Salutiamo oggi un artista tipico della grande Hollywood: attore
comico ballerino.
Il ruolo piu’ importante lo ebbe in Cantando sotto la
pioggia nel 1952, ma io lo ricordo con piacere anche in Follie dell’anno (1954), accanto a
Marilyn.
Fu anche il protagonista della fortunata serie Francis il mulo parlante.
Categoria: addii
Addio ad Elia Kazan
E’ morto uno dei piu’ grandi registi della Hollywood del
dopoguerra: che abbia fondato l’Actors Studio, scoprendo talenti come Marlon Brando o James Dean, l’ha riportato ogni necrologio. Anche che sia stato un delatore durante il maccartismo, forse per rivalsa contro il partito comunista americano che l’aveva allontanato o forse perchè, essendo nato in Turchia, passibile di espulsione in quanto era di cittadinanza acquisita.
Per me era un Regista e per
onorarlo non servono parole ma questi titoli:
Barriera invisibile
1947
Mare d’erba 1947
Un tram che si chiama desiderio
1951
Viva Zapata 1952
Fronte del Porto 1954
La valle
dell’Eden 1955
Baby Doll 1956
Splendore nell’erba
1960
Fango sulle stelle 1960
Il ribelle d’Anatolia 1963
Gli
ultimi Fuochi 1976
e’ morto Gordon Mitchell

Los Angeles, 26 settembre 2003 – Il cinema piange il suo
Maciste. Gordon Mitchell, ottant’anni, è morto ieri in California. Una delle più
popolari tra le star del peplum, Mitchell nacque a Denver nel 1923. Prigioniero
dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale, al ritorno in patria si laureò
e iniziò a insegnare al liceo, dove si dedicò in particolare ai ragazzi disabili
e a quelli con un passato di delinquenza. Dopo aver debuttato grazie al suo
fisico a dir poco prestante ne L’uomo dal braccio d’oro di Otto Preminger (1955)
e I dieci comandamenti di Cecil B. DeMille (1956), nel 1960 si trasferì in
Italia e a Cinecittà girò decine di film mitologici di serie b, molto spesso nel
ruolo di Maciste. Quando questo genere entrò in crisi seppe rimettersi in gioco
lavorando in film diversissimi tra loro, da Fellini Satyricon ai western, alle
commedie.
John Ritter
L’attore e’ morto di infarto a 54 anni. Raggiunse l’apice del successo con la serie Tre cuori in affitto ma vantava anche una discreta carriera cinematografica
Leni Reifenstahl
Di nuovo la storia ci mette di fronte a sentimenti profondi: Riefenstahl nazista o regista nonostante tutto? Non e’ la Dietrich che ebbe la dignita’ di lasciare il suo paese, ma i processi la ritennero poco coinvolta nelle imprese nazista: non e’ mai risultata iscritta al partito., ma forse ebbe una liason con Hitler: spesso la Storia ci propone enigmi simili, io mi limitero’ a giudicarla per i suoi film: sono quello che le sopravvivera’.
E’ scomparso Rand Brooks
Il nome non vi dira’ nulla, infatti fu piu’ che altro un’attore televisivo, ma passa alla storia del cinema come l’uomo che per primo bacio’ Marylin nel film del ’49 Orchidea bionda, (non l’ho visto neppure io!) ma il suo viso e’ noto a tutti per aver interpretato il povero Carlo Hamilton, fratello di Melania,sposato da Rossella per ripicca all’incombere della guerra civile e morto di rosolia senza neppure vedere il campo di battaglia.
La carriera cinematografica, se non di successo, gli fu dolce, che gli sia lieve la terra.
Addio a Charles Bronson
Se ne e’ andata anche la faccia piu’ dura di Hollywood, il giustiziere violento e spietato.
Lo vorrei ricordare con un suo film poco noto Da mezzogiorno alle tre del 1975, interpretato acccanto a quella che fu sua compagna di vita e spesso coprotagonista, Jill Ireland.
E’ un western un po’ bizzarro che racconta la storia di una vedova nella cui casa solitaria si introduce un bandito. Tra i due nasce una violenta passione, ma l’uomo deve andarsene (probabilmente e’ braccato, sto andando a memoria) e lei lo crede morto.
Prigioniera di questa passione ne fara’ una leggenda, raccontandola mille volte. Quando lui tornera’ non verra’ creduto e (se non ricordo male) sara’ proprio lei a sparargli. Mi sono sempre chiesta se veramente non lo aveva riconosciuto o se era piu’ forte l’amore che si era inventata..
Addio al decano di Hollywood
Era tornato alla ribalta nel maggio scorso per aver raggiunto la soglia dei 100 anni, Bob Hope, comico inglese (era nato a Londra) naturalizzato americano. La carriera filmica non fu eclatante, e’ noto soprattutto per il ciclo A Road To.. con Bing Crosby; e’ scomparso in seguito a polmonite.
Ricordando Schlesinger col suo film che piu’ ho amato
Addio a Yvonne Sanson
Si e’ spenta all’eta’ di 77 anni la regina del melodramma italiano, con la sua bellezza piena e sofferta era l’interprete ideale dei film strappalacrime di Raffaello Matarazzo: la donna che nasconde un segreto,o che deve scontare la sua bellezza prorompente sempre unita all’ingenuita’, cadendo vittima di tranelli che la allontaneranno (spesso per sempre) dal suo grande amore (interpretato da Amedeo Nazzari) o addirittura dagli stessi figli.
I titoli piu’ famosi della sua carriera sono Catene, I figli di nessuno, Torna!, L’angelo bianco, titoli che sono gia’ tutto un programma: feuilletton cinematografici di grande successo, a cui Matarazzo seppe dare uno spessore e a volte incapparono anche nella rigida censura cattolica degli anni ’50: l’adulterio, vero o presunto, era sempre dietro l’angolo.
L’attrice era nata in Grecia, a Salonicco il 29 agosto 1925 e solo nel 1943 era arrivata in Italia in cerca di fortuna iniziando una carriera da indossatrice. Notata da un produttore appare per la prima volta sullo schermo nel 1946 in La grande aurora di Giuseppe Maria Scotese ma è il terzo film del 1947 diretto da Alberto Lattuada, Il delitto di Giovanni Episcopo a farla notare da critica e pubblico. Nel 1949 con Catene inizia la collaborazione con Matarazzo e Nazzari che segna un capitolo estremamente peculiare della storia del cinema italiano.