Latin Lover

Latinlover

Saverio Crispo è stato un grandissimo attore del cinema italiano dalla vita sentimentale molto complicata: cinque figlie avute da cinque donne di nazionalità diverse. Per celebrare il decennale della morte del divo le due vedove e quattro delle figlie si riuniscono nella casa di famiglia: la convivenza non è facile sull’onda di antiche rivalità e nuovi conflitti, per giunta la cerimonia sembra foriera di scandalose scoperte sul mitico attore su cui pareva fosse già stato detto tutto..

Le dinamiche tra donne, sopratutto familiari,sono un tema molto caro alla regista, Cristina Comencini che in questo film riesce a contestualizzarle in una moderna pochade ricca di gag molto divertenti e di una sottile perfidia tipicamente femminile altrettanto gustosa e portata in scena con gran bravura da tutto il cast in cui brillano Virna Lisi e Valeria Bruni Tedeschi che riesce ad aggiungere una vena comica alla figura della quarantenne insicura che ha spesso recitato ultimamente (per esempio ne Il Capitale Umano).



Latinlover


Nella struttura si inserisce anche una piacevole rilettura del grande cinema italiano e negli spezzoni dei film di Saverio Crispo si possono riconoscere chiaramente omaggi ai più celebri artisti italiani, soprattutto a Gian Maria Volontè, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman e ai generi che hanno fatto la fortuna del nostro cinema: la commedia all’italiana, il film di denuncia, lo spaghetti western e anche incursioni nelle altre cinematografie europee che giustificano gli amori francesi e svedesi dell’attore.
Come è noto Latin Lover è l’ultimo film interpretato da Virna Lisi, scomparsa nel dicembre scorso ed è un vero piacere poterla ricordare in una commedia divertente ed intelligente.

Addio a Virna Lisi

Virna-lisi Si è spenta stamane una delle bellezze più sfolgoranti del cinema italiano, nata ad Ancona l’8 novembre 1936. Trasferitasi a Roma con la famiglia a soli quattordici anni viene introdotta nel mondo del cinema da un amico di famiglia, il cantante ed attore Giacomo Rondinella. Virna Lisi diventa una star del genere “strappalacrime” in film dai titoli eloquenti come Ripudiata, Piccola Santa o Vendicata! Il primo film degno di nota è Lo Scapolo di Pietrangeli accanto ad Alberto Sordi.
La notorietà arriva con la tv, con lo sceneggiato rai Ottocento (1959) di Anton Giulio Majano che rievoca gli eventi che portano all’Unità d’Italia e dove la Lisi interpreta la contessa di Castiglione mentre il Carosello della Clorodont di cui è protagonista diventa un tormentone con la frase ancora oggi in voga “con quella bocca può dire ciò che vuole”. L’attrice si sposa nel 1960 con Franco Pesci, scomparso lo scorso anno e intende ritirarsi dalle scene ma anche su consiglio del marito continua una carriera che le riserva grandiosi successi sia in televisione che al cinema, anche a livello internazionale.

Comeucciderevostramoglie Nel 1962 è protagonista dello sceneggiato Rai Una tragedia americana nel ruolo della ricca ereditiera che nella versione cinematografica americana del 1951, Un posto al sole, era stato di Liz Taylor e la sfolgorante bellezza di Virna Lisi non sfugge ad Hollywood che la vuole come risposta alla appena scomparsa Marilyn Monroe, ma l’attrice dopo aver girato nel 1965 Come uccidere vostra moglie, accanto a  Jack Lemmon  per la regia di Richard Quine, non si piega al ruolo di svampita e rifiuta anche il ruolo di Barbarella dopo aver rifiutato di essere la bond-girl  di 007, dalla Russia con amore nel 1963.
In Italia nel 1966 gira il film che la consacra alla storia del cinema, Signore&Signori di Pietro Germi, grazie alla parte della bella cassiera Milena che vorrebbe rifarsi una vita con il ragioniere oppresso dalla moglie ma il perbenismo della comunità impedisce il coronamento del nuovo sogno d’amore.

Signore&Signori

Da quel momento Virna Lisi gira almeno un film all’anno, pellicole dagli esiti diversi, a volte anche ingiustamente dimenticati come Roma Bene di Lizzani (1971).
Lacicala Il film che amo di più dell’attrice è La Cicala del 1980 di Alberto Lattuada dove il ritorno della figlia adolescente turba il mondo che gira attorno a Milva Malinverni, ex prostituta e ora proprietaria di un motel per camionisti. Il ruolo di Milva vale all’attrice un David di Donatello e una Grolla d’oro come miglior attrice; il ruolo di donna matura ancora piacente le viene definitivamente cucito addosso da Sapore di Mare (1983), la celeberrima commedia nostalgica di Carlo Vanzina in cui la bella Adriana Balestra fa perdere la testa al figlio di una coppia di amici, Gianni, facendogli scordare la bellissima fidanzatina interpretata da Isabella Ferrari.
Dagli anni ’90 Virna Lisi dirada le apparizioni cinematografiche ma è da ricordare la vittoria a Cannes come miglior attrice per il ruolo della mefistofelica Caterina de’ Medici, imbruttita ad arte ne La regina Margot. L’attrice si dedica principalmente alla televisione diventando una star indiscussa soprattutto delle fiction di Mediaset con progetti in realizzazione anche in questo periodo, anche al cinema la rivedremo presto in Latin Lover di Cristina Comencini.