Desiderio

Desire
USA 1936, Paramount
con Marlene Dietrich, Gary Cooper, John Halliday, William Frawley, Ernest Cossart, Akim Tamiroff, Alan Mowbray, Zeffie Tilbury
regia di Frank Borzage



Desire


Madeleine De Beaupre è una truffatrice che a Parigi riesce a mettere a segno il colpo del secolo: rubare una collana di perle da oltre due milioni a un celebre gioielliere. Mentre si dilegua in Spagna, Madeleine incrocia l’americano Tom Bradley che le fa la corte. La donna finge un guasto alla macchina per poter superare con lui la frontiera spagnola nascondendo la collana nella sua tasca poi scappa con la sua auto lasciandolo a piedi. A San Sebastian Madeleine deve giustificare al complice Carlos Margoli la perdita della collana rimasta nella giacca di Bradley. Tom intanto raggiunge San Sebastian con mezzi di fortuna e chiede ragione del furto dell’auto. Madeleine e Carlos che si fingono due aristocratici, sono molto disponibili con l’ingenuo americano nel tentativo di recuperare la collana, Tra Tom e Madeleine nasce la passione ma Carlos e zia Olga, l’altra complice, spingono perché la donna si liberi dell’innamorato, Madeleine invece gli rivela di essere una ladra e l’amore trionfa con la restituzione della collana al gioielliere Duvalle.



Desire


Remake di una commedia tedesca del 1933, Addio giorni felici (Die schönen Tage von Aranjuez), interpretata da Brigitte Helm. La produzione, molto lussuosa girata anche a Parigi e in Spagna, è di Ernst Lubitsch che lascia la direzione a Frank Borzage anche se il maestro tedesco ha diretto alcune scene per precedenti impegni del regista ufficiale.
Lo stile di Lubitsch è ben presente nel gioco di seduzione della truffatrice che per mettere a segno il colpo si finge con il gioielliere la moglie del celebre psichiatra Maurice Pauquet e con questi la moglie del gioielliere Duvalle.



Desiderio


Nel ruolo di Carlos Margoli doveva esserci John Gilbert in cerca di un rilancio della carriera dopo l’affossamento della MGM ma l’attore morì per gli effetti dell’alcolismo all’inizio delle riprese.
Gary Cooper che aveva già lavorato con Lubitsch incarna ancora una volta il perfetto americano che ritroveremo ne L’ottava moglie di Barbablù, indifferente al fascino dell’aristocrazia, ingenuo ma estremamente retto: il perdono a Madeleine per essere una ladra arriva dopo una sonora sculacciata.
Gary Cooper e Marlene Dietrich avevano già lavorato insieme in Marocco di Josef von Sternberg e la diva ritrova l’attore in uno dei primi film girati dopo la rottura con il suo regista-mentore.



DesireTDeLempicka


Desire era un film molto amato dalla Dietrich, ed è ancora una commedia molto piacevole da vedere, se la prima parte del film presenta lo stile molto leggero e divertente di Lubitsch, si sente la differenza con la mano di Borzage, più sensuale nel corteggiamento a San Sebastian che riserva forse qualche lungaggine d troppo rispetto al finale che irrompe subitaneo e riporta ai toni della leggerezza: la licenza di matrimonio scambiata con la condizionale è un tipico tratto lubitschiano.



Desiderio


Di certo in questo film, Marlene Dietrich, in cerca di una nuova immagine dopo la rottura con Sternberg, è l’epitome dello stile deco, grazie ai costumi di Travis Banton: le inquadrature alla guida della decapottabile sono una citazione molto fedele del celebre quadro di Tamara de Lempicka, Tamara in Le Vert Bugatti del 1925.
In Italiano il film è conosciuto anche come Canaglie di lusso.

Ho camminato con uno zombi

I Walked with a Zombie
USA 1943, RKO
con Frances Dee, Tom Conway, James Ellison, Christine Gordon, Edith Barrett, James Bell, Theresa Harris
regia di Jacques Tourneur



Hocamminatoconunozombie


L’infermiera canadese Betsy Connell accetta un incarico sull’isola caraibica di San Sebastián: dovrà occuparsi di Jessica Holland, moglie di un ricco piantatore. La donna versa in uno stato catatonico, secondo la scienza a causa di una forte febbre celebrale che l’ha spossata, secondo gli schiavi la donna è uno zombie vittima del voodo. Betsy s’innamora del fascinoso e cupo marito di Jessica, Paul Holland e cerca di fare di tutto per restituire la vitalità alla paziente, anche rivolgersi allo stregone…



Iwalkedwithazombie


Secondo dei tre horror diretti da Jacques Tourneur per la RKO di Val Lewton, Ho camminato con uno zombi prosegue la lezione de Il Bacio della Pantera per quanto riguarda i meccanismi della paura sollecitati dal buio della notte e dal mistero, solleticando l’inconscio. La fotografia di J. Roy Hunt tutta giocata su forti contrasti e raffinatissimi giochi di ombre sottolinea mirabilmente l’intento.



Hocamminatoconunozombi


Viene accentuato il riferimento ad antiche ritualità con il riferimento al vodoo e agli zombie, e anche se il film è sicuramente uno dei primi film a introdurre la figura del morto vivente va ricordato che il primato spetta al film del 1932 L’isola degli zombie; di certo le sequenze più memorabili sono quelle che riguardano il “carre four” il grande nero dagli occhi spiritati e la bambola vodoo che rappresenta Jessica governata dallo stregone.



I walked with a zombie


Anche il triangolo amoroso è un elemento che ritroviamo ne Il Bacio della Pantera: di Jessica è innamorato anche il fratellastro del marito, Wesley Rand. L’arrivo della bella infermiera spariglia le carte. Il riferimento è notoriamente a Jane Eyre però la figura del marito, deluso e ormai insensibile alla bellezza della moglie che ha scoperto frivola e vuota, mi pare richiamare anche il Max de Winter di Rebecca la prima moglie e il film lascia intendere che lo stesso Paul Holland potrebbe aver causato la malattia della moglie.



Hocamminatoconunozombi


La lotta per i favori di Jessica avviene sotto gli occhi della madre dei due contendenti che confessa una sua responsabilità nella sorte toccata alla nuora: fede e religione,  Mrs. Rand è la vedova di un missionario, si fondono con la superstizione e la magia in un nodo indissolubile dettato dalle passioni umane più basse: odio e rancore mentre l’amore è l’unica forza salvifica con lieto fine per Betsy e Paul, romanticamente disperato per Wesley e Jessica che solo nella morte riusciranno a sfuggire al dominio dello stregone vodoo.