Il lato positivo

A Pat, giovane insegnante precario, viene diagnosticata una forma di bipolarismo che esplode quando scopre che la moglie lo tradisce con un collega. Dopo otto mesi di trattamento in un ospedale psichiatrico Pat torna in libertà sotto la custodia dei genitori. Per distralo dall’ossessione verso l’ex moglie gli viene presentata Tiffany, una giovane donna rimasta vedova da poco e appena uscita da una dipendenza di sesso e psicofarmaci..

Illatopositivo

Spassosa commedia brillante aggiornata ai canoni contemporanei mutuati dalle commedie indipendenti tipiche del Sundance dove i protagonisti e le loro famiglie sono sempre strambi o disfunzionali: c’è insomma il sentore di già visto tipico di un prodotto di nicchia che diventa mainstream ma il film funziona e diverte.
Il regista David O. Russell si dimostra un buon indagatore di psicologie familiari come già nel precedente lavoro, il più drammatico The Fighter e un ottimo direttore degli attori: è da segnalare la bella prova di Robert De Niro, nel ruolo più credibile degli ultimi tempi mentre l’intensa Jennifer Lawrence è stata giustamente premiata con l’Oscar e il Golden Globe per la miglior interpretazione femminile. Il Bafta ha premiato, oltre lei, anche Bradley Cooper, valido protagonista maschile della commedia.

L’anima e il volto

A Stolen Life
USA 1946
con Bette Davis, Glenn Ford, Dane Clark, Walter Brennan, Charles Ruggles, Bruce Bennett, Peggy Knudsen
regia di Curtis Bernhardt

Astolenlife

In un’isoletta del New England, Kate, ricca newyorkese con ambizioni da pittrice, si innamora del bell’ingegnere che lavora al faro, Bill Emerson, ma la gemella piu’ scafata, Pat, glielo ruba e se lo sposa. Dopo qualche anno le due sorelle si rappacificano e decidono di fare una vacanza sull’isola ma durante un’uscita in barca incappano in una turbolenta mareggiata che costa la vita a Pat. Kate si salva e si spaccia per la sorella morta pur di vivere accanto all’amato Bill ma si accorgera’ che il matrimonio tra i due era solo apparenza..

Astolenlife-the darkmirrorFilm mediocre, remake di un omonima pellicola del 1939 mai uscita in Italia.
E’ degno di menzione come ennesima prova della caparbieta’ di Bette Davis che fa immaginare tutto un mondo di sotterfugi e spionaggio tra gli studios e tra i divi della Grande Hollywood: nel ‘38 Bette Devis fu scartata al provino per vestire i panni di Rossella O’Hara e la Warner Bros decise di battere sul tempo il blockbuster di Selznick con La figlia del vento; nel 1946, anno del celeberrimo Lo specchio oscuro in cui la rivale Olivia de Havilland interpreta il ruolo di due gemelle, la Davis batte nuovamente sul tempo l’uscita del capolavoro di Siodmak (A stolen life esce a luglio mentre The Dark Mirror a ottobre) arrivando a produrre questo melo’ in cui gli effetti speciali sono ancora oggi superlativi.
Se nella scena in cui Pat e Kathy passeggiano appaiate e’ facilmente intuibile l’uso di un trasparente, la scena dell’accensione della sigaretta resta un geniale esempio di editing superiore agli effetti speciali de Lo specchio oscuro