Cars 2

Saetta McQueen viene invitato a partecipare a un nuovo campionato mondiale dove si usa solo un carburante vegetale ma strani incidenti funestano le gare sui circuiti piu’ belli del mondo. Si tratta di un piano malefico che verra’ sventato dall’agente segreto Finn McMissile con l’aiuto fondamentale di Cricchetto.

Cars2

Capovolgimento totale per il sequel di Cars: dal precedente film corale si passa a una pellicola dove il protagonista assoluto e’ Carl Attrezzi detto Cricchetto, di cui viene esasperata la comicita’ demenziale alla Jerry Lewis, trasformandolo un eroe imbranato. Si abbandona l’unita’ di luogo, la nostalgica Radiator Springs per un tour nelle capitali del mondo, Tokyo, Parigi, Londra mentre per l’Italia si crea un pastiche con Montecarlo nella fantasiosa MonteCorsa perla della Riviera. Tra tante precise parodie automobilistiche, dalla regina d’Inghilterra al Papa che presenzia sulla Papamobile, le caricature dei personaggi italiani lasciano un po’ perplessi: perche’ Francesco Bernoulli deve avere quel dittongo cosi’ poco italico nel cognome? Perche’ deve parlare napoletano? Ma soprattutto perche’ la cinquecento Luigi che nel primo film ci aveva divertito con il suo amore per la “Feraaari” resta completamente indifferente alla rombante auto italiana? Queste piccole incoerenze con il film precedente sono spia di un calo di attenzione alla perfezione del plot per concentrarsi sull’eccellenza visiva, ho visto il film in 2k e ho avuto l’impressione che la versione 3D dovesse essere rutilante.
Il film e’ in fin dei conti una spy story ambientata nel mondo delle corse, con l’obbligatorio risvolto ecologico contemporaneo. C’e’ forse troppa carne al fuoco, le avventure di Missile da seguire, le varie tappe del mondiale, il rapporto tra Saetta e Cricchetto con il relativo pistolotto sull’amicizia. Se gli occhi godono la mente si distrae, ma che il film non sia un capolavoro di inventiva lo lascia intuire il corto che come da tradizione Pixar, precede il lungometraggio: per la prima volta non abbiamo una storia originale ma tornano i protagonisti di Toy Story 3 con una banalotta, per quanto simpatica avventura di Ken e Barbie.

Steamboy

Manchester 1866: Ray e’ un ragazzino con il pallino della meccanica, figlio e nipote di due scienziati autodidatti che stanno lavorando all’estero. Un giorno il nonno torna improvvisamente, inseguito da da loschi figuri, affidandogli una misteriosa sfera..

Avvincente cartone giapponese che indaga sugli effetti spesso deleteri del progresso tecnologico piegato al redditizio mercato delle armi.
Con questa vicenda a meta’ tra la spy-story e i romanzi di Jules Verne, ambientata negli anni della rivoluzione industriale, quindi agli albori di questa era tecnologica, si stigmatizza la follia della guerra e della supremazia sugli altri popoli, con momenti assurdamente toccanti, come quando la Torre Steam, da mezzo di distruzione di massa torna ad essere l’oggetto che era nel piano originale, un luna park con le musiche e le giostre che girano a vuoto su una Londra semidistrutta.
Altro tema portante e’ la presa di coscienza della realta’: Ray Steam dovra’ decidere se stare dalla parte del nonno o del padre, schierati su due opposti versanti della scienza.

Steamboy

Non mancano i tocchi d’ironia, come il personaggio di Scarlett, la superficiale ragazzina snob, figlia del presidente della fondazione O’Hara (si’, si chiama proprio come la protagonista di Via col Vento!)
Il regista Katsuhiro Otomo e il suo staff hanno lavorato una decina d’anni su questo progetto e il risultato si vede: le invenzioni dei prodigiosi macchinari a vapore lasciano a bocca aperta.
Nonostante l’uso del digitale, il tratto del disegno e’ quello classico, per intenderci ci si aspetta di veder sbucare da un momento all’altro Heidi o Anna dai capelli rossi, ma in piu’ c’e’ uno studio molto realistico dei volti, in particolare mi ha colpito quello del Dottor Stevenson.
Attenzione ai titoli di coda che dovrebbero essere un’ anticipazione del sequel, io li ho solo intravisti perche’ hanno prontamente acceso le luci in sala..