90210

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L’operazione di riesumazione del telefilm Beverly Hills 90210 e di richiamo del vecchio pubblico ormai over 30 e’ sottile: si (ri)comincia con l’arrivo in citta’ di una famiglia di buoni principi che proviene dalla provincia con due figli coetanei, stavolta non gemelli, il maschio di colore e’ stato adottato; la protagonista emo e’ la sorella di Kelly, la piccola Erin figlia del dentista padre di David e della madre di Kelly, Jackie Taylor sempre vittima dei fumi dell’alcol che la rendono oggettivamente simpatica nelle sue apparizioni con l’immancabile bicchiere in mano, unica ancora di salvezza in quel mare di melensaggini e buoni sentimenti che anche questa serie non ci risparmierà. 
Nel primo episodio c’e’ stata anche la fugace apparizione come anchor televisiva del giornale della scuola di Hannah Zuckerman-Vasquez, votata alla stessa sorte di bruttina intelligentona della madre Andrea, mentre il Peach Pit e’ ancora il punto di ritrovo della comitiva ed e’ ancora fermamente gestito da Nat; insomma i legami di sangue con i protagonisti precedenti sono ben saldi, ma questo non sara’ sufficiente per appassionare alle solite beghe sentimentali e familiari di questi nuovi sedicenni piu’ nevrotici ed anoressici dei precedenti e piu’ bruttini (impressionante la magrezza di Naomi ma ancor piu’ quella di Silver). Quel che veramente interessera’ il pubblico cui e’ indirizzata la serie sara’ l’evoluzione della vita sentimentale di Kelly che sta allevando da sola il bambino avuto da uno dei suoi due grandi amori e dopo quattro episodi di mistero fitto sul probabile padre, l’arcano viene svelato nella maniera piu’ ovvia: e’ Dylan il genitore tormentato che ha abbandonato Kelly e il figlio per girare il mondo! Prevedibile.. del resto il (troppo) buon Brendon non ne sarebbe mai stato capace!

Alpha dog

Alphadog Johnny Truelove, figlio di un boss malavitoso e’ il capo di una banda di giovanissimi spacciatori dei quartieri alti losangelini, quando Jake, uno dei suoi sottoposti si ribella, tra i due inizia una guerra che portera’ Johnny a rapire il fratellastro di Jake..

Per cane alpha si intende il capobranco e Nick Cassavetes, nel suo film vuole sostenere la tesi che tutta la tragica vicenda che nel 1999 scosse l’America e che sta avendo in questo periodo il suo ultimo risvolto processuale, fosse nata dal desiderio di Johnny di dimostrare che con lui non si poteva sgarrare, cosa molto probabilmente vera, ma purtroppo questa tesi finisce per affossare un film che aveva un grande potenziale; diventa troppo lungo il prologo che vuole spiegare perche’ l’esecutore materiale ha questo rapporto di completa sudditanza con Johnny e altrettanto inutile e’ il finale che ci mostra il protagonista in fuga.
AlphadogQueste parti cozzano con uno stile che vuole essere molto secco e freddo, in alcuni momenti certe atmosfere mi hanno ricordato Elephant di Gus Van Sant, e anche le interviste con i genitori dei protagonisti mi sono parse superflue: la storia aveva una tragica assurdita’ intrinseca che non necessitava di nessuna sottolineatura, per questo motivo non sono rimasta particolarmente colpita dalla prova di Sharon Stone, che si fa ricordare piu’per gli effetti speciali del trucco, ma devo riconoscere che non sono una grande amante delle scene madri, soprattutto quando, ribadisco, non aggiungono nulla alla pellicola, ho di gran lungo preferito la prova contenuta di Bruce Willis, anche il cast dei giovani protagonisti e’ azzeccato, eccetto forse Emile Hirsch (Johnny Truelove): sembra David Silver di Beverly Hills 90210 e tenta palesemente di imitare Di Caprio.