L’uomo dai mille sogni

Ho trovato lo spettacolo teatrale di Arturo Brachetti veramente bello.

Vagamente autobiografico e venato di malinconia, prende spunto
dalla vendita della casa d’infanzia dell’attore per riportarlo nella
vecchia soffitta che da bambino era il suo rifugio, dove la fantasia
regnava sovrana.

Oltre ai sempre stupefacenti trucchi e velocissimi cambi d’abito
Brachetti ha incantato il pubblico con illusioni molto semplici ma di
sicuro effetto: le ombre cinesi, i vari personaggi creati manovrando la
falda di un cappello. Parrebbe quasi una regressione della sua arte
raffinata , invece e’ una semplificazione necessaria ai fini del
racconto per sottolineare quanto il gioco e il sogno siano fondamentali
per l’arte stessa.

Un ragazzino sensibile e dal ricco mondo interiore non puo’ che
rimanere affascinato dal cinema e la seconda parte dello spettacolo e’
tutta un sentito omaggio al mondo dell’illusione per eccellenza,prima
con un carosello divertente e divertito di i personaggi piu’ famosi e
le scene piu’ celebri dell’immaginario cinematografico: dal Grande
Dittatore alla Dorothy del Mago di Oz che lancia le scarpette rosse al
cagnolino Toto per zittirlo dal mugolare Somewhere over the raimbow da Darth Fenner al balletto di Singing in the rain, non prima che l’ombrello abbia sostituito il coltellaccio  nella scena della doccia di Psyco
e Biancaneve abbia incontrato una colomba sofferente di enterite e
abbia soddisfatto le sue manie di pulizia usando un coniglietto per
risolvere il misfatto.

Dopo questo centone , un commosso omaggio a Federico Fellini, che
Brachetti, dice nello spettacolo, incontro’ da bambino al circo mentre
stava facendo delle riprese ed ecco allora nascere da un semplice gesto
i clowns, Gelsomina e le donne di 8e1/2, mentre il Rex parte per il suo viaggio.

Le piu’ belle canzoni da film

L’American Film Institute ha recentemente stilato una cassifica delle piu’ belle canzoni da film.

Al primo posto Over the raimbow eccelso tema de Il mago di OZ del 1939 (stranamente l’unica canzone che sto intonare decentemente nonostante la difficolta’).


Somewhereovertherainbow

Seconda classificata As time goes by, la struggente canzone di Ilsa e Rick in Casablanca (1942).

Sul terzo gradino del podio Singin’ In The Rain dell’omonimo musical con Gene Kelly datato 1952.


Over the Rainbow

Somewhere over the rainbow, way up high

There’s a land that I heard of once in a lullaby

Somewhere over that rainbow, skies are blue

And the dreams that you dare to dream really do come true

Someday I’ll wish upon a star and wake up where the clouds are far behind me

Where troubles melt like lemon drops high above the chimney tops

That’s where you’ll find me

Somewhere over the rainbow, bluebirds fly

Birds fly over that rainbow

Why, oh, why can’t I?

If happy little bluebirds fly above the rainbow

Why, oh, why can’t I?