Ava’s List

Saranno quasi due settimane da che ho mutuato da Fringe

l’idea della classifica dei 31 migliori film, e da allora una parte del mio
cervellino balzano, quasiasi cosa facessi ha rimacinato 108 anni di storai del
cinema selezionando ricordando.. Stenderla su carta e’ stato ancora piu’
difficile: trattative, gironi a eliminazione diretta.. tremendo!
Per
l’assunto di Fringe “dimmi che film guardi e ti diro’ chi sei”,si evincono un
po’ di cose: ad esempio che da piccola i miei non mi portavano al cinema ma in
compenso verso i 6/7 anni mi hanno regalato un proiettore e guardavo spezzoni di
comiche western e cartooon sulla parete verdina della sala, forse e’ per questo
che in lista ho ben tre film muti?
Anche gli altri in realta’ ho imparato ad
amarli alla tv e solo tre li ho visti in sala, quelli con
l’asterisco.
L’ordine, da buona collezionista e’ rigorosamente
cronologico.

1. Nosferatu 1922 di F.W. Murnau
2. Metropolis
1926 di Fritz Lang
3. Napoleon 1927 di Abel Gance
4. Accadde una notte
(it happened one night) 1934 di Frank Capra con Clark Gable e Claudette
Colbert
5. Susanna! (bringing up baby) 1938 di Howard Hawks con Katharine
Hepburn e Cary Grant
6. La figlia del vento (jezebel) 1938 di William Wyler
con Bette Davis e Henry Fonda
7. Via col vento (gone on the wind) 1939 di
Victor Fleming con Clark Gable e Vivien Leight
8. La voce nella tempesta
(Wuthering Heights) 1939 di William Wyler con Merle Oberon e Lawence
Olivier
9. Ninotchka 1939 di Ernst Lubitsch con Greta Garbo
10. Scandalo a
Filadelfia (a Philadlphia story) 1940 di George Cukor con Katharine Hepburn e
Cary grant
11. Il grande dittatore (the great dictator) 1940 di Charlie
Chaplin con Paulette Goddard
12. Quattro passi tra le nuole 1942 di
Alessandro Blasetti con Gino cervi
13. Il bacio della pantera (catpeople)
1942 di Jacques Tourneur con Simone Simon
14. Angoscia (gaslight) 1944 di
George Cukor con Ingrid Bergman e Charles Boyer
15. Amanti perduti (les
enfants du paradis)1945 di Marcel Carne’ con Arletty e Jean Louis
Barrault
16. Femmina Folle (leave her to heaven) 1945 di John M.Stahl con
Gene Tierney e Cornell Wilde
17. La scala a chiocciola ( the spiral
staircase) 1946 di Robert Siodmak con Dorothy McGuire e Ethel Barrymore
18.
Viale del tramonto (sunset boulevard) 1950 di Billy Wilder con Gloria Swanson e
William Holden
19. La regina d’africa (the african queen) 1951 di John Huston
con Katharine Hepburn e Humprey Bogart
20. La tua bocca brucia (don’t bother
to knock) 1952 di Roy Baker con Marilyn Monroe
21. Brigadoon 1954 di Vincente
Minnelli con Gene Kelly e Cyd Charisse
22. La mummia (the mummy) 1959 di
Terence Fisher con Christopher Lee e Peter Cushing
23. Gli spostati (the
mistfits) 1961 di John Huston con Clark Gable e Marilyn Monroe
24. Gli
uccelli (the birds) 1963 di Alfred Hitchcock con Tippy Hedren
25. *Il
gattopardo 1963 di Luchino Visconti con Burt Lancaster e Claudia
Cardinale
26. Patton, generale d’acciaio (Patton) 1970 di Franklin J.Schaffner
con George C. Scott
27. Apocalypse now 1979 di Francis Ford Coppola con
Marlon Brando e Martin Sheen
28. Shining (the shining) 1980 di Stanley
Kubrick con Jack Nicholson
29. *The elephant Man 1981 di David Linch con
Anthony Hopskin
30. The killer 1989 di John Woo con Yun Chow Fat
31.
*Edward mani di forbice (Edward scissorhands) 1990 di Tim Burton con Johnny
Depp

La storia di Mose’

