Me and you and everyone we know

MeChristine e’ una videoastista che per mantenersi fa la tassista per anziani; accompagnando uno dei suoi clienti in un centro commerciale per acquistare un paio di scarpe, si innamora a prima vista del commesso del reparto calzature, ma l’uomo ha una storia complicata alle spalle: si e’ appena separato ed ha  un rapporto conflittuale con i due figli..

Un film delizioso. Uno sguardo originale sulla vita, l’arte, l’amore , il sesso, la morte: temi ingombranti raccontati con tenerezza e malinconia dal punto di vista degli anziani, dei bambini e degli adulti.
Non mancano stilettate di pungente ironia che sdrammatizzano nelle risate il ruolo ossessivo che il sesso ha nella nostra societa’ dove le ingenue allusioni alla cacca  da parte di un bambino, forse un po’ regredito psicologicamente per la separazione dei genitori, vengono scambiate per perversioni sessuali in chat mentre due ragazzine pianificano scientemente le loro iniziazioni sessuali strumentalizzando un loro coetaneo: certo, raccontata cosi’ sembra un incrocio tra il primo John Waters e Rocco Siffredi, invece la regista, Miranda July, riesce a permeare il tutto con uno sguardo poetico ed innocente.
Divertente anche la parodia del mondo dell’arte moderna con una scenetta che ricorda quella della moglie di Sordi addormentata alla Biennale di Venezia.
Assolutamente da recuperare.

Ciprì&Maresco ad Alessandria

Devo ammettere che non sono mai stata una sfegatata ammiratrice di Ciprì&Maresco, ma questa divertente serata che li ha visti
protagonisti al festival della critica di Alessandria, mi ha permesso d capire meglio il loro cinema, facendo maturare pensieri che forse troveranno spazio in altri post.
Oltre ai due registi la serata ha visto la partecipazione del critico Gregorio Napoli, che interpreta se stesso ne Il ritorno di Cagliostro e della divina poetessa Antonietta Scalisi Bonetti, anch’essa con un ruolo nell’ultima fatica del duo siciliano, che ha allietato la serata con alcune sue composizioni. Il commento musicale era ad opera del pianista Salvatore Bonafede, esimio pianista jazz, genere a cui i due registi hanno anche dedicato un documentario.
Si e’ ripercorsa tutta la storia cinematografica dei due artisti, partendo da materiale inedito di CinicoTv (il personaggio di Rocco Cane, fratello sfigato di Rocco Siffredi)


Cinicotv

Ai trailer de Lo zio di Brooklin con la parodia di De Laurentis che e’ costata alla coppia terribile l’ennesima denuncia e ghiotti tagli de Il ritorno di Cagliostro che partecipa in questi giorni al London Film Festival. In chiusura materiale amatoriale registrato nei primi anni ‘60 da uno dei loro protagonisti (il ciclista) morto recentemente e a cui i registi hanno dedicato l’ultimo film.