Auguri a Tom Cruise

Tom-Cruise Più passa il tempo e più mi affeziono al vecchio Tom, sarà che la sua lunghissima carriera cinematografica ha accompagnato tutta la mia esistenza a partire da Legend e poi Top Gun, film che non ho mai amato molto a cui mi trascinarono a forza le amiche assatanate per il bel Cruise. I miei idoli giovanili erano altri, tipo Matt Dillon ma si sono un po’ persi per strada e così resta Tom Cruise (unica star di prima grandezza ad uscire dal brat pack) un po’ come quegli amici a cui non hai mai prestato molta considerazione e che invece sono gli unici su cui puoi contare nonostante il trascorrere del tempo. Ammetto che mi fa molta simpatia per il suo controverso rapporto con Scientology a cui Cruise presta una fedeltà indefessa che probabilmente gli è costato anche il terzo matrimonio con Katie “muso lungo” Holmes, pero’ a vedere come il nostro salta, canta a 50 anni (e guadagna!) probabilmente a Cruise la fede scientologica fa bene e finchè non danneggia nessuno saranno affari suoi, noi limitiamoci a ripercorrere le tappe salienti di una sterminata carriera, anche questa altalenante tra capolavori e ciofeche (ma sempre da sbancare il botteghino!) che Thomas Cruise Mapother IV, nato a Syracuse, il 3 luglio 1962 ha iniziato un po’ per caso sotto l’egida del nostro Zeffirelli che lo scelse per un piccolo ruolo in Amore senza fine nel 1981.

Taps – squilli di rivolta , 1981

Taps






I ragazzi della 56a strada, 1983
Iragazzidella56strada






Risky business – fuori i vecchi… i figli ballano, 1983

Risky business






Legend, 1985

Legend






Top Gun, 1986

TOP-GUN






Il colore dei soldi, 1986

Ilcoloredeisoldi






Rain Man – L’uomo della pioggia, 1988

Rain-man






Nato il quattro luglio, 1989

Nato_il_quattro_luglio






Codice d’onore, 1992

Codicedonore






Il socio, 1993

Ilsocio






Intervista col vampiro, 1994

Intervistacolvampiro






Mission: Impossible 1996, 2000, 2006, 2001

Missionimpossible






Eyes Wide Shut, 1999

Eyes Wide Shut






Magnolia, 1999

Magnolia






Minority Report, 2002

Minority-report






L’ultimo samurai, 2003

Lastsam






Collateral, 2004

Collateral






La guerra dei mondi, 2005

Guerramondi






Leoni per agnelli, 2007

Leoniperagnelli






Operazione Valchiria,2008

Operazione Valchiria






Rock of Ages, 2012

Rockofages

Leoni per agnelli

Leoniperagnelli

Scende in campo un cavallo di razza del pensiero democratico americano, Robert Redford, per dire la sua sulla scottante questione della guerra irachena e afgana.
Non e’ male l’idea, molto dialettica, di mostrare punti di vista diversi: il giovane senatore rampante repubblicano, la scafata giornalista politica, il professore di college che vuole essere piu’ un maestro di vita che un semplice insegnante, lo studente bene (gia’) disilluso, i ragazzi dei ghetti che vedono nell’arruolamento l’unica via per il riscatto; purtroppo quello che manca al fim e’ l’anima, come se Redford non avesse potuto esimersi dal compitino sullo stato dell’unione: riconoscere le colpe e onorare gli eroi, ma il punto piu’ basso del film e’ proprio quello in cui i due giovani soldati si alzano in piedi per affrontare la morte sulle gelide montagne afgane. Molto piu’ interessante la conversazione allievo insegnante da cui emerge come tra le tante colpe dell’America rispetto al conflitto odierno, una delle piu’ complesse sia quella di essere ossessionati dal Vietnam, non tanto come sconfitta militare ma come vittoria di impegno civile, pero’ non e’ piu’ il ‘68 e il nemico e’ ben altro.

