Il ragazzo e l’airone

Giappone 2023, Ghibli Studio
regia di Hayao Miyazaki

Un anno dopo la morte della madre, Mahito si trasferisce in campagna con il padre che si è sposato con la sorella della prima moglie. Mahito fatica ad accettare la nuova situazione e non lega con i nuovi compagni di scuola: arriva a ferirsi alla testa con un sasso inventando un aggressione.
Anche la residenza di campagna si rivela inquietante per il ragazzino: dal primo giorno si sente osservato da un airone cenerino che si fa sempre più invadente poi Mahito scopre una torre diroccata che nasconde dei segreti legati a uno zio impazzito per aver letto troppi libri. Un giorno il ragazzo vede la zia allontanarsi e, viste le domestiche molto preoccupate per la sua sparizione, Mahito va alla ricerca di Natsuko finendo in un mondo parallelo…

Il ritorno di Miyazaki dieci anni dopo il definitivo (!) ritiro dato con Si alza il vento ha fatto molto discutere gli amanti del cinema e non solo di anime.

Il ragazzo e l’airone è un’opera molto complessa e densa che le tematiche cardine della poetica dell’autore giapponese: pacifismo ed ecologia declinati con approccio fantastico dove il protagonista si ritrova in un mondo altro.

Un disegno che rimanda ai grandi autori/correnti dell’arte: immancabile l’impressionismo ma in questo film sono presenti anche tributi a De Chirico, Magritte, Klimt e un’elaborazione personale dell’Isola dei morti di Arnold Böcklin.

Ancora una volta Miyazaki s’ispira a un romanzo per bambini, E voi come vivrete? di Genzaburō Yoshino che dopo il successo del film è andato a ruba in Giappone e ha trovato anche una pubblicazione in italiano ma sul romanzo innesta elementi autobiografici e una visione della realtà ulteriormente evoluta da Si alza il vento.

Nel sistema esoterico/religioso che da sempre è alla base della teoretica di Myazaki, mi pare che Il ragazzo e l’airone introduca un  elemento quantistico: lo zio impazzito per aver letto troppo ha le fattezze di Nikola Tesla nel ritratto giovanile e quando Mahito lo ritrova vecchio nel mondo subacqueo assomiglia molto ad Einstein.

Lo zio vorrebbe fare del nipote il suo erede, demiurgo di quel mondo sotterraneo in cui regna incontrastato plasmandolo a suo piacere ma Mahito rifiuta questo potere e preferisce tornare alla realtà, alla vita. La conclusione del film con il crollo del mondo parallelo rimanda nuovamente alle teorie quantistiche: il tempo è un’illusione; Mahito che ha ritrovato la madre morta nell’incendio in Himi la ragazza di fuoco, diventerà il figlio della ragazzina solo perché rientrano nel mondo reale da due porte -due linee temporali- diverse.

Se dobbiamo considerare Si alza il vento e Il ragazzo e l’airone come un dittico sul testamento morale di un grande autore ultra ottuagenario, Si alza il vento ha un tono amaro di rassegnazione all’incombenza della morte mentre Il ragazzo e l’airone testimonia il superamento del timore della fine, tanto che sembra che Miyazaki stia lavorando ad altri progetti non preoccupandosi più di proclamare il suo ritiro. 

Il vampiro dell’isola

Isle of the Dead
USA 1945 RKO
con Boris Karloff, Ellen Drew, Marc Cramer, Katherine Emery, Helene Thimig, Alan Napier, Jason Robards Sr., Ernst Deutsch
regia di Mark Robson



Ilvampirodellisola


1912: dopo una vittoriosa battaglia il generale  greco Pherides, in compagnia del reporter americano Oliver Davis va a visitare la tomba della moglie che si trova su un isolotto poco distante dal campo di battaglia e trova la tomba profanata. Sentendo cantare i due uomini s’addentrano nell’isola e trovano la casa di un archeologo che dice che il cimitero è stato violato dai ladri di tombe ma la vecchia governante Kira confida al generale che tra i morti era stata trovata una  vorvolaka.
Allo sprezzo di Pherides, Kira fa notare l’aspetto emaciato di un’ospite di Albrecht mentre Thea, la ragazza che si occupa della donna è estremamente fiorente. La morte improvvisa di un altro ospite della casa costringe il generale, il dottore del suo esercito e gli ospiti della villa a una convivenza forzata per evitare che il contagio si diffonda fuori dall’isola.
Pherides si lascia convincere dalla vecchia gpvernante che Thea sia una figura malefica mentre il reporter e la signora St.Aubyn difendono la ragazza dalle credenze popolari ma l’arcano ha avrà un finale inaspettato..




