Compleanni

Brigittebardot

Si festeggia il genetliaco di Brigitte Bardot, scandalosa star d’oltralpe; è piuttosto bizzarro osservare come due grandi dive dello star-system europeo quali la Loren e Brigitte siano nate nello stsso anno, il 1934, a una settimana di distanza l’una dall’altra: mentre la carriera della prima si basa sulla volonta’ ferrea e l’unione inossidabile con il marito-padre produttore, Brigitte Bardot ha dissipato il suo talento, se non altro la sua bellezza attraversando gli anni 50/70 con un’aura di candido scandalo: da leggere la sua biografia Mi chiamavano B.B. per scoprire gli amori folli, i dolorosi aborti, l’affermarsi dello spirito animalista molto prima che diventasse di moda, raccontati con uno stile disarmante.

E’ impressionate come due attrici coetanee rappresentino due stili di bellezza cosi’ diversi: quello di maggiorata ormai antiquato Sophia, la ragazza flessuosa e sbarazzina la Bardot, un’ideale di bellezza cosi’ contemporaneo che verrebbe da pensare che Brigitte Bardot appartenga ad un’epoca piu’ recente.

Oggi compirebbe 80 anni anche Marcello Mastoianni,  nessun  film  lo ricordera’ sui palinsesti delle tv generaliste.


Mm

Auguri a Sophia Loren

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Che oggi sia il genetliaco di Sophia Scicolone, Lazzaro, Loren.. in
Ponti credo lo sappiano tutti, da quanto l’evento e’
stato strombazzato su ogni tipo di media. Rai3 questa settimana le
dedica addirittura un piccolo ciclo di film al mattino iniziato ieri
con La domenica della buona gente e Miseria e nobilta’,
un onore mai concesso ad artisti ben piu’ illustri della sanguigna
Sophia, ed in genere il ciclo ad honorem era una prerogativa di Rete4.

Devo ammettere che non sono mai stata una grande fan della Loren,
ma indipendentemente da questo trovo eccessiva questa esaltazione del
personaggio come inarrivabile gloria nazionale: bella donna e buona
attrice, il merito indiscusso di donna Sofia e’ stato quello di saper
sempre scegliere uno staff che la sapesse valorizzare: dal marito
produttore al folle press agent Lucherini, percio’ forse oggi gli
auguri andrebbero fatti a chi ha lavorato per costruire la star piu’
che alla persona fisica.

Cary Grant

Nasceva il 18 gennaio 1904, esattamente 100 anni fa, in quel di Bristol, Archibald Leach che sarebbe diventato una delle piu’ famose e
raffinate star hollywoodiane di tutti i tempi con il nome di Cary
Grant.

Partito da un quartiere proletario, dopo essersi fatto le
ossa sui palcoscenici inglesi approda ad Hollywood nei primi anni ‘30. Gli
esordi sono di tutto rispetto, accanto a stelle del calibro di Marlene Dietrich
in Venere Bionda e alla procatoria Mae West con cui lavora sia in Lady
Lou
che in Non sono un angelo.
Ma e’ con Katharine Hepburn che
dara’ vita ad una delle piu’ belle coppie della storia del cinema in capolavori
della commedia come Il diavolo e’ femmina, Incantesimo e gli
inarrivabili Susanna! e Scandalo a Filadelfia

Nel ’39 arriva ad Hollywood un altro inglese, Alfred Hitchcock e con lui Cary Grant si trasformera’ dal re della screwball (la commedia demenziale che ha uno dei suoi apici in Arsenico e vecchi merletti) in personaggi piu’ affascinanti e complessi: dal marito inconcludente ma possibile omicida de Il sospetto, al cinico agente segreto di Notorius, film in cui dara’ il piu’ bel bacio della storia del cinema ad Ingrid Bergman;

al fascinoso “gatto”, ladro gentiluomo che si lascia sedurre dall’algida Grace Kelly in Caccia al ladro, per finire con Mr. Thornill scambiato per il fantomatico Kaplan nell’eccezionale Intrigo
internazionale
.
Cary Grant e’ l’indiscusso re della commedia americana, a
cui presta il suo fascino e la sua immensa ironia: quale attore arriverebbe a farsi conciare come lui in Ero uno sposo di guerra dove vestito da donna
completa l’improbabile look con una parrucca di crine di cavallo?

Lo adoro anche nel ruolo del fascinoso e impenitente
scapolo di Indiscerto che si era inventato una moglie malata per non
dover incappare nel matrimonio, costretto a capitolare innanzi all’amore per
Ingrid Bergman.
Nel 1943 presta il suo volto a un film di propaganda bellica,
uno dei migliori a mio parere: Destinazione Tokio, esordio alla regia di Dalmer Daves, narra le vicende di un sottomarino di cui Grant e’ il comandante che dopo
l’attacco di Pearl Harbour parte alla volta delle acque giapponesi e riuscira’
anche a entrare nel sorvegliatissimo porto nipponico.
Ancora nei panni di un
comandante di un sottomarino lo troviamo in un divertentissimo film di Blake
Edwards: Operazione sottoveste.

Nella sua carriera vi furono anche opere minori come Un
marito per Cinzia
accanto a Sophia Loren, ma le sue interpretazioni furono
sempre impeccabili.
Cary Grant non vinse mai un Oscar se non quello alla
carriera, mori’ il 29 novembre 1986.

FILMOGRAFIA

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PALAST ORCHESTER: la gloria dei radio days

Raabe_3La serata d’apertura della venticinquesima stagione teatrale del Teatro comunale di Alessandria ha offerto agli spettatori arrivati un po’ alla spicciolata uno spettacolo veramente affascinante: si e’ esibita l’orchestra tedesca salita alla ribalta lo scorso anno per la riedizione di SexBomb, colonna sonora dello spot della Y10.
Lo spettacolo che questo gruppo di tredici elementi, caratterizzato dalla voce e dall’ aplomb inconfondibile del cantante Max Raabe, porta in giro per i teatri italiani in questo momento si basa su canzoni degli anni 20/30 negli arrangiamenti originali, rappresentate con garbo ed ironia.
Il fascino delle note di Gershwin, Porter e altri maestri tedeschi o italiani si e’sprigionato dalle note morbide dei fiati, e per una cinefila come la sottoscritta non e’ stato difficile vedere Ginger e Fred volteggiare, Lupe Velez cantare una rumba, la Loren rifare il suo famoso spogliarello sulle note di Abajour e Marlene cantare con la sua voce roca: del resto la presenza di un’orchestra e’ caratteristica di tanti film degli anni trenta: ho rivisto il quinto fratello Marx dirigerla e, lo ammetto, ho scrutato il batterista qualche minuto per vedere se aveva un tic agli occhi come nel film di Hitchcock.