Il ragazzo invisibile

Ilragazzoinvisibile Il dodicenne Michele è un ragazzino innamorato senza speranza della compagna di scuola che filma di nascosto col cellulare, smascherato dai bulletti della classe che lo hanno preso di mira; in questa completa débâcle adolescenziale Michele scopre anche di essere stato adottato ma si accorge di avere pure un super potere: diventare invisibile..

Del film di Salvatores ho apprezzato soprattutto la leggerezza: lasciando in secondo piano gli aspetti dello stracitato “percorso di formazione” Salvatores si diverte a costruire un’avventura che ha il sapore dei “film per ragazzi” di una volta (un po’ alla Il tesoro del castello senza nome, per fare un titolo a caso) dove un gruppo di ragazzini prima si odia poi si allea per sconfiggere un male più grande di loro incarnato da adulti veramente cattivi, in questo caso un tremendo gruppo paramilitare russo in cui ritroviamo attori già presenti nel cast di Educazione Siberiana.
Rimanendo in tema di recitazione non si può non citare la prova di Fabrizio Bentivoglio che riesce ad incarnare un cattivo gelido e infido dall’aspetto vagamente adreottiano protagonista, o meglio vittima, di un divertente colpo di scena.
Il finale del film fa presagire un sequel in perfetto stile saga di supereroi: se questa è la risposta italiana al filone comics americano da oltre un decennio padrone del botteghino, allora ben venga!

Trash

Trash Tre ragazzini delle favelas che sopravvivono smistando rifiuti nella discarica di Rio de Janeiro, trovano tra l’immondizia un portafoglio per cui la polizia (corrotta) dimostra un particolare interesse: oltre ai soldi infatti, ci sono i dati per recuperare il registro delle tangenti di un politico e il bottino delle mazzette ricevute..

Trash è un’opera che mi ha completamente spiazzato, pensavo di vedere qualcosa di simile a The Millionaire, una versione esotica dei buoni sentimenti alla Frank Capra, invece Trash è da una parte un film molto crudo dove vengono mostrate scene di tortura inflitte a un ragazzino e dall’altra un film per ragazzi dove i tre protagonisti vivono come un’avventura giocosa il tentativo di risolvere il rompicapo del portafoglio, dietro cui ci sono omicidi, diritti negati, polizia corrotta al servizio dei politici, tangenti per il mondiale di calcio della scorsa estate: un mondo drammatico e quanto mai attuale che sarebbe duro da digerire anche in uno scafato thriller, figuriamoci se i protagonisti sono tre bambini di strada. Il tono non è quello di una favola nera, è proprio una pellicola con due anime divise che cozzano tra di loro per ovvi motivi, qualcosa di disturbante che va ben oltre il neocolonialismo di cui si accusa sempre lo sguardo occidentale che prova a raccontare storie del terzo mondo.