I film italiani piu’ visti lo scorso anno

E’ uscita la classifica dei 10 film italiani piu’ visti  nel Bel Paese nel 2005: modestamente io ne ho visti solo due, quelli classificati all’ 8° e 9° posto, pur avendo visto circa una decina di film di produzione italiana.

La classifica e i relativi incassi

1 – Natale a Miami
14.887.265 euro

2 – La tigre e la neve
14.791.014 euro

3 – Manuale d’amore 14.015.379 euro

4 – Ti amo in tutte le lingue del mondo 10.439.973 euro

5 – Tu la conosci Claudia? 6.100.952 euro

6 – Melissa P.
5.999.716 euro

7 –
Christmas in Love
5.942.406 euro

8 – La bestia nel cuore
4.932.219 euro

9 – Romanzo criminale
4.822.864 euro

10 – Il mercante di Venezia
3.937.700 euro

La bestia nel cuore

Labestianelcuore


Il film della Comencini mi ha lasciato del tutto insoddisfatta, anche se ho apprezzato la storia principale dei due fratelli molestati dal padre nell’infanzia; non capisco perche’ con un tema cosi’ scottante da approfondire ci sia stata la necessita’ di disperdersi in storie parallele molto piu’ convenzionali: forse si avvertiva l’esigenza di alleggerire i toni della pellicola, un modo come un altro per giustificare la mancanza di coraggio.
Non ho capito assolutamente la continua diatriba tra cinema e televisione che coinvolge il marito della protagonista ed i suoi colleghi impegnati in una fiction: credevo che avesse una qualche valenza particolare visto che nel primo incubo relativo alla propria infanzia, Sabina inizia a prender coscienza di cio’ che ha subito vedendolo su uno schermo, invece le frustrazioni artistiche di attori e registi costretti a ripiegare sulla banalita’ della tv per campare diventano solo uno sterile refrain, addirittura un po’ ridicolo se si pensa che Alessio Boni e’ arrivato al successo con Incantesimo, seriale medical-televisivo tra i piu’ melensi.



Bestianelcuore


Non mi ha convinto del tutto neppure l’amore lesbo tra l’amica cieca di Sabina e la cinquantenne abbandonata dal marito interpretata da Angela Finocchiaro, l’ho trovato piuttosto stereotipato e la scena in cui la cieca si dichiara guardando in un altra direzione mi ha fatto cadere le braccia per l’evidente significato che si voleva dare all’amore che procede a tentoni e non riesce mai a centrare il proprio bersaglio e per la soluzione della scena con una battuta (scontata) della Finocchiaro.
Ma il vero grande interrogativo che mi ha posto questo film e’ il seguente:perche’ tutti i non vedenti della storia del cinema, da Audrey Hepburn in poi, devono vivere in un seminterrato?!?