babbo non vuole mamma nemmeno parte seconda

Ho visto ieri una terza pubblicita’ che a mio avviso si ascrive nel filone di cui parlavo giorni fa.
Credo che sia quella della vodka Smirnoff, e anche se non lo fosse fingiamo che lo sia in modo da poter pubblicare questa foto del bel Pierce Brosnan, anche se ne avevo trovata una di gran lunga migliore col mitico Harpo Marx, ma era immensa da scaricare

La pubblicita’ in questione e’ quella dei ragazzotti che sentendo in un locale il classico sborone parlare del suo amico vattelapesca di una qualche amena localita’ caraibica, fingono di conoscerlo e si introfulano cosi’ nella sua limousine..
La pulcherrima sed non animalista (ahime’!) Ibrab aveva commentato il mio precedente intervento sostenendo sostanzialmente che il carattere iperbolico della pubblicita’ stigmatizza in questa maniera l’abitudine dei giovani di mentire ai genitori, che, in fondo, e’ anche un modo di crescere.
Quello che secondo me traspare da queste tre pubblicita’ invece, e’ la tendenza a fingere quel che non si e’, o ad avere una doppia vita, un trendy pessimo, che stride moltissimo e ha certamente ripercussioni negative, con il be yourself a cui tanto agognamo tutti quanti.

La sinfonia dei Topi

Voglio vivere nel sole
con il mio miglior vestito
voglio vivere nel sole e godere all’infinito
tanto non sarò un astronauta
perché fluttuo nel tuo vuoto
e ho scoperto che è godendo
che mi sento più pulito.

E non ho Volontà d’un percorso importante.
Dentro il niente.

Scienziatelli musicali
studian cornamuse anali
all’interno della proprie ricerche personali
producendo disgustosi festival
delle interiora
dove cercan d’insegnarti
che a soffrire si migliora.

Io no ho Volontà d’un percorso importante.
Verso il niente.

Voglio vivere nel sole per sentirmi più pulito
voglio vivere nel sole
non in questo enorme vuoto
e ricominciare a crederci se dici che mi ami
anche se son disponibile
compare quando chiami.
Voglio vivere nel sole
voglio avere un grosso uccello
forse non sarà importante
ma in foto è proprio bello
e finirla di sentire che mi sto prostituendo
perché faccio ciò che voglio e mi fa sentire meglio.

E non ho Volontà di un percorso importante.
Dentro il niente.

Afterhours

puntualizzazione
Girovangando per blog ,mentre aspetto che mi si raffreddino i cornetti (fagiolini verdi, pardon) ho letto e notato questa vena di tristezza e rabbia che e’ scattata in questi giorni in cui allegramente mi gingillavo a Londontown (irritati ancor piu’, sporadico lettore!)
Cosi’ non vorrei che la canzone degli after, venisse scambiata per un ennesimo caso da sindrome blog-depressiva..
Ci tengo molto a precisare che rispecchia il mio way of life: non ho ambizioni letterarie e neppure tento di scalare la classifica di excite e neppure ambisco ad essere linkata pratico il blog come otium e dopo averlo esternato vado a mangiare i cornetti serena.

Il nuovo film di TimBurton


Los Angeles, 15 luglio 2003 – Tim Burton (foto) ha deciso di realizzare il remake del film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, uscito nel 1971 e interpretato da Gene Wilder con la regia di Mel Stuart. Una favola moderna per il cui ruolo principale sono in lizza Michael Keaton e Christopher Walken. La vicenda narra di Willy Wonka che, non avendo figli, guida all’interno della sua fabbrica di dolciumi un gruppo di bambini per capire quale di essi è il più buono e generoso allo scopo di farne il suo erede. Una sorta di Mary Poppins al maschile.

Sicura che il grande Tim non ci deludera’ neppure stavolta.

babbo non vuole mamma nemmmeno

Il primo e’ stato lo spot del Bacardi Breezer a mostrare un mondo di giovani che davanti alla compostezza degli adulti si fingono "seri": l’episodio dei tre giovani che affittano casa e quello in cui un distinto giovanotto presenta un’educata signorina ai genitori, mentre il primo era quello di una ragazza in analisi che finge al suo piscanalista.

Uno spot carino, anche ironico, ma ora sui nostri schermi imperversa anche quello di una marca di styling per capelli, di cui momentaneamente mi sfugge il nome dove un ragazzo di buona famiglia al seguito dei genitori, viene salutato per strada da giovani "alternativi" che lui finge di non conoscere, in quanto impegnato nella sua recita di bravo figliolo.
Se un caso solo puo’ essere un’ idea originale, due cominciano a diventare un sintomo, e mi fa riflettere questa nuova moda tra i creativi di mostrare questo mondo parallelo e nascosto dei giovani: ventenni che non hanno nessuna intenzione di rendersi indipendenti rappresentati in un protrarsi di infantilismo che si esplica in queste marachelle.
Sicuramente queste pubblicita’ non rispecchiano la nuova generazione che si affaccia alla vita, ma e’ comunque triste che venga interpretata cosi’.

