creino canali tematici con una migliore e piu’ variegata offerta dal punto di vista culturale..il problema è se questa nicchia sia sufficiente da giustificare investimenti in tal senso. rischiamo anche di ritrovarci 200 canali e canaletti che trasmettono ballerine poppute e partitelle di calcio della Casertana…riguardo alle potenzialità della rete credo che rispetto alle speranze che agli albori di internet si nutrivano nei confronti del mezzo, si possa parlare senza alcun dubbio di un parziale fallimento (anche ma non solo per la scarsa alfabetizzazione informatica)…
non lo so. Penso sempre che le innovazioni tecnologiche non siano sufficienti a creare innovazioni culturali…casomai è vero il contrario.
Un bacio Ava.
scritto da spiderfrommars alle ore 19:01:55
Brando,concordo con le potenzialita’ di internet, anche se per esperienza personale posso dirti che l’alfabetizzazione informatica e’ ben lungi dall’essere una realta’: conosco pochissime persone over 35 che posseggano un pc a casa e non lo usino solo come strumento di lavoro.
Cmq crdo che ci sia un miserunderstanding sul termine televisione: mi pare che tu lo intenda piu’ come mezzo di informazione, io come convogliatore di cultura: insomma se mi fanno un canale che trasmette 24 ore film in alta qualita’ io sono contenta come una pasqua! 🙂
Francy, grazie per gli auguri, ma come al solito il Berluska banfa: e’ un mese che Liorni con la sua faccetta ci propina il digitale e poi la rai zitta zitta ieri ha gia’ iniziato la sperimentazione
scritto da ava alle ore 14:35:24
Mah nutro poca fiducia in una nuova stagione di broadcast alternativo piuttosto credo che le potenzialità maggiori le abbia la rete di fare una comunicazione diversa, potenzialità già in atto da tempo.
scritto da brando alle ore 14:29:39
buon tutto innanzitutto.
bel post, il dtt è un passo in avanti, comunquessia brando dice bene su chi guadagnerà cosa, l’attrezzo te lo sta già vendendo il berluska in tv. ah se vi interessa ho tirato 4 insulti, al berluska, sul mio blog.
scritto da fRaNcY alle ore 11:01:33
buon anno anche a te alessandra 🙂
brando, a parte che la tv via cavo non ha avuto molto successo in Italia, che il satellite e’ un monopolio peggiore di quello della tv terrestre, io vedo (utopisticamente, lo so) nel digitale terrestre la possibilita’ di replicare una stagione di grande liberta’ come quella delle radio libere: il fatto che i canali si moltiplichino in maniera esponenziale non puo’ che offrire nuove oppurtinita’ di espressione: al Berluska piu’ di tre non ne possono piu’ dare!
scritto da ava alle ore 02:17:59
Anche se in ritardissimo accetta i miei auguri!!! Buon anno e buon tutto!
scritto da Alessandra alle ore 00:47:38
Una sola domanda, visto che esistono già il cavo e il digitale satellitare, adottare in Italia il digitale terrestre non è solo un modo per creare un’altra asta per le frequenze da cui guadegneranno i soliti noti?
scritto da brando alle ore 00:36:42