Il trapezio della vita

The Tarnished Angels
Usa 1957 Universal
con Rock Hudson, Dorothy Malone, Robert Stack, Jack Carson, Alexander Lockwood, Robert Middleton, Christopher Olsen, Alan Reed, Troy Donahue, Robert J. Wilke
regia di Douglas Sirk



Il trapezio dellavita


Il cronista Burke Devlin s’incuriosisce della vita di tre personaggi che animano le gare aeree della Grande Depressione: l’ex asso dei cieli, Roger Shumann, eroe della prima guerra mondiale, sua moglie, la bellissima Laverne e il fidato meccanico Jiggs, formano un gruppo molto chiacchierato e a pagarne le spese è il figlio decenne della coppia.
Perso l’aereo in un incidente, Roger Shumann non esita a chiedere alla moglie di sedurre un magnate del posto pur di avere un altro aeroplano con cui gareggiare il giorno dopo. Devlin, infatuato di Laverne, toglie alla donna l’ingrato compito e convince Matt Ord a prestare l’aereo a Shumann, il mezzo però è in pessime condizioni e il pilota, per non schiantarsi sulla folla, finisce per morire nell’impatto. Laverne, sconvolta anche dalle promesse d’amore che il marito le aveva fatto prima della partenza, sta per accettare la corte di Ord soprattutto per dare un futuro al figlio ma sarà il giornalista a salvarla ancora una volta dandole l’opportunità di rifarsi una vita altrove con il bambino.



Iltrapeziodellavita


Dal romanzo Oggi si vola di William Faulkner, che ne apprezzò moltissimo la trasposizione cinematografica anche se la critica del tempo non amò per nulla il film di Sirk che fu riscoperto solo in seguito, Il trapezio della vita ripropone i protagonisti dell’opera precedente del regista, Come le foglie al vento.
Re dei melò fiammeggianti in technicolor, Douglas Sirk ritorna per quest’opera al bianco e nero, per sottolineare i toni cupi e disperati della Depressione ma anche lo scavo drammatico della vita dei personaggi. Roger Shumann è un eroe di guerra segnato dall’esperienza bellica, drogato dell’adrenalina del volo, incapace di dimostrare i suoi sentimenti a Laverne che si è innamorata di lui vedendolo su un manifesto e ha lasciato tutto per seguirlo sfruttando l’interesse suscitato in Jiggs, il meccanico che si trova suo malgrado testimone del gioco al massacro dei due amanti: quando Laverne rimane incinta, Roger cinicamente gioca ai dadi con Jiggs a chi spetti il compito di sposarla.
Anche il giornalista s’innamora di Laverne, come tutti gli uomini del film e pensa di avere un’occasione con lei ma dopo la morte di Roger capisce la disperazione della donna a cui il marito aveva finalmente dichiarato i suoi sentimenti promettendole che quello sarebbe stato l’ultimo volo e poi avrebbero cambiato vita. Il coraggio di Burke di fare un passo indietro permette a Laverne e a suo figlio di andare incontro al futuro.



Thetarnished angels


Uno sguardo sull’abisso dei sentimenti provocato da una donna bellissima che tutti vorrebbero avere e che ama l’unico che (almeno apparentemente) la rifiuta per rincorrere i suoi demoni, una miscela esplosiva sottolineata dall’esasperata rappresentazione del Carnevale di New Orleans, con le sue maschere ispirate alla morte che anticipano il destino di Roger.

Vento caldo

Parrish
Usa 1961 Warner Bros
con Troy Donahue, Claudette Colbert, Karl Malden
regia di Delmer Daves

Ventocaldo

Parrish McLean si trasferisce nel Connetticut con la madre Ellen, che va a fare la governante nella casa di un coltivatore di tabacco, Sala Post. Mentre il ragazzo scopre la seduzione femminile e viene sfacciatamente corteggiato prima dalla contadina Lucy poi dalla viziata figlia di Sala, la madre si sposa con Judd Raike, il più ricco piantatore della valle. L’uomo è un padre padrone e vorrebbe assoggettare al suo volere anche Parrish che però si ribella ai metodi poco ortodossi con cui Raike guida la famiglia e gli affari.

Vento caldo è il classico melodramma con famiglie patriarcali che si rivelano covi di vipere e i popolani bianchi costretti a giocarsi la dignità; a dirigerlo con mano sapiente c’é Delmer Daves, regista prima di noir poi di western e infine di melodrammi: nel 1959 aveva diretto il celeberrimo Scandalo al Sole che aveva dato la fama a Troy Donahue. In questa pellicola ritroviamo l’ attore idolo delle ragazzine anni ’60, nei panni di un giovane ribelle che preferisce seguire ciò che gli detta la coscienza invece di piegarsi ai metodi poco ortodossi dei Raike che pure gli garantirebbero la sicurezza economica e l’amore della bella Alison Post che non lo segue nella sua decisione di farsi strada da solo e gli preferisce il matrimonio infelice con Wiley Raike.
Anche la madre, Ellen preferisce fingere di non vedere il carattere da desposta del marito in cambio della ricchezza, ma come dice il vecchio marinaio a Parrish nel dialogo introduttivo del film, i figli devono avere il coraggio di fare la propria strada come il ragazzo dimostrerà nel corso della pellicola, guadagnando l’amore di Paige, ultimogenita di Raike che a differenza dei fratelli, ha il coraggio di opporsi all’ingombrante figura paterna.
Parrish MaldenColbert Il carismatico e volitivo, per quanto gramo, Judd Raike è interpretato magistralmente da Karl Malden che io ricordo in ruoli magari anche perfidi ma sicuramente più remissivi. Quello di Ellen McLean è l’ultimo ruolo interpretato da Claudette Colbert sul grande schermo.
Come vuole la tradizione del melò la fotografia gioca un ruolo importante e simbolico, il colore dominante è il marrone simbolo della terra e del tabacco, a cui si oppone il blu quasi imperiale dei ricchi piantatori, è il colore di Alison e dopo essere stato baciato da lei, Parrish va al lavoro con un giubbotto azzurro quasi a significare che ormai appartiene alla viziata ragazza; il rosso è il colore della ribellione e nella seconda parte del film quando il ragazzo sfida apertamente il monopolio terriero del patrigno indossa sempre un maglione o un giubbotto rosso.