Invasion

Invasion Dopo un forte uragano a Homestead, Florida, iniziano a succedere cose misteriose: luci che nuotano sull’acqua, persone uccise o ferite in modo incomprensibile.. Il ranger Russell Varon inizia ad indagare sugli avvistamenti di bizzarre creature marine, mentre la sua compagna, la giornalista Larkin Groves e’ incuriosita dal misterioso comportamento dei militari.
Russel si deve preoccupare anche dei due figli, l’adolescente Jesse e la piccola Rose, avuti dal precedente matrimonio con la dottoressa Mariel Underlay, sopravvissuta in maniera inesplicabile all’uragano e sposata allo sceriffo Tom Underlay, da sempre poco amato in citta’..

Dopo averne visto le prime tre puntate ho l’impressione che Invasion sia un prodotto piu’ rozzo della media attuale dei serial americani: effetti speciali mediocri, trama senza mistero, chiaramente ispirata al classico della fantascienza L’invasione degli ultracorpi con il buon ranger Russell Varon che probabilmente dovra’ vedersela con la comunita’ aliena che si sta impossessando della sua citta’, certo, quando capira’ quello che che sta succedendo e di cui lo spettatore e’ a conoscenza fin dalla prima puntata.
Credo che gran parte del successo del telefilm sia da imputare alla concomitanza, presumo fortuita, con l’uragano Katrina che alla fine dell’agosto 2005 sconvolse la Florida: il telefilm ha debuttato in America il 21 settembre 2005, due giorni dopo l’inizio di un altra serie con cui condivide l’idea base degli esseri acquatici, alieni o meno, Surface , a mio parere molto piu’ raffinato, sia dal punto di vista dello script che degli effetti speciali; se poi vogliamo parlare del messaggio “politico”, possiamo notare che Invasion riprende in toto l’ideale sci-fi anni ‘50 del nemico che si infiltra nella cittadinanza, mentre Surface punta sul desiderio di scoperta e di contatto con il diverso (il rapporto tra Nim e Miles), il che forse lo rende un po’ troppo avanguardistico per questi anni neocon, a pensarci bene.
In ogni caso ambedue le serie probabilmente non andranno oltre la prima stagione.

Surface

SurfaceMisteriosi fenomeni colpiscono gli oceani che circondano l’America: un sottomarino scomparso dai radar viene ritrovato a chilometri di distanza integro ma completamente privo d’equipaggio, strane piogge di meteoriti illuminano le notti sul mare, ma e’ il ritrovamento di un immenso vertebrato marino spiaggiato sulle coste della Louisiana ad attirare l’attenzione della biologa marina Laura Daugherty che in un immersione per studiare una fonte geotermica sottomarina aveva assistito a strani fenomeni luminosi ed ascensionali ed ad interessare un sub, Richard, che aveva perso il fratello, trascinato nelle profondita’ degli abissi da un enorme pesce arpionato durante una battuta di pesca subacquea; nel frattempo Miles, un ragazzino che ha visto strane creature mentre faceva sci nautico di notte nella baia vicino casa, torna sul luogo e si porta a casa un bizzarro uovo che si schiudera’ in maniera devastante nell’acquario del salotto..
Questi sono alcuni degli elementi della prima puntata del nuovo serial di genere fantascientifico/sovrannaturale che e’ iniziato martedi’ 11 aprile su Fox, forte del grande seguito avuto in America durante l’inverno appena trascorso.
Prodotto dalla NBC il telefilm ha come referente l’immaginario spilberghiano: il ragazzino instaurera’ un rapporto alla E.T. con l’ospite alieno (?) che si e’ portato in casa e la scena di Miles e il fido amico che in notturna vanno in bici a setacciare la baia e’ costruita come la mitica fuga in bici del suddetto capolavoro di Spielberg; anche le piogge di meteoriti che generano fulmini sul mare ripropone il modello visivo dell’ultima Guerra dei mondi.
Surface, si propone come un buon prodotto medio televisivo che si installa sulla scia di serial di successo come Lost o 4400: io mi sono molto divertita con questa prima puntata, perche’ gli autori hanno avuto l’accortezza di ripescare un topos dimenticato ma molto in voga negli anni ‘70, quello dello studio delle profondita’ degli abissi con i loro misteri e le potenzialita’ di sviluppare una civilta’ sottomarina.