Coney Island

USA 1917 Paramount
con Roscoe ‘Fatty’ Arbuckle, Buster Keaton, Al St. John, Alice Mann, Agnes Neilson
regia di Roscoe Arbuckle



Coney island


Mente Buster Keaton esce con una bella ragazza, Fatty s’ingegna per sfuggire alla moglie che vuole leggere sulla spiaggia e ispirandosi a un cagnolino che scava una buca si sotterra sfuggendo al controllo della moglie che nel cercarlo incontra un vecchio amico.
Old friend ruba la ragazza a Keaton (chiamato il rivale) che non ha i soldi per pagarle il parco divertimenti di Coney Island, mentre Keaton trova il modo per intrufularsi al luna park, Fatty ruba a sua volta la “pretty girl” al vecchio amico e la porta in piscina ma poiché non noleggiano costumi della sua taglia, ruba il costume da donna di una vecchia grassona e così agghindato porta scompiglio negli spogliatoi maschili e femminili, si malmena con il vecchio amico della moglie e viene arrestato mentre Buster conquista la ragazza.




Coneyisland


Coney Island è forse la comica più nota di quelle interpretate dallo sfortunato Roscoe Arbuckle, allora all’apice della carriera, comico amatissimo secondo solo a Charlie Chaplin; Fatty è anche sceneggiatore e regista del cortometraggio.
Il personaggio di Fatty, nonostante la mole imponente e la faccia da bambinone, non è il prototipo della bonomia, Fatty reagisce con astuzia o con la forza fisica alle provocazioni, anzi s’impone per ottenere quello che vuole, di certo non porta rancore come dimostra la chiusa della comica: sbattuta la petulante moglie in cella con i poliziotti, Fatty preferisce uscire dal commissariato con Old Friend, promettendosi solennemente di lasciar stare le donne che portano solo guai, salvo separarsi un attimo dopo per seguire due fanciulle.




Coneyisland


Si tratta di una comicità molto semplice quasi un canovaccio dove i personaggi non hanno nome ma solo epiteti: Old Friend,
Pretty Girl, Rival.. fatta di gag fisiche e molti ammiccamenti alla macchina da presa, una caratteristica che ho notato anche nei film di Valentino ma in Coney Island Fatty spezza la “quarta parete” e interagisce direttamente con il pubblico quando deve indossare il costume da bagno chiedendo di alzare la macchina da presa e limitandosi a una ripresa mezzo busto per dargli modo di cambiarsi senza dare scandalo.
La comica è una delle prime in cui Fatty collabora con Buster Keaton, la maschera di pietra di Buster non è ancora stata creata e si può vedere il comico addirittura ridere sguaiatamente.

Lili

USA 1953 MGM
con Mel Ferrer, Leslie Caron, Jean-Pierre Aumont, Zsa Zsa Gábor, Kurt Kasznar
regia di Charles Walters




Lili


L’ingenua Lili, rimasta orfana, arriva in una cittadina del Sud della Francia per cercare lavoro, un mago la salva dalle avances poco gradite di un sarto e la ragazza si mette a seguirlo fino al luna park dove l’uomo si esibisce. Marc, di cui la ragazza si è innamorata all’istante, le trova un lavoro che Lili perde subito e per la disperazione pensa al suicidio: a salvarla saranno i burattini dello scorbutico Paul, un ballerino la cui carriera è stata stroncata da una ferita di guerra..




Liliballetti


Un musical un po’ diverso dal solito dove i numeri di ballo sono relegati alla dimensione del sogno: il primo momento quando Lili immagina di trasformarsi in una seduttrice e portare via Marc alla procace Rosalie che poi si scoprirà essere segretamente sua moglie e nel finale quando, dopo aver abbandonato il luna park, capisce di amare Paul, “l’uomo cattivo” come lo ha definito sin dal primo incontro, senza accorgersi che come lei aveva avuto un colpo di fulmine per Marc, l’ex ballerino ne aveva avuto uno altrettanto immediato per lei.




Lili_kurt_kasznar


La trama potrebbe essere banale e sdolcinata ma a salvare il film sono i momenti d’interazione tra Lili e i burattini: nella pellicola diventano in breve lo show di punta del luna park che attira l’attenzione degli agenti parigini e anche per lo spettatore del film sono in grado di creare una dimensione magica e fantastica.




Lili


Il brano di punta della colonna sonora che ha vinto l’unico dei sei Oscar per cui il film era in lizza, Hi-Lili, Hi-Lo riesce ancora a piantarsi nella testa dello spettatore.