
Italia, 1953
con Carlo Dapporto, Nilla Pizzi, Sophia Loren, Mario Carotenuto, Gianni Cavalieri, Fiorenzo Fiorentini, Carletto Sposito, Gianni Agus, Giusi Raspani Dandolo, Lino Robiì, Maria Gloria Crociani, Lily Granado, Marta Marcelli, Alberto Sordi, Alberto Talegalli, Cino Tortorella, Franco Giacobini, Mario Passante, Enio Girolami, Franco Migliacci, Janet Vidor, Wilma Aris
regia di Mauro Bolognini
Gardenio è il capocomico di una sgangherata compagnia teatrale che gira nei teatri della provincia romana, Una sera il pubblico li blocca per far cantare Caterina, la barista. La ragazza è davvero dotata e finisce per unirsi alla compagnia diventandone la stella. Quando un importante agente la contatta, Gardenio le fa la proposta di matrimonio e inizia a lavorare in radio solo perché i dirigenti vogliono compiacere Caterina. Stufo di essere l’eterno secondo Gardenio torna alla vita di tournée fino a quando Tittoni non gli offre di fare uno spettacolo al Sistina. solo alla fine dello spettacolo Gardenio scoprirà che è stato sovvenzionato dalla moglie che ha sempre creduto in lui.
Il festival di Sanremo debutta nel 1951 con la vittoria di Nilla Pizzi che al secondo anno si posiziona prima seconda e terza, nel 1953 esce questa commedia musicale che ha per protagonista la Pizzi, possiamo quindi definirlo un musicarello antelitteram.

A contornare la stella della musica italiana un po’ rigida sul grande schermo, una serie di attori, presenti anche solo come comparsa, penso ad Alberto Sordi che interpreta sé stesso rievocando il suo personaggio radiofonico del compagnuccio della parrocchietta.
Da segnalare la presenza di una giovanissima Sophia Loren dai capelli fulvi nel ruolo della prima balleriana Marisa Chanel.
Buona la prova di Carlo Dapporto in un ruolo che s’ispira vagamente al Calvero di Luci della ribalta; Chaplin è ulteriormente citato nell’unico numero decente del comico quando imita Monsieur Verdoux: fino a quel momento Gardenio aveva parodiato le macchiette d’anteguerra di Totò e Nino Taranto.
Ci troviamo in galleria è un film commerciale, nato per sfruttare il successo di Nilla Pizzi, vale la pena vederlo oggi come compendio di attori che hanno fatto grande il cinema e la televisione degli anni a venire, basti pensare che alla regia c’è un esordiente Mauro Bolognini