Gastone

Gastone

Italia, 1960
con Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Anna Maria Ferrero, Magali Noël, Chelo Alonso, Paolo Stoppa, Franca Marzi,Livio Lorenzon, Nanda Primavera, Tino Scotti, Mario Frera, Salvatore Cafiero, Nando Bruno
regia di Mario Bonnard

Roma, primi anni ’20, Gastone le Beau, ballerino di tabarin, con una sua scuola di ballo, incontra Nannina, una servetta che sogna il mondo dello spettacolo. La ragazza ha delle qualità e l’artista decide di puntare su di lei con l’aiuto di un vecchio principe vittima degli usurai che verrà interdetto dalla moglie. Per lanciare Anna la belle, Gastone decide di affittare il Salone Margherita ma lo spettacolo sarà un insuccesso clamoroso perché Gastone è ancora legato allo spettacolo d’anteguerra e non si è accorto che i tempi saranno cambiati. Nannina con la sua verve sarà l’unica ad avere successo mentre Gastone, con una vecchia fiamma ormai imbolsita si ridurrà ad esibirsi nei più squallidi teatrini romani.

l regista Mario Bonnard era stato anche un azzimato attore del cinema muto italiano e proprio a lui Petrolini s’era ispirato per creare il personaggio di Gastone, il fine dicitore da cui nasce l’idea del film diretto da Bonnard: una perfetta quadratura del cerchio.
Il film ha una trama non troppo originale: il vecchio artista che s’innamora della giovane talentuosa promessa che avrà successo mentre lui è destinato al declino è alla base delle varie versioni di E’ nata una stella fin dal primo a Che prezzo Hollywood e Chaplin ne ha fatto un capolavoro in Luci della città.



Gastone


Gastone si distingue per l’amara ironia della nascente commedia all’italiana: Gastone è un gaglioffo che non ha mai avuto un vero successo, truffaldino, sempre a un passo dalla galera e soprattutto totalmente convinto del suo fascino irresistibile sulle donne, anche dopo l’ultimo incontro con la protetta ormai vedette internazionale, Gastone rimarrà convinto della propria superiorità artistica che si riassume nella sua fedeltà al frac.



Gastone


Il film non va oltre al bozzetto seppure divertente a funzionare è sicuramente il cast: De Sica è il principe squattrinato che si bea di sguazzare nel sottobosco artistico dell’Apollo, il locale dove si esibisce Gastone, Paolo Stoppa è lo strozzino ingannato da tutti che s’innamora delle vedette, prima di Sonia, la ballerina a cui si accompagna Gastone che sostiene essere una nobildonna russa sfuggita alla rivoluzione e poi della caliente Carmencita ma è soprattutto Alberto Sordi a dare una magistrale interpretazione del protagonista mischiando un aplomb glaciale al suo solito cinico retropensiero romanesco

La presentazione di Dvd Fox Studio Classics

Paolo-limiti Lunedi’ 7 novembre a Milano, al cinema Apollo, si e’ svolta la serata di presentazione della nuova collana dedicata al cinema classico americano della 20th Century Fox che con l’uscita dei Dvd Fox Studio Classics festeggia quest’ anno i 70 anni di attivita’.
L’evento era presentato da Paolo Limiti, il rosso presentatore sfoggiava una capigliatura meno sgargiante del solito, non saprei dire se il fatto fosse dovuto alle luci o ad un inopinato cambio di tintura; la loquela invece era la solita ma probabilmente il nostro eroe andava a braccio e spesso nel tentativo di magnificare la grandezza della 20th finiva per perdere il filo.
Tra i diversi ospiti del conduttore, figurava Giancarlo Giannini che si e’ vantato di essere il colpevole che ha fatto pervenire il copione di Quattro passi tra le nuvole di Alessandro Blasetti alle major che da questa chicca del cinema italiano sono riuscite a tirar fuori l’orrido Il profumo del mosto selvatico, ma fra tutti spiccava la grande Anita Ekberg che non ha risparmiato battute velenose alle innumerevoli sosia di Marilyn li’ rappresentate dalla ex moglie di Limiti, Justine Mattera.
La serata si e’ conclusa con l’esibizione delle star nascente della musica italiana, Dolcenera che ha cantato tre brani: Love me tender, Bye bye baby e Aquarius, se l’interpretazione e’ stata piu’ che soddisfacente gli errori stavano negli spezzoni di film proiettati sullo schermo mai troppo inerenti alla canzone, tanto che mentre andavano le note di Bye bye baby, Marilyn si esibiva in Diamond’s Are A Girl’s Best Friend.