Mapplethorpe o lo scandalo dell’arte in tv

RobertMapplethorpe Non sono state le demagogiche provocazioni messianiche di Celentano a dimostrare quale vuotezza culturale si nasconda dietro la televisione di oggi, cosi’ volgare e falsamente disinibita, ma due trasmissioni di nicchia che hanno dedicato quasi contemporaneamente un servizio alla mostra antologica di Robert Mapplethorpe che si tiene a Torino.
Se Galatea ha scelto una provocazione molto sottile inviando Don Mazzi a vedere la mostra e raccogliendo le sue impressioni che sono state montate alternate ad un’intervista alla curatrice dell’esposizione (per inciso il prete ha sdoganato la mostra), Chiambretti a Markette ha puntato su una provocazione piu’ diretta chiedendo al sindaco Chiamparino perche’ la citta’ di Torino abbia sovvenzionato una mostra cosi’ scandalosa: alcune sale sono interdette ai minorenni.
Il Pierino nazionale ha usato anche il termine pornografia, parola che non aveva pronunciato ieri quando l’editore Cairo aveva partecipato alla trasmissione con due delle sue calendar-girl di punta: Francesca Lodo e Magda Gomes.
Risatine vistosamente imbarazzate ed isteriche hanno accolto alcune delle foto “proibite” di Mapplethorpe dimostrando chiaramente come la televisione odierna che sembra non scandalizzarsi di fronte a nulla e voler superare qualsiasi tabu’ visivo, non abbia in realta’ gli strumenti per decodificare un nudo maschile che anche nelle sue espressioni piu’ trasgressive si ispira semplicemente all’arte classica greca.
Ma poi quei bacchettoni di AN non si sono accorti che alcune delle foto piu’ scandalose di Mapplethorpe erano gia’ state esposte a Il male, esercizi di pittura crudele, la mostra curata da Sgarbi la primavera scorsa a Stupinigi?

Robert Mapplethorpe. Tra antico e moderno. Un’antologia.
Dall’8 ottobre al 1 gennaio 2006,
Promotrice delle Belle Arti, Torino.

Le due Gorgoni


MedusaCarvaggio La prima
cosa che mi ha colpito e’ il colore dello sfondo: un verde chiaro ma dalle
sfumature venefiche. I capelli sono vere serpi attorcigliate tra loro talmente
inviperite da mordersi l’un l’altra; una pero’, esula dall’estremo realismo e ha
la mascella ingrugnata come i cartoni animati.
Il volto e’ fisso in
quell’espressione corrucciata, quasi sorpresa di esser stata sconfitta e la
parte superiore del viso dipinta di tre quarti contrasta con la bocca
perfettamente centrale, aperta in un O di stupore, una bocca infantile dai
tratti gentili e dai denti perfetti, l’assimetria sottolinea il senso di angocia
che il dipinto del Caravaggio trasmette.
La Gorgone ha il potere di
pietrificare chi la guarda e ieri mi e’ accaduta una sensazione molto simile,
non con il capolavoro del Caravaggio, ma piu’ tardi a casa ho visto un’altra
Merdusa ancora piu’ spaventevole e purtroppo non era un incubo dovuto alla cena
spagnola.
Tornata da Milano ho cincischiato ancora per casa con la TV accesa,
c’era la replica notturna del programma di Chiambretti che stava intervistando
la giornalista palestinese di cui ora mi sfugge il nome, quando le ha posto una
domanda inerente a un quotidiano che ha aperto per far inquadrare la prima
pagina, si trattava di Libero e la foto mostrava il boia di Al Qaeda che
solleva per i capelli la testa appena decollata del ragazzo americano: sembrava
il Perseo del Cellini. Sono inorridita al pensiero che una foto cosi’ forte
abbia campeggiato tutto il giorno ieri in edicola (e meno male che in Tv c’e’ la
fascia protetta e i giornali porno devono essere nascosti alla vista dei
bambini!). Ben piu’ terribile era il titolo: Ecco la civilta’ islamica,
certo gente bombardata e seviziata da oltre un anno deve stare li’ a subire!
Guai a considerare che l’atto piu’ che riprovevole e’ compiuto da una frangia
estremista attorno alla quale col nostro comportamento aggressivo, stiamo
compattando l’intero oriente islamico, poi se sia piu’ "civile" morire decollato
o con un’ iniezione letale mi pare veremente un sofismo di pessimo gusto.
Ma
un’aperture di giornale cosi’ faziosa non comporterebbe un provvedimento, almeno
un richiamo dall’ordine dei giornalisti? O l’organo ha solo il compito di
espellere Giletti et similia perche’ sono passati al varieta’?

La
Medusa di Caravaggio e’ visibile fino al 23 maggio a Palazzo Bagatti
Valsecchi.