La stangata

The Sting
USA 1973, Universal Pictures
con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Ray Walston, Eileen Brennan, Harold Gould, John Heffernan, Dana Elcar, Larry D. Mann, Sally Kirkland, Jack Kehoe, Robert Earl Jones, Dimitra Arliss, Charles Dierkop, Joe Tornatore, Jack Collins
regia di George Roy Hill

USA, 1936. Johnny Hooker e Luther Coleman sono due truffatori. Dopo un colpo cospicuo, il vecchio Luther decide di ritirarsi ma i due non sanno di aver truffato il corriere di un boss che vuole la loro morte. Hooker  viene ricattato dal poliziotto Snyder per non rivelare i loro nomi, ma non fa in tempo ad avvisare Luther che viene ucciso dai sicari di Lonnegan. Johnny si nasconde a Chicago da Henry Gondorff, un truffatore di cui gli aveva parlato Luther. Hooker convince Henry ad aiutarlo a vendicarsi di Lonnegan organizzando una truffa molto articolata… 

Dopo Butch Cassidy (1969) il regista George Roy Hill riunisce nuovamente la coppia Paul Newman/ Robert Redford in uno dei film più celebri, grazie anche all’indimenticabile colonna sonora ragtime.

Il film fece incetta di Oscar e vanta un cast notevole che supporta i due protagonisti. 
La trama è lineare, suddivisa in capitoli che riprendono lo stile dei giornali dell’epoca.

Screenshot

Come il suo personaggio, costretto a truffe marginali perché nel mirino dell’FBI, anche Paul Newman arrivava da un periodo di scarso successo ed è perfetto nel ruolo di mentore del giovane spavaldo Hooker col vizio del gioco e delle donne e quest’ultimo rischia davvero di costargli molto caro.

Screenshot

Non facciamo spoiler anche se i colpi di scena legati alla cassiera e alla squadra dell’FBi sono ben strutturati ma l’atmosfera del film è talmente scherzosa e bonaria che il sottofinale proposto sarebbe stato un plot twist troppo crudo e quindi è facile intuire, anche alla prima visione, che sia la coda della stangata; del resto nelle fasi organizzative di era parlato di una truffa che durasse anche dopo il colpo e la soluzione proposta è geniale sia per intortare Lonnegan e Snyder che il pubblico meno scafato.

Auguri a Robert Redford

Rredford Nel 1936 nasceva un bello per eccellenza di Hollywood, idolo incontrastato dei cuori femminili da almeno tre generazioni, anche se personalmente non appartengo alla schiera: troppo bello e perfettino per i miei gusti, gli preferisco il compare con cui formo’ una delle piu’ belle coppie cinematografiche degli anni ‘70, cioe’ Paul Newman.
Nato a Santa Monica, California il 18 agosto 1936, Charles Robert Redford Jr., scopre presto la passione per l’arte: dopo essersi avvicinato alla pittura ed alla scultura, arriva alla recitazione, iniziando a lavorare in diverse serie televisive a partire dal 1960.
Approda sul grande schermo nel 1965 e uno dei suoi primi film di quell’anno e’ Lo strano mondo di Daisy Glover triste ritratto della vita di una attrice, interpretata da una splendida Natalie Wood, di cui Redford era il marito omosessuale.

Redford60

Nel ‘66 e’ Charlie ‘Bubber’ Reeves, l’evaso inseguito dallo sceriffo Marlon Brando nel film di Arthur Penn, La caccia.
L’anno seguente Redford si cimenta con la commedia nel divertente A piedi nudi nel parco accanto a Jane Fonda.
E’ il 1969 a decretare il grande successo con il film Butch Cassidy recitato accanto a Paul Newman per la regia di George Roy Hill; il ruolo di Redford e’ quello di Sundance Kid da cui deriva il nome del festival di cinema indipendente creato dall’attore nel 1978, il Sundance Film Festival.

Redfordsuncandcor

Robert Redford diventa una star mentre ad Hollywood si sta affermando una nuova scuola di registi ed attori che rivoluzionano il cinema americano secondo quello stile che va comunemente sotto il nome di new cinema e di questa scuola Redford sara’ uno dei protagonisti principali, a partire dal ruolo di Bill McKay, avvocato idealista che corre per la Casa Bianca ne Il candidato di Michael Ritchie del 1972.
Nel medesimo anno sara’ anche Jeremiah Johnson il Corvo Rosso non avrai il mio scalpo in uno dei piu’ interessanti western “revisionisti” firmato da Sidney Pollack che l’anno successivo dirige Redford e Barbra Streisand in uno dei melodrammi piu’ significativi dell’epoca, Come eravamo.

Redfordcomstanggrag

Nel 1975 l’attore torna a recitare in coppia con Paul Newman , ancora sotto la direzione di George Roy Hill, nel divertentissimo La stangata, pellicola che frutta a Redford il suo unico Oscar da attore.
Dopo essere stato anche Il Grande Gatsby nel ‘74, arrivano i ruoli che ancor oggi identificano meglio Robert Redford: quell dell’agente Joseph Turner ne I tre giorni del Condor nel film di Pollack del 1975 e quello del giornalista Bob Woodward in Tutti gli uomini del presidente diretto da Alan J. Pakula nel 1976.

Redfordtretuttibrujpg

Ancora impegno civile nella pellicola del 1980, Brubaker, dove Redford veste i panni di un direttore di una prigione che si batte per migliorare le condizioni di vita dei carcerati.
Il 1980 e’ anche l’anno che vede il debutto di Redford dietro la macchina da presa con Gente Comune, dramma familiare premiato con quattro Oscar, tra cui miglior regia e miglior film.
Nel 1985 e’ il grande amore di Karen Blixen (Meryl Streep) nel celebre La mia Africa, ennesima collaborazione con il regista Sidney Pollack.
L’aver diradato l’attivita attoriale per l’impegno ambientalista e civile non porta l’attore a scegliere buone pellicole: dal mediocre thriller legale Pericolosamente insieme (1986), i film interpretati dall’attore peggiorano fino ad arrivare allo “scult” del 1993 Proposta indecente del sempre furbo Adrian Lyne.

Redfordgenmiaauomca

Anche le sue regie di Milagro (1988) ed In mezzo scorre il fiume del ‘92 non brillano, fortunatamente nel 1994 arriva la regia di Quiz Show che racconta il primo scandalo televisivo americano e nel 1998 il romantico L’uomo che sussurrava ai cavalli, dove per la prima volta Redford si propone contemporaneamente come attore e regista.
Da scordare la sua ultima prova registica del 2000, La leggenda di Bagger Vance ed anche i suoi ultimi film da attore non sono degni di nota, ma sicuramente Robert Redford potra’ ancora riservarci delle buone sorprese in futuro.

Film diretti da Redford dopo la pubblicazione di questo post

Leoni per agnelli

The conspirator

La regola del silenzio