Sperando di non causare un altro incidente diplomatico..

all’attenzione di PietroTil (?)..
io di Uber Alles amo solo questa:

California uber alles

I am Governor Jerry Brown
My aura smiles
And never frowns
Soon I will be president…

Carter power will soon go away
I will be Führer one day
I will command all of you
Your kids will meditate in school

California Über Alles
Über Alles California

Zen fascists will control you
100% natural
You will jog for the master race
And always wear the happy face
Close your eyes, can’t happen here
Big Bro’ on white horse is near
The hippies won’t come back you say
Mellow out or you will pay

California Über Alles
Über Alles California

Now it is 1984
Knock knock at your front door
It’s the suede/denim secret police
They have come for your uncool niece

Come quietly to the camp
You’d look nice as a drawstring lamp
Don’t you worry, it’s only a shower
For your clothes here’s a pretty flower…

DIE on organic poison gas
Serpent’s egg’s already hatched
You will croak, you little clown
When you mess with President Brown

California Über Alles
Über Alles California

Dead Kennedys

about Claudia

Come giustamente mi ricorda Herr Director, non possiamo dimenticare la bravura e la bellezza sfolgorante di Claudia Cardinale.

Per me lei sara’ sempre Angelica de “Il Gattopardo”: ho visto questo film al cinema che avevo una quindicina d’anni e il suo ingresso al ballo e’ stato per me un pugno nello stomaco: era l’incarnazione della bellezza perfetta: non c’e’ da stupirsi che sia crescuta con QUALCHE complesso effettivamente mi ero scelta un modello ben al di sopra della media…

La Marsigliese

Essere definita blogereuse proprio il 14 luglio esalta il mio amore per i cugini d’ oltralte, ragion per cui celebro con il loro inno nazionale

Allons enfants de la Patrie
Le jour de gloire est arrivé.
Contre nous, de la tyrannie,
L’étandard sanglant est levé,
l’étandard sanglant est levé,
Entendez-vous, dans la compagnes.
Mugir ces farouches soldats
Ils viennent jusque dans nos bras
Egorger vos fils,
vos compagnes.

Aux armes citoyens!
Formez vos bataillons,
Marchons, marchons!
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons.

Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs,
Liberté, liberté cherie,
Combats avec tes defénseurs;
Combats avec tes défenseurs.
Sous drapeaux, que la victoire
Acoure à tes mâles accents;
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire!

Aux armes citoyens!
Formez vos bataillons,
Marchons, marchons!
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons

Io trovo che questa sia una canzone bellissima, e, non esito a confessarlo, per me commovente: prendiamo Casablanca, per esempio: credete che il mio cuore di ghiaccio abbia un fremito per la sorte dei tue tapini che vedete qui illustrati?

Casablanca

Che mi rallegri della nuova amicizia tra Rick e il capitano di polizia?
Illusi!
Il mio spirito battagliero si scioglie letterlmente in lacrime nella scena (insensatamente ritenuta minore) al Rick’s Bar dove i tedeschi spadroneggiano con il loro inno e i francesi dopo aver rifiutato di unirsi al coro iniziano dapprima sommessamente poi sempre con maggior veemenza il canto simbolo di mille rivolte: La Marsigliese, fino al punto di costringere i tedeschi al silenzio.
Ma il fascino di questa canzone non ammalia solo me se registi del calibro di Renoir le dedicano un intero film..

il mio privato senso del pudore

Ci sono cose che non scriverei MAI in un blog, tipo la giornata di ieri: troppo personale, nel senso che la portata dell’evento sarebbe considerata troppo lieve rapportata all’angoscia provocata, in ogni caso..
GRAZIE SIGNORE GRAZIE, GRAZIE SIGNORE GRAZIE, GRAZIE SIGNORE GRAZIE, GRAZIE.

Angelina vs Gwyneth

Los Angeles, 10 luglio 2003 – Angelina Jolie vestirà i panni di Caterina di Russia in un dramma storico diretto da Randall Wallace, il regista di We Were Soldiers e La maschera di ferro. Abituata a personaggi dai caratteri forti, la Jolie non avrà sicuramente difficoltà a prestare il proprio volto alla celebre sovrana di origine tedesca che non esitò a far eliminare il consorte per guidare indisturbata l’Impero russo per trentaquattro anni. L’attrice tornerà tra breve sugli schermi con numerose pellicole, tra le quali il seguito di Tomb Raider, il thriller Taking Lives, il fantascientifico The World of Tomorrow, interpretato accanto a Jude Law e Gwyneth Paltrow, e il nuovo film di Martin Campbell, Beyond Borders.

Prendo spunto da questo trafiletto per testimoniare la mia ammirazione incondizionata verso questa attrice, bella e al di fuori degli schemi.
Il mio e altrui disgusto verso la Paltrow era gia’ serpeggiato su questo blog.

Al dila’ delle qualita’ attoriali, potrei dire che ammiro la Jolie per alcune scelte "etiche":l’adozione di un bimbo dell’Est asiatico l’ha portata alla tutela di una foresta della terra di suo figlio, mentre quella merdina slavata di Gwineth ostenta il suo amore per le pellicce, fregandosene altamente non solo delle povere bestiole che vengono sacrificate per rivestire le sue preziose membra, ma soprattutto del fatto che essere VIP ha anche un risvolto morale, dato che migliaia di fan seguono il suo esempio.