Quel giorno del settembre 1999 in cui trovai in segreteria una
telefonata del mio veterinario rimasi piuttosto turbata: nessuno dei miei mici
era ricoverato in quel momento ma avevo passato un’estate terribile dato che Lo
Zoppo era stato davvero male ed ero ancora piuttosto scossa. Ricevetti una
proposta piuttosto strana: volevo occuparmi di un gatto, spesata di ogni cura
medica? Si era rivolto a me perche’ l’animale in questione era FIV positivo, ed
io purtroppo di Aids felino ho una certa esperienza, ma dovevo ritirarlo al piu’
presto. Ovviamente accettai e dopo un’oretta ero in clinica. Prima ancora di
conoscere tutta la storia volli vederlo e mi trovai davanti un gatto certosino
cosi’ grande che stava curvo nella gabbia. Mi guardo’ e fece le fusa. Cosa gli
era capitato? La sua vicenda e’ tra quelle piu’ beffarde che abbia avuto
occasione di sentire. Il veterinario mi racconto’ che quando gli aveva
diagnosticato la FIV la sua padrona aveva avuto una reazione piuttosto intensa,
solo dopo venne a sapere che le era morto il marito di Aids ed era sieropositiva
anch’essa: scoprire la stessa malattia che ti perseguita anche nel proprio gatto
e’ una delle piu’ grosse bastardate che il destino si riservi di tirare. Poco
dopo questa notizia era stata vittima di un esaurimento nervoso e il gatto
divento’ il simbolo della sua ossessione, si chiedeva se il suo contagio fosse
colpa sua (cosa impossibile) alla fine il padre prese la decisione di far
sparire la bestiola portandolo in clinica per farla sopprimere, fortunatamente
non si fermo’ ad assistere all’eutanasia e non fu richiesto il corpo, lascio’
anche la gabbia e il retrovir,una richiesta incoscia di salvare il gatto, che
infatti venne a vivere con me. Con notevole sfoggio di fantasia lo chiamai
Mose’, e anche di presunzione: la mia speranza piu’ segreta era che il gatto si
negativizzasse (puo’ succedere) a quel punto, come in una soap opera avrei
rincontattato la ex proprietaria dicendole: “guarda il tuo gatto non e’ morto:
combatti anche tu!”. Mose’ si adatto’ benissimo a vivere con i miei gatti,era
affettuoso anche con me, ma riservato: fu il primo gatto che vidi non mangiare
direttamente dalla ciotola ma portare i bocconi alla bocca usando la zampa a mo’
di cucchiaio. Pensavo pero’che non fosse un gatto felice,la vita era stata
proprio crudele con lui: mori’ il 3 ottorbe del 2000, solo, nella stessa gabbia
dei ricoveri dove l’avevo visto perla prima volta; era notte, mi chiamarono
dalla clinica il giornio dopo. Non ho neppure una sua foto: lo ricordo come una
nuvola grigazzurra passata come un lampo nella mia vita, tra due
telefonate.

perdaballe, vi amo!

4000 visite in un mese da che ho installato il counter.. lo so
per alcuni di voi sono bazzecole, ma io non me lo aspettavo e infatti ho
posizionato l’icona in un angolo nascosto per non umiliarmi pubblicamente.. Devo
ringraziare tutti, soprattutto chi su questo blog ci fa la muffa o le ragnatele
che dir si voglia e scusarmi con tutti coloro che cercando notizie del rimborso
per il blackout di sabasto scorso finiscono per leggere un mio sfogo su quello
programmato successo quest’estate.. Thanks.. god bless you!

ORRIBILE DICTU

Solo per informare gli avventori che la recente installazione
dello scanner fara’ di questo (anche) un blog fotografico: nella fattispecie
verranno messe on line tutte le foto di edifici liberty scattate in anni di
viaggi, spesso anche perigliosi.

1° ottobre

LA borsa e’ gia’ pronta sul letto, sono vestita a puntino come
il primo giorno di scuola, ma invece di un grembiulino bianco col fiocco azzurro
e’ una tuta da ginnastica..
ricomincia la palestra e anche il cielo
piange.

Lost in a supermarket

Il martedi e’ il giorno dei rifornimenti, piu’ per la gatteria
che per me.. Andare la supermercato dopo le cinque e’ devastante: e’ l’ora della
mammina con infante al seguito: oggi due "signore" con figlie adolescenti per
scambiarsi informazioni sui futuri studi della prole sono riuscite a bloccare
un’intera corsia lanciando sguardi stupiti chi si era fermata dietro di loro
(io). Solo un pensiero mi ha salvato: chissa’ come piacciono i bambini a
Carmilla?

