The Skull
GB 1965 Amicus
con Peter Cushing, Christopher Lee, Patrick Magee, Patrick Wymark, Jill Bennett, Michael Gough, Nigel Green, April Olrich
regia di Freddie Francis
Qualche anno dopo la morte del Marchese de Sade, un frenologo fa riesumare il cadavere per procurarsi il cranio del marchese e studiarlo ma iniziano una catena di omicidi.
Nella Londra del 1965 lo studioso di demonologia Christopher Maitland e Sir Matthew Phillips si contendono gli oggetti più bizzarri spesso procurati dal losco Anthony Marco. Quando Marco propone a Maitland l’acquisto del teschio di de Sade, Phillips gli rivela che l’oggetto era suo e gli è stato rubato ma è ben contento di essersi liberato della sua influenza nefasta e consiglia l’amico di non acquistarlo. Maitland però è già soggiogato dal cranio e rischia di uccidere anche la moglie, salvata dal crocifisso che porta al collo…
Dal racconto The Skull of the Marquis de Sade di Robert Bloch, autore di Psycho, la Amicus, casa di produzione inglese rivale della Hammer, trae un film non eccezionale ma passabile per gli amanti del genere. Da menzionare la celebre coppia Christopher Lee/Peter Cushing il primo ha solo una comparsata di lusso mentre Cushing è il protagonista vittima delle suggestioni demoniache del teschio, privo della forza di volontà dell’amico Matthew Phillips.
Ci sono momenti di noia e altri che testimoniano un’invecchiamento della pellicola (i giochi di luce ancora gradevoli ma superati) però l’incubo in cui Maitland è prelevato senza motivo da due poliziotti e costretto a giocare alla roulette russa dal giudice, è decisamente angosciante ancora oggi e rivela una sottigliezza psicologica che vuole andare oltre il semplice plot di un teschio strumento demoniaco.
Interessante la soggettiva dall’interno del cranio: permette delle buone composizioni delle immagini e sottolinea la volontà nefasta che domina l’oggetto, il finale infatti, è un puro scontro di volontà tra l’uomo e l’oggetto demoniaco.