Lorax – Il guardiano della foresta

Lorax Ted è un ragazzino che vive a Thneedville, dove tutto è colorato e di plastica, anche la vegetazione. L’aria è buona perché si compra in bottiglia dal magnate della città Mr. O’Hare. Per amore della bella Audrey che sogna alberi veri, Ted inizia un’avventura che lo porta fuori dalle mura della città dove tutto è desolazione, alla ricerca di Once-ler, l’unico che potrebbe sapere ancora qualcosa sugli alberi..

Coloratissima versione pop del racconto del Dr. Seuss, autore per l’infanzia amatissimo in America. Il film è destinato al pubblico più piccolo ed edulcora molto i temi scottanti posti dai racconti di Seuss (dalle sue opere sono stati tratti anche Ortone e il mondo dei Chi, Il Grinch e una precedente versione di Lorax).
La fiaba originale racconta solo le avventure di Once-ler che in nome del profitto distrugge una foresta anche se aveva promesso il contrario a Lorax, il guardiano degli alberi. Ma raccogliere ad uno ad uno i ciuffi di truffola non risponde alle esigenze di mercato, conviene abbattere senza comprendere che esaurire la materia prima significa anche mandare a monte la produzione.
La cornice al racconto originale con Ted che riscatterà gli errori di Once-ler grazie all’aiuto della furbissima nonnina è quasi più intrigante del racconto stesso: la canzone iniziale che descrive la vita a Thneedville è una rappresentazione puntuale dei desideri moderni, una via di mezzo tra Las Vegas, gli outlet e le navi da crociera dove le piste da sci convivono accanto alle spiagge tropicali.
Danny de Vito è la star del cartone: se l’attore ha doppiato in tutto il mondo il baffuto spirito della foresta, l’avido Mr O’Hare ne ricorda persino i tratti del volto sotto il caschetto di capelli.
Sorpresa del doppiaggio italiano è Marco Mengoni che recita e canta la parte di Once-ler: se non stupisce la sua abilità nel canto, è notevole la sua bravura di doppiatore e sia nel canto che nel parlato ha la grande qualità di non personalizzare troppo il personaggio rimanendo irriconoscibile.

Auguri a Danny De Vito

PinguinoNel 1944 nasce uno degli attori più simpatici del cinema hollywoodiano, eccezionale Pinguino in Batman il ritorno di Tim Burton e che  sa manifestare una grandiosa vena di humor nero  nella sua attivita di regista: Getta la mamma dal treno, La Guerra dei Roses, Matilda & mitica e l’ultima fatica, purtroppo passata quasi inosservata in Italia con
una fugace apparizione nelle sale a fine della scorsa stagione, Duplex.

Per il mio affezionato pubblico devo anche ricordare che oggi compie 30 Claudia Pandolfi.

Kathleen Turner

Nel 1954 nasceva Kathleen Turner, star indiscussa degli anni ‘80.

KathleenTurner

Esplosa nel torrido Brivido Caldo (1981), compagna di avventure di Michael Douglas in All’inseguimento della pietra verde (1984) e nel sequel Il Gioiello del Nilo (1985), ritrova l’attore e il coprotagonista Danny De Vito nella seconda prova registica di quest’ultimo La guerra dei Roses (1989), dopo esser stata la protagonista di successi come L’onore dei Prizzi, black comedy firmata da John Huston nel 1985, Peggy Sue si è sposata film del 1986 di F.F. Coppola e Turista per caso dove nel 1988 ritrova l’equique degli esordi William Hurt come partner e Lawrence Kasdan alla regia.

Bella ma “drammaticamente” normale, a quarant’anni Kathleen Turner si ritrova ad essere una piacente signora un po’ in carne, del tutto lontana dagli stereotipi di perfezione di cui Hollywood pare aver bisogno negli anni ‘90, relegata ai ruoli di madre matronale e iper protettiva ci regala la divetente interpretazione di La signora ammazzatutti nel 1994, sotto la direzione di John Waters e nel 1999 la ritroviamo come madre delle deliziose sorelle Linsbon ne Il giardino delle vergini suicide.

Man on the moon

Manonthemoon

USA 1999
con Jim Carrey, Danny De Vito, Courtney Love, Gerry Becker, Marilu Henner
regia di Milos Forman

Non si puo’ partire che dai titoli di coda che scorrono all’inizio del film per entrare nel mondo sfasato di Andy Kaufman, intrattenitore americano dei tardi anni ’70. Viene solitamente definito un comico perché nasce con il Saturday Night Live, ma Kaufman preferisce definirsi show-man, e la sua intenzione e’ quella di portare a galla, in chi assiste ai suoi spettacoli, le emozioni piu’ sopite, da qui silenzi, verita’ svelate con tanto candore da risultare assurde e burle costruite su continui colpi di scena studiati a tavolino, tanto che anche la sua vita reale diviene un
miscuglio di realta’ e finzione in cui non ci si raccapezza più.




Man on the moon


L’affascinante film di Forman sulla vita dell’eversivo show man Andy Kaufman e’ accompagnato da brevi extra su disco solo in lingua inglese senza sottotitoli e anche l’extra cartaceo che accompagna il DVD non è, a mio parere, del tutto esauriente: il personaggio di Kaufman e’ poco noto fuori dai confini americani e l’allegato non
offre un’ adeguata nota biografica ma preferisce rimandare il lettore ad alcuni siti internet.
Man on the moonAndy fu protagonista di una sit-com, Taxi, che se non erro fu trasmessa anche in Italia, ma neppure su questa notizia ho trovato informazioni esaustive. Insomma l’esperienza con questi extra e’ deludente e frustrante come un happening di Kaufman, (ho reimpostato lingua e sottotitoli diverse volte, pensando che fosse il mio lettore ad avere problemi, rivivendo la scena del film in cui il comico monta il suo special con le immagini che saltano per far credere allo spettatore che sia la sua tv ad esser guasta) senza la soddisfazione di prestarsi a un intelligente gioco mediatico.
Il secondo DVD della serie DVD Cult di Film Tv, si e’ rivelato un po’ deludente.

Il giardino delle vergini suicide

Ilgiardinodelleverginisuicide

The Virgin Suicides
USA 1999
con: James Woods, Kathleen Turner, Kirsten Dunst, Josh Hartnett, Danny De Vito, Chelse Swain, A.J. Cook, Leslie Hayman, Hanna Hall, Scott Glenn, Michael Paré, Jonathan Tucker, Hayden Christensen
regia di Sofia Coppola

America, primi anni 70, le 5 bellissime sorelle Linsbon, sorvegliate a vista dalla madre bigotta, turbano i sogni dei ragazzi del quartiere con il loro fascino e la loro vita appartata.
Nel giro di un anno si suicideranno tutte: prima la tredicenne Cecilia e dopo un periodo di forzata clausura dovuto al mancato rientro dell’esuberante Lux la notte del ballo scolastico, le quattro sorelle maggiori la seguiranno.

Raccontato dal punto di vista dei coetanei maschi, il film e’ una parabola impalpabile sul tema del suicidio: la fascinazione mista a paura nei confronti di chi ha il coraggio di compiere un gesto cosi’ estremo, l’imperscrutabilita’ delle motivazioni, si mescolano al mistero per l’universo femminile, cristallizzando le protagoniste in indimenticabili icone di eros e thanatos.
Ottimo il cast con un’arcigna Kathleen Turner, e uno svagato James Wood nel ruolo del padre.




Ilgiardinodelleverginisuicide

giudizio del DVD
Insopportabile la
sezione extra composta dalle schede biografiche dei protagonisti, scritte per
giunta in caratteri piccolissimi.