Auguri a Robert Redford

Rredford Nel 1936 nasceva un bello per eccellenza di Hollywood, idolo incontrastato dei cuori femminili da almeno tre generazioni, anche se personalmente non appartengo alla schiera: troppo bello e perfettino per i miei gusti, gli preferisco il compare con cui formo’ una delle piu’ belle coppie cinematografiche degli anni ‘70, cioe’ Paul Newman.
Nato a Santa Monica, California il 18 agosto 1936, Charles Robert Redford Jr., scopre presto la passione per l’arte: dopo essersi avvicinato alla pittura ed alla scultura, arriva alla recitazione, iniziando a lavorare in diverse serie televisive a partire dal 1960.
Approda sul grande schermo nel 1965 e uno dei suoi primi film di quell’anno e’ Lo strano mondo di Daisy Glover triste ritratto della vita di una attrice, interpretata da una splendida Natalie Wood, di cui Redford era il marito omosessuale.

Redford60

Nel ‘66 e’ Charlie ‘Bubber’ Reeves, l’evaso inseguito dallo sceriffo Marlon Brando nel film di Arthur Penn, La caccia.
L’anno seguente Redford si cimenta con la commedia nel divertente A piedi nudi nel parco accanto a Jane Fonda.
E’ il 1969 a decretare il grande successo con il film Butch Cassidy recitato accanto a Paul Newman per la regia di George Roy Hill; il ruolo di Redford e’ quello di Sundance Kid da cui deriva il nome del festival di cinema indipendente creato dall’attore nel 1978, il Sundance Film Festival.

Redfordsuncandcor

Robert Redford diventa una star mentre ad Hollywood si sta affermando una nuova scuola di registi ed attori che rivoluzionano il cinema americano secondo quello stile che va comunemente sotto il nome di new cinema e di questa scuola Redford sara’ uno dei protagonisti principali, a partire dal ruolo di Bill McKay, avvocato idealista che corre per la Casa Bianca ne Il candidato di Michael Ritchie del 1972.
Nel medesimo anno sara’ anche Jeremiah Johnson il Corvo Rosso non avrai il mio scalpo in uno dei piu’ interessanti western “revisionisti” firmato da Sidney Pollack che l’anno successivo dirige Redford e Barbra Streisand in uno dei melodrammi piu’ significativi dell’epoca, Come eravamo.

Redfordcomstanggrag

Nel 1975 l’attore torna a recitare in coppia con Paul Newman , ancora sotto la direzione di George Roy Hill, nel divertentissimo La stangata, pellicola che frutta a Redford il suo unico Oscar da attore.
Dopo essere stato anche Il Grande Gatsby nel ‘74, arrivano i ruoli che ancor oggi identificano meglio Robert Redford: quell dell’agente Joseph Turner ne I tre giorni del Condor nel film di Pollack del 1975 e quello del giornalista Bob Woodward in Tutti gli uomini del presidente diretto da Alan J. Pakula nel 1976.

Redfordtretuttibrujpg

Ancora impegno civile nella pellicola del 1980, Brubaker, dove Redford veste i panni di un direttore di una prigione che si batte per migliorare le condizioni di vita dei carcerati.
Il 1980 e’ anche l’anno che vede il debutto di Redford dietro la macchina da presa con Gente Comune, dramma familiare premiato con quattro Oscar, tra cui miglior regia e miglior film.
Nel 1985 e’ il grande amore di Karen Blixen (Meryl Streep) nel celebre La mia Africa, ennesima collaborazione con il regista Sidney Pollack.
L’aver diradato l’attivita attoriale per l’impegno ambientalista e civile non porta l’attore a scegliere buone pellicole: dal mediocre thriller legale Pericolosamente insieme (1986), i film interpretati dall’attore peggiorano fino ad arrivare allo “scult” del 1993 Proposta indecente del sempre furbo Adrian Lyne.

Redfordgenmiaauomca

Anche le sue regie di Milagro (1988) ed In mezzo scorre il fiume del ‘92 non brillano, fortunatamente nel 1994 arriva la regia di Quiz Show che racconta il primo scandalo televisivo americano e nel 1998 il romantico L’uomo che sussurrava ai cavalli, dove per la prima volta Redford si propone contemporaneamente come attore e regista.
Da scordare la sua ultima prova registica del 2000, La leggenda di Bagger Vance ed anche i suoi ultimi film da attore non sono degni di nota, ma sicuramente Robert Redford potra’ ancora riservarci delle buone sorprese in futuro.

Film diretti da Redford dopo la pubblicazione di questo post

Leoni per agnelli

The conspirator

La regola del silenzio