Se ne e’ andata anche la faccia piu’ dura di Hollywood, il giustiziere violento e spietato.
Lo vorrei ricordare con un suo film poco noto Da mezzogiorno alle tre del 1975, interpretato acccanto a quella che fu sua compagna di vita e spesso coprotagonista, Jill Ireland.
E’ un western un po’ bizzarro che racconta la storia di una vedova nella cui casa solitaria si introduce un bandito. Tra i due nasce una violenta passione, ma l’uomo deve andarsene (probabilmente e’ braccato, sto andando a memoria) e lei lo crede morto.
Prigioniera di questa passione ne fara’ una leggenda, raccontandola mille volte. Quando lui tornera’ non verra’ creduto e (se non ricordo male) sara’ proprio lei a sparargli. Mi sono sempre chiesta se veramente non lo aveva riconosciuto o se era piu’ forte l’amore che si era inventata..
Non è detto! Magari non sopportano Sergio Leone (???!!!) o l’armonica da sui nervi a qualche amante del violino… eh mia cara a contentare tutti!
scritto da james p. stinkybeard alle ore 18:07:34
toh! non sapevo che era lituano: pensavo piu’ un mezzosangue indiano! jack palance e’ ucraino, per dire.. belle facce da quelle parti! 🙂
p.s. il saluto del jolly non e’ atto a sollevare polveroni stavolta! 😉
scritto da ava alle ore 11:57:15
touché, mia vezzosa blogereuse!
Pur tronfiandomi siccome il soldato di Paluto di ecumeniche conoscenze nel mondo del western non ho mai visto né tampoco conoscevo il film! Inutile dire che mi intriga moltissimo, anche se penso che alla sua analisi manchi una terza risposta: Bronson era ritornato senza avergli portato fiori e cioccolatini…
Naturalmente farò carte false per trovare la cassetta ed onorare degnamente l’ex minatore lituano scomparso… anche se sul JollyRoger son stato tempestivo assai…
scritto da james p. stinkybeard alle ore 09:32:13
…mi ricorda “L’ultima notte di quiete” con Delon e la Signoret…
scritto da spiderfrommars alle ore 09:10:45
Non ho visto il film, ma da come lo hai raccontanto penso la seconda che hai detto 🙂
scritto da bibi alle ore 18:50:43