LOST IN THE SUPERMARKET

chorus i’m all lost in
the supermarket i can no longer shop happily i came in her for that special
offer guaranteed personality i wasn’t born so much as i fell out nobody seemed
to notice me we had a hedge back home in the suburbs over which i never could
see i heard the people who lived on the ceiling scream and fight most scarily
hearing that noise was my first ever feeling that’s how it’s been all around me
chorus i’m all tuned in, i see all the programmes i save coupons from packets of
tea i’ve got my giant hit discoteque album i tempty a bottle and i feel a bit
free the kids in the halls and the pipes in the walls make me noises for company
long distance callers make long distance calls and the silence makes me lonely
chorus and it’s not hear it disappear

The Clash , London Calling
1979

Mondo Cane

Continua anche sui blog la giusta indignazione contro il
decreto Sirchia sull’emergenza cani: purtroppo il ministro non ha mai visto
Heidi altrimenti come gli sarebbe potuto venire in mente di inserire nella lista
delle razze pericolose anche il San Bernardo: Nebbia quanti movimenti avra’
fatto in qualche centinaio di episodi?

Fortunatamente Sirchia non ha
visto Hulk e il terribile barboncino genticamente modificato del padre del
protagonista, ma che il can barbone nano fosse una vil razza dannata i cinefili
lo sanno dai tempi non sospetti di Elvira la Vampira (1988): chi mai ha potuto
dimenticare il barboncino in versione punk?

Altrettanto
fortunatamente egli non conosce mia cugina che e’ stata morsicata da un chihuahua,
ne’ tantomeno la sottoscritta salvata dai manrovesci materni dalla gatta che
assalto’ alla spalle la mia genitrice lasciandola di stucco e facendomi godere
da quel momento e per tutta la mia infanzia di una tremenda immunita’.

Sarcasmo a parte, il decreto non risolvera’ nulla, e’ stato ribadito
piu’ volte ma bisogna sempre guardare chi c’e’ dall’altra parte del quinzaglio,
in genere e’ li’ che si trova la Bestia.
Piu’ che tutelarci dagli animali,
dovremmo tutelare loro sottoponendo le persone che le vogliono acquistare a
severi controlli.

Comunque pare ci sia un colpevole per l’esistenza della
razza pitt bull: il governo americano che li seleziono’ come animali
antisommossa per poi dismetterli quando si rese conto del “mostro”che aveva
inventato, la notizia e’ fresca di televisione, la riporto come l’ho sentita

Letterina a Bersusconi

Egregio, premesso che trovo di pessimo gusto fare la classifica dei peggio dittatori, e non mi consola minimamente che la nostra vergogna nazionale stia nella top ten dei dittatori piu’ simpatici, saro’ lietissima di aiutare la sua digestione, sicuramente appesantita da queste interminalibi cene di rappresentanza con quantita’ di bottiglioni di olio di ricino, ingollate alla cara vecchia maniera.

i giorni della memoria

Non sto pensando molto agli avvenimenti di due anni fa: la retorica delle immagini e delle parole lo svuotano di significati. Il peso di quanto e’ succeso lo colsi in tutta la sua portata esattamente un anno fa: c’era un messaggio in segreteria e mentre la voce elettronica annunciava la data un brivido mi corse lungo la schiena: il peso della storia lo senti dentro di te, non nelle vuote parole di un telegiornale. L’altro ieri provocatoriamente sottolineai il fatto che nessuno si fosse ricordato di un giorno cosi’ fondamentale per la nostra storia quale l’armistizio.Nello stesso giorno moriva Leni Riefenstahl, una regista collusa con il partito nazista ed e’ vergognoso che il tg2 della notte l’abbia liquidata con un servizio di sole immagini dei suoi film, che solo il televideo di mediaset abbia riportato una scheda di questo personaggio, dimostrando ancora una volta come la cultura(?) italiana si spartisca i morti secondo l’appartenenza politica. Oggi il ricordo di tutti va giustamente alla tragedia delle Torri Gemelle, qualcuno ricorda anche il golpe di Pinochet. Ma la memoria fa scarsa presa: un altr’anno avemo altro da fare e anche l’11 settembre verra’ ricordato ogni lustro, e presto scorderemo la linea di sangue che dalla seconda guerra mondiale (ma e’ solo per mettere un punto che non si perda nei meandri del tempo) arrossa il mondo: da li’ prende origine lo scontro in medioriente, lo strapotere Usa, l’impunita’ della mafia e il malgoverno italiano.