Isle of the dead


Classico horror della RKO di Val Lewton, basato tutto sulle suggestioni, i giochi d’ombra e le antiche leggende popolari; questa volta tocca alla Grecia con la figura della vorvolaka, il vampiro del folklore ellenico. Il titolo inglese rimanda al celebre quadro di Arnold Böcklin ripreso fedelmente dall’isola cimitero su cui si svolge la vicenda.




Ilvampirodell'isola


Solo 71 minuti giocati,anche con qualche momento di stanchezza, sul capire chi sia l’essere malefico che infesta la casa: Boris Karloff, “il cane da guardia” come viene definito, rischia di essere il maggior sospettato con l’espressione allucinata e le profonde occhiaie che caratterizzano il suo personaggio.




Isleofthedeath


In realtà nessuno è stato contagiato da una vorvolaka ma la suggestione crea un mostro e quando Mrs.St.Aubyn cade in catalessi viene subito inumata per evitare il contagio. Il risveglio della donna, ispirato a La caduta della casa degli Usher di Poe, porta ad improvviso innalzamento della tensione e la voce che si sente lamentarsi a schermo completamente nero provoca ancora un perfetto brivido di terrore a conferma che i meccanismi della paura non cambiano col passare del tempo e che Lewton e i suoi registi sapevano metterli in scena perfettamente.

Amabili resti

LovelybonesSusie Salmon e’ una ragazzina di quattordici anni, uccisa barbaramente dal suo vicino di casa, insospettabile serial killer. Dopo la morte Susie impieghera’ anni per staccarsi definitivamente dalla sua dimensione terrena: preferisce rimanere nel suo personale cielo per restare ancora vicina ai suoi cari..

Nell’anno del trionfo di Avatar, l’altro maestro degli effetti speciali, Peter Jackson, esplora una dimensione piu’ autoriale per la computer grafica con questa buona trasposizione cinematografica del celebre romanzo di Alice Sebold.
La dimensione fantastica in cui si trova imprigionata Susie viene rappresentata in tutte le sue sfaccettature oniriche, romantiche e orrorifiche grazie ad una sofisticata miscela di archetipi e fantasia partendo dal celebre dipinto di Arnold Böcklin, L’isola dei morti che fa da sfondo alle prime inquadrature di Susie nel suo cielo, quando cerca di raggiungere il gazebo dove aveva appuntamento con Ray.
Oltre alla componente altamente tecnologica, il film si affida a uno dei piu’ classici linguaggi cinematografici per costruire la suspense, quello del montaggio alternato, riuscendo a ottenere alti livelli di tensione sia nella scena dell’omicidio di Susie intrappolata nella camera sotterranea a cui fa da contraltare la tranquilla cena dei suoi familiari, sia quella ancora piu’ tipicamente thriller del rientro di George Harvey mentre Lindsey fruga al piano di sopra.

Amabiliresti

Com’e’ ovviamente comprensibile, l’adattamento cinematografico perde molti degli elementi del romanzo ma in questo caso lo spirito del libro e’ completamente racchiuso nella pellicola e alcuni semplici frame parlano direttamente a chi conosce la storia per via letteraria come il charm della casetta del braccialetto di Susie che nel racconto e’ la prova che inchioda il signor Harvey o Lindsey incinta alla cui vicenda personale e romantica il romanzo dedica ampio spazio.
Degni di menzione anche i protagonisti, da Saoirse Ronan nei panni dell’adolescente Susie che non perde la sua luminosita’ neppure dopo una morte cosi’ orribile, al gustoso cameo di Susan Sarandon nei panni della nonna per finire con insuperabile Stanley Tucci le cui occhiate oblique mi inquietano ancora al solo ricordo.