Non sto pensando molto agli avvenimenti di due anni fa: la retorica delle immagini e delle parole lo svuotano di significati. Il peso di quanto e’ succeso lo colsi in tutta la sua portata esattamente un anno fa: c’era un messaggio in segreteria e mentre la voce elettronica annunciava la data un brivido mi corse lungo la schiena: il peso della storia lo senti dentro di te, non nelle vuote parole di un telegiornale. L’altro ieri provocatoriamente sottolineai il fatto che nessuno si fosse ricordato di un giorno cosi’ fondamentale per la nostra storia quale l’armistizio.Nello stesso giorno moriva Leni Riefenstahl, una regista collusa con il partito nazista ed e’ vergognoso che il tg2 della notte l’abbia liquidata con un servizio di sole immagini dei suoi film, che solo il televideo di mediaset abbia riportato una scheda di questo personaggio, dimostrando ancora una volta come la cultura(?) italiana si spartisca i morti secondo l’appartenenza politica. Oggi il ricordo di tutti va giustamente alla tragedia delle Torri Gemelle, qualcuno ricorda anche il golpe di Pinochet. Ma la memoria fa scarsa presa: un altr’anno avemo altro da fare e anche l’11 settembre verra’ ricordato ogni lustro, e presto scorderemo la linea di sangue che dalla seconda guerra mondiale (ma e’ solo per mettere un punto che non si perda nei meandri del tempo) arrossa il mondo: da li’ prende origine lo scontro in medioriente, lo strapotere Usa, l’impunita’ della mafia e il malgoverno italiano.
Giorno: 11 Settembre 2003
OMAGGIO A BIBI
Hulk: verdi di noia
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Premesso che non ho mai letto un fumetto della Marvel, ne’ tantomeno visto il telefilm interpretato da Lou Ferrigno, ieri sera al cinema sono stata colta piu’ volte da calamenti di palpebra, il che e’ tutto dire, dato che soffro regolarmente di insonnia.
Il film era lento, cosa che non ti aspetti in un blockbuster d’azione e effetti speciali, i personaggi neppure abbozati, era come essere coricati in un prato e guardare le nuvole: puoi vederci quello che vuoi.
La casa di produzione e’ la Universal, madre di tutto l’immaginario di mostri filmici che da questo Hulk sono tutti richiamati: guarda con tenerezza la sua amata come King Kong e viene attaccato dagli aerei quando si trova su una guglia del Golden Gate a San Francisco, ha un padre naturale e genetico che prima lo rinnega e con cui si dovra’ scontrare in un implosione di energia che causera’ un immenso ghiacciaio come Frankestein. La sua mutazione corre nel sangue, con gran profusione di immagini di globuli e piastrine che non puo’ richamare alla mente Dracula, sicuramente ci sara’ qualche rimando anche all’Uomo Lupo ma con mio grande rammarico non ho visto nulla di questa saga; ma quel che e’ peggio questo mostro non suscita ne’ odio ne’ tantomeno simpatia: ti auguri solo che quei 137 minuti passino in fretta.
Vivamente sconsigliato.