Alla fine di questa seconda stagione bisogna riconoscere che La nuova squadra si e’ rivelata un ottimo prodotto televisivo che ha saputo degnamente sostituire il vecchio format e correggere gli errori della prima stagione.
Il passaggio tra La squadra e La nuova squadra e’ stato piuttosto brusco e decisamente spiazzante; come suggeriva il titolo stesso della serie, tutto il format precedente girava attorno all’unita’ del commissariato Sant’Andrea, al fatto di essere appunto una squadra, mentre la prima stagione della serie rinnovata era tutta incentrata sulla frattura tra il gruppo dei falchi guidati da Vitale e la nuova commissaria Ricci, con Battiston, colonna della vecchia serie, in un ruolo decisamente antipatico. La fine forzata de La squadra di cui non sono mai stati ben chiari i motivi e l’utilizzo dello stesso titolo per un nuovo serial e’ stato sicuramente infelice, diciamo che non e’ stato ben utilizzato il concetto di spin off seriale, quando una nuova serie televisiva nasce dalla costola di un telefilm precedente acquisendone alcuni personaggi.
Se la prima stagione de la nuova squadra e’ stata di assestamento, questa seconda stagione ha aggiustato il tiro: l’arrivo del nuovo commissario Lopez (Marco Giallini, il Teribbile de Romanzo criminale, la serie) lo scontro familiare dei due fratelli Coppola hanno dato spessore alla trama che ha vantato un inizio di quello che non si dimenticano, la morte di Lenzi: quel gancio arrossato di sangue mi mette i brividi ancora oggi!
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La Squadra – l’ultima puntata
E cosi’, alla fine, il momento tanto temuto e’ arrivato, all’ultima puntata il buon Pietro Guerra ci ha lasciato le penne: fine di un‘epoca e di un’estetica condita nel momento clou da molto rallenti, montaggio alternato e volo di piccioni, vago richiamo alle colombe portate in auge da John Woo; insomma una morte un po’ forzata come la chiusura di questo serial, ma per il resto la puntata e’ stata intrigante e mi e’ piaciuta molto l’idea di una puntata avulsa dalla sequenzialita’, ambientata circa otto mesi dopo l’ultima puntata che mostra il Sant’Andrea in una situazione idilliaca, come da tutti agognato: Ramaglia perfettamente ripreso dal coma, Guerra che aspetta un figlio da Elena Baroni, Battiston ormai a Trento con la sorella di Sciacca, addirittura il ritorno della Spano’ e soprattutto Pettenella che sta insieme alla Veneziani!
Mi sono piaciuti anche i discorsi sottotraccia tra Pettenella e Cafasso che parevano alludere alla situazione ancora poco chiara sul futuro della serie, per ora, a quanto dice Film TV, si sa per certo solo il cambio del formato con puntate da 50 minuti, ci dovrebbe essere piu’ azione spostando l’attenzione sulle volanti e mostrando meno vita di commissariato, pochissimi gli attori della serie originale che passeranno al nuovo format, tra questi Sperandeo mentre tra i nuovi ingressi si vocifera su Taricone; ma soprattutto dovrebbe cambiare il nome del prodotto: passando da La squadra a SpaccaNapoli, titolo che sottende un risvolto folcloristico che non promette nulla di buono, ma vedremo a marzo..