Il trailer del nuovo film di Lamberto Bava , Ghost son che uscira’ nelle sale il prossimo 4 maggio lascia la spiacevole sensazione di essersi persi qualche cosa: da quando il regista di Fantaghiro’ e’ diventato “un maestro del brivido”??? Certo i precedenti nel genere horror ci sono ma non sapevo che i meriti conquistati sul campo si trasmettessero da padre in figlio; ma poi di che mi lamento quando il nome che campeggiava nei trailer di Demoni era quello di Dario Argento, presente in realta’ solo come produttore..
Mese: Aprile 2007
Addio a Luigi Comencini
E’ scomparso stamane a Roma Luigi Comencini, potrei elencare tutti i suoi film, dalle regie dei film di Toto’, a Pane amore e Fantasia o i suoi flm sui bambini come lo strappalacrime Incompreso, ma pensando a Comencini il pensiero vola subito a un capolavoro delle produzioni televisive, Le avventure di Pinocchio
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La trasposizione cinematografica della grafic novel di Frank Miller che rivisita in chiave fantasiosa la battaglia delle Termopili condotta da Leonida e che tanto successo sta avendo sugli schermi e’ in realta’ un film mediocre che non si distingue ne’ per la qualita’ di scrittura ne per le scelte visive, che restano troppo debitrici al modello “orchetto” de Il signore degli anelli.
Forse l’unico motivo per cui vale la pena di vederlo e’ la curiosita’ riguardo alle tante polemiche che ne hanno accompagnato l’uscita definendolo film di propaganda bellica che appoggia la posizione interventista USA contro l’attuale MedioOriente che viene dipinto nei panni dei Persiani brutti cattivi (e piu’ che altro ridicoli, aggiungerei).
Certamente qualche battuta a favore di coloro he combattono per la liberta’ lontano da casa c’e’ e si percepisce la forzatura di queste affermazioni all’interno di una storia che potrebbe anche essere letta in maniera opposta: del resto gli invasori sono i Persiani che hanno un esercito piu’ numeroso e potente e con le migliori armi da guerra che quel mondo fantasmagorico puo’ offrire. Il ridicolissimo Serse che viaggia su un carro pacchiano come non si vedeva dai tempi di Cleopatra, affetto da gigantismo e doppiato in maniera assurda, si crede un invincibile e divino, cosa che potrebbe ricordare la sicumera dei potenti americani e in fondo i suoi tratti somatici sono piu’ caucasici di quelli di Leonida, che per altro ha un fedelissimo profilo greco; certo l’immagine finale del film che si allontana dal cadavere di Leonida, trafitto da centinaia di frecce ricorda l’immaginario dei martiri cristiani fondendo l’immagine di San Sebastiano con la posizione delle braccia tese tipiche della Crocifissione.
vezzi da collezionista
Sfogliando il nuovo numero di FilmTv uscito oggi, l’occhio mi e’ caduto su un trafiletto a pagina 43 della rubrica SpazioTV che pubblicizza un’imminente rassegna di StudioUniversal che partira’ domenica 8 aprile, con il nome, piuttosto squallidino se posso permettermi, di Fatti & Rifatti dove verranno mandati in onda uno dopo l’altro il film originale e il remake che ne e’ seguito nel corso degli anni. Il trafiletto, che molto probabilmente e’ un redazionale, esalta l’iniziativa, beh non per vantarmi ma io i film li catalogo cosi’ dal 1989, da quando ho iniziato a registrarmeli: basta un’ occhiata al Mereghetti che di queste informazioni non e’ mai avaro e se c’e’ un originale o un remake il film resta in sospeso ad aspettare il suo epigono o il suo antesignano.
Per la serie: un post che puo’ cambiarti la vita..
Guida per riconoscere i tuoi santi
Dopo 15 anni anni di assenza in seguito ad una fuga precipitosa in California dove ha trovato la sua strada, Dito torna a trovare i suoi genitori nel Queens perche’ il padre e’ molto malato: oltre a confrontarsi con il genitore, Dito dovra’ affrontare i ricordi della sua adolescenza..
Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Dito Montiel, che ha anche diretto la pellicola, un film che riesce a toccare corde molto profonde dello spettatore: aldila’ delle concrete esperienze personali, quasi tutti dobbiamo fare i conti con il nostro passato, avere il coraggio di strappare anche duramente i legami con amici e famigliari e cercare la propria strada, ancora piu’ coraggioso e fortunato sara’ chi vorra’ (o potra’) tornare a confrontarsi da persona adulta e risolta con i propri fantasmi.
Una pellicola che piacera’ molto agli adolescenti degli anni ‘80 perche’ e’ in fondo la storia di quella generazione, il risvolto reale delle suggestioni create da pellicole molto amate come I ragazzi della 14° strada o Rusty il selvaggio.
Anche da un punto di vista tecnico si tratta di un esordio convincente sia per l’uso della macchina da presa, con immagini sporche e imperfette come sanno essere nei ricordi e con ottime soluzioni di sceneggiatura, tra tutte cito la suspense creata dalla scritta sulla casa di Dito che viene a lungo celata, ma il mio pensiero va alla morte di Giuseppe.